Le cronache del dopo ferragosto ci riferiscono che, in generale, è andato tutto bene, la gente si è divertita, si deve dare merito alle Forze dell’Ordine di aver operato adeguati controlli e puntuali servizi che, di certo, hanno contribuito ad un regolare e sereno svolgimento della Festa.
Un plauso va anche agli operatori ecologici che hanno reso fruibili gli spazi pubblici e le spiagge già nelle primissime ore della mattinata.
L’happening di ferragosto si è svolto secondo i rituali consueti che si concretizzano oramai nel bivacco a spiaggia e nel tappezzare le spiagge di tende che non si capisce a cosa servano dal momento che nessuno dorme fino all’alba, quando si è costretti a sloggiare perché gli organi competenti, con le prime luci dell’alba, vedono che si contravviene alle ordinanze.
Chiamarla festa di ferragosto è un eufemismo, considerati gli episodi diffusi di delinquenza che debbono far ripensare sulle necessarie misure da adottare in questo tipo di occasioni.
Con buona dose di fortuna, Marina di Ragusa è stata teatro di un solo episodio, subito messo sotto controllo dalla Polizia: una delle cosiddette ‘risorse’, un soggetto già arrestato in passato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, rilasciato per mancanza di esigenze cautelari ed espulso dal nostro paese, dal quale, naturalmente, si è ben guardato di allontanarsi, forse sotto l’effetto di alcool o droghe ha minacciato passanti e poliziotti in piazza Duca degli Abruzzi, durante la serata del 14 agosto.
Il soggetto, senegalese, ha opposto resistenza alle forze dell’ordine, ma alla fine è stato ammanettato e rinchiuso in carcere per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e minacce gravi.
Episodi più gravi si sono verificati in altre località della costa iblea: a Sampieri diverse risse in spiaggia, fra giovani partecipanti alla ‘festa’, che se le sono date di santa ragione, con bottiglie di vetro rotte e coltelli.
Almeno sei i feriti che hanno dovuto ricorrere alle cure del 118, l’alcool la causa scatenante dei fatti allucinanti.
A Donnalucata un giovane ha chiesto soccorso per ferite di arma da taglio alle braccia, mentre a Scoglitti una rissa fra tunisini ha provocato il ferimento di un’altra risorsa con sette tagli all’addome e alla testa.
In città, a Ragusa, sostanziale tranquillità, strade deserte, come avviene di solito, bar e caffetterie chiusi già dal pomeriggio di giorno 14, solo un ristorante di piazza San Giovanni aperto a mezzogiorno, per il resto i turisti, in buon numero, non potevano trovare granché in centro.
Facevano eccezione, ma concentrati tutti nella stessa zona, i locali di viale Ten Lena, di piazza del Popolo, del viale Sicilia, che mostravano i residui segni di civiltà di una città che non può chiudere i battenti anche nel giorno di ferragosto, anche e soprattutto per i turisti, nel più totale disinteresse delle organizzazioni di categoria pronte solo a protestare non appena si chiude al traffico una strada o c’è un cantiere per lavori pubblici.
