Il galà di mezza estate a Palazzo dell’Aquila

Prima settimana di agosto caratterizzata dalle sedute, di commissione e di consiglio comunale per l’approvazione del consuntivo 2016.
Ben tre le sedute di commissione, che sono servite solo a un dibattito marginale, in attesa, prima, del parere dei revisori dei conti e, successivamente, di documentazione richiesta dai consiglieri di opposizione.
Nella seduta di mercoledì il consigliere Lo Destro ha lamentato difficoltà nella trasmissione ai consiglieri del materiale relativo al documento finanziario in esame, particolare che ha sollecitato anche il consigliere La Terra a richiedere la convocazione di una terza seduta per permettere ai colleghi di assumere contezza dell’atto.
La terza seduta di commissione precederà la seduta di consiglio, prevista per le ore 18 di giovedì 3 agosto.
Presumibile che la seduta si prolungherà oltre la mezzanotte, così che saranno 5 i gettoni di presenza per i componenti la quarta commissione risorse.
Prevedibile l’approvazione dell’atto che, fra l’altro doveva essere approvato entro il 31 luglio, sia pure dopo le ormai consuete scaramucce fra opposizioni e amministrazione e fra le stesse opposizioni, intente a beccarsi per presunte desistenze che sarebbero finalizzate a favorire l’esito positivo dell’esame degli atti.
Nell’ultima seduta del civico consesso, quella per l’assestamento degli equilibri di bilancio, variati per il minore introito delle royalties, si era innescato il dibattito non tanto sull’atto in sé quanto sulla possibilità di emendarlo. In particolare numerose sospensioni erano state dedicate alla resa dei pareri, in quanto una linea di pensiero, sostenuta dal segretario generale, assimilava l’atto come sottoposto alla nuova normativa di bilancio e al relativo regolamento di contabilità, con conseguenti tempi di presentazione di eventuali emendamenti, mentre un’altra, sostenuta dal Presidente del Consiglio, poi prevalsa, ha contemplato la possibilità di presentare emendamenti alla fine della discussione genarle.
Dopo il solito dibattito acceso in aula, le opposizioni già assai rimaneggiate, hanno preferito abbandonare l’aula, dopo la discussione, restava solo il gruppo di Maurizio Tumino e il consigliere Morando.
Un emendamento di Tumino veniva bocciato, con 13 NO, 3 SI’ e 1 astenuto, la successiva votazione approvava l’atto con 13 SI’ e 4 NO.
All’unanimità i 16 consiglieri rimasti in aula votavano per l’immediata esecutività.
Come abbiamo avuto modo di riferire gli assestamenti sono stati realizzati attraverso uno spostamento di spese per l’assunzione di personale in mobilità, per circa 600.000 euro e con l’eliminazione di progetti ancora non attuati per il sociale che avrebbero sfruttato programmi accessori per il settore a seguito di finanziamenti esterni.

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