di Cesare Pluchino
La prevenzione è, da tempo, colonna portante dell’Azienda Sanitaria di Ragusa
Presentati, in conferenza stampa, i dati della diciannovesima Relazione Sanitaria dell’Asp di Ragusa, a cura del Dipartimento Medico di Prevenzione.
Vertici dell’Azienda al completo per l’annuale appuntamento che fa il punto sullo ‘stato di salute della comunità iblea.
A fare gli onori di casa, nella sala della Direzione Generale, il Direttore, dr. Maurizio Aricò, il Direttore Amministrativo, dott.sa Elvira Amata, il Direttore Sanitario, dr Giuseppe Drago.
Coordinati dalla dott.sa Micieli, dell’ufficio Stampa dell’ASP 7, hanno presentato i risultati del lavoro di rilevazione, il Capo Dipartimento Medico di Prevenzione, dr. Francesco Blangiardi, coadiuvato dal responsabile del Servizio Bio Statistica, dr. Riccardo Gafà e dalla dr.ssa Roberta Ferranti.
Il direttore generale, dr. Maurizio Aricò, ha tenuto a sottolineare l’importanza, in sanità, dell’indagine statistica, fondamentale per una buona prevenzione, che deve partire dalle caratteristiche della popolazione, che riflettono, in buona parte, le dinamiche sociali e gli stili di vita.
“Il documento – ha detto il dott. Aricò, – contiene informazioni scientifiche, dati epidemiologici e indicazioni utili che fotografano lo stato di una popolazione com’è e come sarà, dove si riflettono quelli che sono i problemi dell’odierna società. Nella provincia di Ragusa si vive una buona qualità della vita grazie ad un ambiente sano, alimenti sicuri, non solo riferito al consumo casalingo, ma anche la ristorazione nelle scuole, negli ospedali, nei posti di lavori, negli esercizi pubblici. Un contesto sociale abbastanza sereno».
Il dr. Francesco Blangiardi, un luminare del settore che, già da tempo, si è imposto, per le sue competenze, a livello nazionale, intervenendo, ha voluto, innanzitutto, ringraziare: «la direzione strategica aziendale che ha sempre dimostrato grande attenzione alla Prevenzione. Un ringraziamento anche per dr. Riccardo Gafà e la dr.ssa Roberta Ferranti, per il lavoro svolto; grazie a questo documento, siamo in grado di programmare i servizi sanitari da erogare ai cittadini.
Durante l’anno 2014 non vi sono state particolari situazioni di pericolo per la salute pubblica, sia dal punto di vista ambientale che per l’alimentazione che caratterizza lo stile di vita, spesso causa dell’insorgere di gravi patologie.
La branca che si occupa di prevenzione non è solo attività sanitaria, ma comprende il controllo delle acque, degli alimenti, la sicurezza del lavoro, la medicina dello sport.
Un ambiente fondamentalmente sano e prodotti locali di eccellenza, primo fra tutti l’olio extravergine di oliva, favoriscono le condizioni di salute.
Il dr. Blanciardi, nel suo intervento, ha dedicato ampio spazio ai programmi vaccinali di prevenzione: non solo il vaccino contro l’influenza, anche il vaccino contro il Papilloma Virus umano, HPV, ora a disposizione anche per i maschi, ma, soprattutto, il vaccino contro la polmonite, particolarmente importante per i soggetti a rischio, quali anziani, cardiopatici e bambini. Da rilevare che questo vaccino va somministrato solo una volta nella vita, a differenza di altri: «L’Asp di Ragusa eroga un altro vaccino, quello contro la polmonite, stiamo chiamando i nati nel 1949 e 1950 ed invitiamo a sottoporsi a questa vaccinazione tuti coloro che sono affetti da patologie croniche.»
Messo in evidenza il lavoro svolto e i programmi dell’attività a breve e medio termine, che prevedono, fra l’altro, una mappatura di tutti gli acquedotti del territorio di competenza. In proposito è stata giudicata una buona acqua quella di casa nostra, con alto tenore di calcio che contribuisce a mantenere pulite le arterie.
Dati significativi sono emersi dal potenziamento di tre screening oncologici: colon retto, utero e seno con la campagna di comunicazione che ha visto protagonisti in qualità due testimonial, gli attori Andrea Tidona e Loredana Cannata.
“200 persone, con lo screening del colon retto, sono state salvate» ha voluto puntualizzare il dott. Gafà che ha sottolineato la significativa percentuale ottenuta tramite la campagna di informazione”.
Anche il dr. Aricò, maggiormente nella sua veste di clinico, ha voluto evidenziare come, spesso, lo screening costituisca lo strumento ideale per trasformare un tumore mortale in uno guaribile.
L’analisi di alcuni dati ha evidenziato i tassi notevolmente bassi di mortalità neonatale e infantile e il tasso delle nascite, analizzato in assoluto e in relazione al 20% sostenuto dalla immigrazione
I dati demografici della Provincia di Ragusa relativi all’anno 2014 presentano una popolazione media di 319.572 abitanti di cui 157.497 maschi e 162.0275 femmine.
Popolazione in lieve calo, 319.572 (320.594 nel 2013), ancora in calo i nuovi nati, 2820 (2921 nel 2013), tasso di natalità 8.82 x 1000 e in aumento i deceduti 3032 (2931 nel 2013) con un tasso di mortalità di 9.49 x 1000 con conseguente saldo di popolazione del – 0.66 x 1000, dato negativo.
Il numero di morti per incidenti stradali rimane uguale a quello dello scorso anno (19 di cui 15 maschi e 4 femmine), mentre sono in calo i deceduti per incidenti domestici (35 versus 55) (18 m e 17 f vs 33 m e 22 f nel 2013).
In altra parte del giornale viene riportata una sintesi della relazione
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