Le scelte unilaterali dell’ASP per la comunicazione

Non possiamo essere certo noi a decidere quali devono essere le comunicazioni dell’ASP di Ragusa, ma è inevitabile notar come si presta particolare attenzione a determinati comunicati, che vengono particolarmente seguiti dall’ufficio stampa, mentre di altri argomenti o di altre notizie importanti si evita di stilare comunicati che sarebbero quanto mai opportuni.

Ci giunge una nota relativa all’ospedale ‘Busacca’ con la risposta dell’ASP a seguito della nota del primo Cittadino di Scicli, apparsa su alcuni quotidiani locali, “Il Sindaco di Scicli previene piuttosto che curare. E parlando di sanità il motto ci sta tutto.”
L’Azienda Sanitaria di Ragusa interviene per chiarire la vicenda:
“L’ Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa sta dando attuazione, solo ed esclusivamente, alle disposizioni di cui al Decreto di riordino della Rete regionale dell’Emergenza.
Dette disposizioni consentono, pertanto, di riunificare, presso un’unica struttura quella ospedaliera -, il Punto di Primo Intervento – PPI in grado di garantire una presenza di medici h. 24, presso i locali del Pronto Soccorso, e la medicalizzazione dell’ambulanza.
Quanto detto, oltre a ottimizzare e dare una risposta mirata ai bisogni del Cittadino consentirà di superare alcune criticità, riscontrate dai NAS, nei locali della guardia medica, riutilizzando il personale infermieristico in eccedenza nelle altre unità operative, sempre del Busacca, che sono carenti.
Nello specifico la Dialisi costretta, proprio per mancanza di infermieri, a operare a scartamento ridotto.
A tutto ciò si aggiunge che sono stati avviati i lavori per la definizione dei locali e delle attrezzature per l’attivazione della riabilitazione in convenzione con l’IRCSS “Bonino-Pulejo” e il recupero del Padiglione “N” dove saranno allocati i poliambulatori e gli altri servizi di medicina e chirurgia previsti dalla Rete regionale a completamento dei relativi lavori e iter burocratici.

Infine, l’Azienda manifesta la disponibilità a fornire tutte le informazioni necessarie a chiarire la vicenda.

Analoga disponibilità non sembra esistere sulle vicende che interessano le cucine del ‘Maggiore’ di Modica, attorno alle quali si trastullano il Direttore Sanitario di Presidio e quello dell’Azienda circa la presenza o meno deli topi e sulle criticità delle cucine, sulle quali sembrano avere pareri discordanti, con il Direttore Sanitario del Presidio che affermerebbe che non esiste la problematica sollevata, mentre, contestualmente, il Direttore Sanitario convoca le organizzazioni sindacali e porta a conoscenza il commissario, con nota n. di protocollo 27996 del 28 settembre, della necessaria sospensione della preparazione dei pasti per le criticità riscontrate presso la cucina di Modica.

Ancora si ha notizia attraverso la stampa, confermata negli ambienti della Direzione ASP di Ragusa, che il Direttore Amministrativo, dott.sa Elvira Amata, avrebbe rassegnato le dimissioni dall’incarico che scadeva il 31 dicembre.
Anche per queste importanti e significative dimissioni l’Azienda ritiene opportuno non dare notizie in merito.

Come pure il totale silenzio è calato sulle vicende attinenti il nuovo ospedale, per il quale, purtroppo, si prevedono tempi lunghi per l’apertura che nemmeno la campagna elettorale è riuscita a concretizzare.

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