Ragusa 5 Stelle Attiva interviene sulle modifiche allo Statuto comunale

di redazione
Nota dei grillini dissidenti sulla questione dei ‘monogruppi’, nessun cenno sulle procedure anomale, adottate per le modifiche,  riconosciute dall’Ufficio ispettivo del Servizio Vigilanza e controllo degli Enti Locali dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali

Ragusa Attiva Cinque Stelle, riferendosi agli articoli già pubblicati sugli organi di stampa e in particolare a quello pubblicato sul quotidiano “La Sicilia” del 29-4-15, sul tema delle modifiche allo Statuto del Comune di Ragusa (nel suo piccolo la Costituzione dello stesso) ritiene, in merito alle incalzanti polemiche suscitate e all’oggettiva limpidezza delle proposte di modifiche in corso di approvazione, di precisare alcuni aspetti.
Il punto della discordia, oltre alla rimodulazione dei tempi d’intervento e della riduzione del 30% del gettone di presenza, è l’articolo 24, secondo comma, dello Statuto Comunale, sui Gruppi Consiliari, dove si afferma che: “ Ogni gruppo è costituito da almeno due consiglieri, salvo che i candidati eletti in una stessa lista siano in numero inferiore a due”. A nostro avviso, tramite tale articolo, si legittimano, contro ogni logica giuridica e significato linguistico, i gruppi costituiti da un solo consigliere, dando luogo a un moltiplicarsi dei componenti delle Commissioni Consiliari e ad un appesantimento dei costi della politica.
La cosa non è sfuggita a chi ha redatto, prima delle scorse elezioni comunali, il programma elettorale amministrativo del M5S che, nella parte dedicata ai costi della politica proponeva, oltre alla riduzione del 30% del gettone di presenza dei Consiglieri e delle indennità spettanti  agli Assessori, Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale,  che “ogni gruppo consiliare deve essere costituito da un numero di consiglieri non inferiore a due”, cosi proponendosi di modificare lo Statuto  che prevedeva gruppi costituiti da un solo consigliere.
Se a suscitare maggiori resistenze ed opposizioni, da parte di certi settori delle forze partitiche, a queste modifiche cosi in sintonia con l’esigenza  di riconciliare la gente con la politica rendendola più snella ed efficiente e riducendone i costi, sia la loro immediata entrata in vigore, vuol dire voler  fare un grave torto alla Città.
Infatti, niente contraddice tale immediata entrata in vigore, né lo Statuto stesso che nella parte finale prevede l’entrata in vigore delle modifiche il 31° giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, né l’opportunità politica.
La Città, mai cosi affamata di risposte immediate chiare ed efficaci, attende il vero cambio di indirizzo politico.
L’uso “moralmente ineccepibile e parsimonioso” delle risorse pubbliche e dei soldi dei cittadini.

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