Anche senza luce, Peppe Calabrese illumina il Partito Democratico a Ragusa

I vertici PD dell’ipparino hanno dimenticato di pagare la bolletta della luce, la modesta e poco accogliente sede provinciale del Partito Democratico è impraticabile senza aria condizionata, ma Peppe Calabrese la illumina comunque, fa sentire l’odore della politica, quello che ormai manca, da troppo tempo senza sedi di partito, senza riunioni, forse senza neanche partiti.
L’occasione dell’incontro in una afosa mattinata di settembre è data dall’approvazione in Consiglio comunale della proposta di iniziativa consiliare del gruppo PD di palazzo dell’Aquila per l’adozione del regolamento per la disciplina delle controversie del contribuente per i tributi comunali.
Presenti all’incontro con la stampa, oltre a Calabrese, il capogruppo Mario D’Asta, estensore della proposta, il Presidente dell’Assemblea cittadina, l’avv. Michele Sbezzi, l’avv. Giuseppe Lizzio e il maestro Cilia.
Peppe Calabrese ha esaltato la misura come una delle tante che connotano l’attuale governo centrale appunto in materia fiscale e tributaria, per il grande recupero dell’evasione fiscale, senza condoni e senza sanatorie.
Senza eccessive polemiche ha stigmatizzato l’assenza di iniziative dell’amministrazione comunale in merito e ha ringraziato il gruppo consiliare per l’attenzione e l’impegno sulla materia, che attesta la vicinanza del partito, soprattutto, alle fasce in difficoltà.
Il capogruppo D’Asta ha messo in evidenza gli aspetti tecnici del regolamento che consentirà un notevole recupero di risorse che, molto probabilmente, sarebbero diventate irrecuperabili, sottolineando la possibilità di un rientro nella legalità per molti contribuenti e chiedendo all’amministrazione di provvedere ad una opportuna comunicazione per una ottimale diffusione dell’opportunità che viene offerta alla collettività.
Dopo aver esposto gli aspetti tecnici, D’Asta ha messo in risalto la disattenzione dell’amministrazione sulla materia, che ha addebitato alle forti fibrillazioni all’interno del Movimento 5 Stelle che reputa sono ben più gravi di quelle attraversate, in tempi recenti dal Partito Democratico.
Un cenno alla ‘strana’ situazione in seno al gruppo consiliare, di cui formalmente farebbe parte il consigliere Giorgio Massari, non più iscritto al PD, lo ha fatto il segretario cittadino Calabrese, invitando Massari a dimettersi dal gruppo per consentire la rimodulazione delle commissioni.
Per Calabrese si tratta di una questione di buon senso, di galateo politico, per la quale si auspica un atteggiamento, da parte di Massari, consono alla sua storia e al suo prestigio politico.
L’occasione è stata comunque ghiotta per parlare di politica, dopo il digiuno estivo, alla luce dei prossimi impegni elettorali.
Calabrese, nella sua veste di segretario cittadino e dirigente regionale ha lamentato la scarsa attività a livello provinciale, considerato il momento politico che si attraversa, a livello regionale e comunale.
Ha comunicato che per il prossimo lunedì è prevista una direzione provinciale che vedrà all’ordine del giorno la discussione sollecitata dal PD cittadino di Ragusa sulla questione del nuovo ospedale, ma all’orizzonte mancano appuntamenti per discutere di elezioni regionali.
L’on.le Nello Dipasquale avrebbe rimesso il suo eventuale rinnovo della candidatura ai vertici provinciali che non hanno ancora risposto: il PD di Ragusa ha comunque ribadito, unitariamente, che l’on.le Dipasquale è il candidato unico di Ragusa, della città capoluogo, ma restano solo formalità perché riteniamo non possa essere assolutamente messa in dubbio la necessaria candidatura di Dipasquale, anche alla luce delle difficoltà che attraversa il partito nella regione, come testimoniano i sondaggi.
Dalla riunione della direzione provinciale il PD di Ragusa auspica emergano spunti di discussione sui temi più importanti che devono vedere il partito unito anche a livello provinciale, per quanto riguarda la segreteria provinciale è palese che non ha una maggioranza, ma il partito di Ragusa non chiede la testa di nessuno e comprende che il momento consiglia di affrontare temi e problematiche più importanti e prioritarie.
C’è attesa per un definitivo chiarimento sulle posizioni a livello regionale, si attende l’ufficializzazione della candidatura Micari e di possibili alleanze per dare vita ad un concreto fronte di liste essenziali per aspirare alla vittoria finale.

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