Si sono spenti gli echi del #ATUTTASICILIA tour e le polemiche per l’assenza degli eletti di Ragusa

Ancora prima della pausa ferragostana, si sono spenti gli echi del tour elettorale di Giancarlo Cancelleri, dopo Marina di Ragusa le tappe di Marzamemi, Acicastello, Giardini Naxos, Patti e Sant’Agata Militello.
Si riprenderà il 19 agosto, da Gela, per altri dieci giorni di carovana elettorale.
Non c’è stato un adeguato seguito mediatico, ma le dichiarazioni di Cancelleri sull’abusivismo di necessità hanno, comunque attirato l’attenzione, sia pure negativa, all’interno dello stesso Movimento, per il candidato alla Presidenza della Regione.
Nessuno strascico per la mancata presenza del sindaco e dei componenti della giunta di palazzo dell’Aquila al comizio di apertura del tour, tenutosi a Marina di Ragusa.
Anche nel pomeriggio successivo, alla piazza dello Scalo Trapanese di Marina di Ragusa, dove era previsto un incontro con i giornalisti e la passerella sulla pista ciclabile, appuntamento disertato dai grillini di Ragusa, sindaco, assessori e consiglieri comunali, nonché attivisti.
Le assenze, reiterate, hanno fomentato i commenti di quanti hanno visto un atteggiamento di protesta nei confronti del candidato e dei compagni di tour.
Al riguardo va segnalato che nella serata di sabato, in piazza Torre era presente anche la parlamentare Maria Lucia Lorefice che, erroneamente, su indicazione di alcuni grillini ragusani, avevamo dato per assente.
Ce ne scusiamo con l’on.le Lorefice, anche perché era facile interpretare la segnalazione della sua assenza come rientrante in questa atmosfera di contestazione dalla quale la stessa ha tenuto a precisare di essere del tutto distante.
Commenti sulle assenze che hanno indotto il candidato Cancelleri a manifestare assoluta serenità per la mancanza del primo cittadino sul palco di piazza Torre, peraltro non prevista dalla scaletta del tour che vede solo la presenza dei tre big in ogni appuntamento.
Cancelleri ha tenuto a precisare che, durante la permanenza a Marina di Ragusa, ci sarebbero stati diversi contatti con il sindaco Piccitto, ma stride, comunque, la mancanza di un incontro con gli eletti e gli attivisti, come peraltro avvenuto in altri comuni della provincia, precedentemente.
Alla stampa sono state consegnate dichiarazioni che mettono il rapporto con i sindaci grillini alla base della campagna elettorale, per il lavoro che viene svolto all’insegna dei principi del Movimento 5 Stelle e per i risultati conseguiti.
Riprendendo il messaggio lanciato dal palco dall’on. le Di Maio, Cancelleri conferma che chi si vuole mantenere all’interno del movimento criticando l’operato degli eletti che rappresentano, di diritto, il Movimento, si pone fuori da quest’ultimo.
Ma c’è un particolare che sfugge o, meglio, conviene sfuggire: Cancelleri, secondo quanto riportava il quotidiano locale, afferma: “E’ tempo di dire basta, da adesso o si cominciano a rispettare le persone che stanno dentro al Movimento oppure chi non le rispetta si one fuori da esso.”
Poi, aggiunge che i sindaci saranno chiamati ad indicare chi sta adottando adempimenti sbagliati ma fra gli eletti serpeggia il timore che si vogliano adottare provvedimenti per i comportamenti futuri, dando vita ad una sorta di sanatoria, di ‘perdono’ dal profumo elettorale, per quelli che, in passato, anche recente, si sono scagliati contro il sindaco, gli assessori della sua giunta e contro i consiglieri comunali.
Evenienza che farebbe finire a tarallucci e vino la questione delle contrapposizioni con i dissidenti, eventualità del tutto non condivisa da ampia parte dei grillini ufficiali di Ragusa.
Fra l’altro, come abbiamo avuto più volte modo di evidenziare, i 5 Stelle di Ragusa non sono più disposti a credere negli impegni e nelle promesse, più volte disattese, di Cancelleri, e vorrebbero spiegazioni sul ‘rientro’ dell’ex assessore Stefania Campo, calata dal cielo come candidata alle regionarie, nonché sulla squadra e sullo staff che il candidato alla presidenza intenderebbe creare per la campagna elettorale e in caso di successiva vittoria alle elezioni.
Apparentemente sono tutti in vacanza ferragostana, ma l’atmosfera è nervosa, ne sono testimonianza le reazioni scomposte e offensive di qualche dissidente che sbraca in qualche commento che tocca la questione.

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