Legambiente contraria al parcheggio pluripiano di Ibla

Legambiente si mostra contraria alla realizzazione di un parcheggio pluripiano a Ragusa ibla e guarda al potenziamento del trasporto pubblico come soluzione per incentivare le presenze, favorire il turismo e ridurre l’impatto e l’inquinamento ambientale.

Dopo circa 20 anni ritorna l’idea di un nuovo parcheggio sotterraneo a Ibla, da realizzare sotto i giardini iblei come se questa fosse la soluzione per l’accessibilità al centro storico.
Ma un nuovo parcheggio, aumentando il numero di posti auto per la sosta, genererà nuovo traffico creando più congestione ed inquinamento.
A maggior ragione ciò è vero in una realtà come Ibla con strade strette e una vocazione turistica che dovrebbe privilegiare le aree pedonali e un’alta qualità ambientale.
Quando ci sono manifestazioni a Ibla si arriva solo con autobus navetta e il centro storico si riempie di gente. Non si capisce perché non lo si possa fare durante l’anno.
La supposta mancanza di parcheggi lamentata periodicamente da qualcuno non limita l’afflusso al centro storico che spesso è invece limitato dalla mancanza di appetibilità.
Ma siamo così sicuri che fatto il parcheggio a pagamento, al netto dell’impatto ambientale e paesaggistico in un sito Unesco, sarà utilizzato?
La storia dei parcheggi a Ragusa dice altro. Tre parcheggi sotterranei quasi vuoti ed auto parcheggiate lungo i marciapiedi con il conseguente insorgere di contenziosi con i gestori.
L’idea del project financing come soluzione dei problemi di mobilità non si presenta vantaggiosa per i cittadini ragusani visto che finisce sempre con perdite per il comune e con i cittadini costretti a mettere le mani nelle tasche.
Da sempre, invece, la soluzione è sempre la stessa e funziona dovunque se ben gestita: aumento e potenziamento del trasporto pubblico locale.
Un singolo autobus con frequenza ogni 15 minuti per 10 ore al giorno, associato alla linea esistente, può trasportare a Ibla fino a 400 persone aggiuntive l’ora per un totale di 4000 al giorno eliminando fino a 2000 automobili.
In base ai dati presentati da ASTRA ( Associazione Trasporti ) nell’audizione alla commissione trasporti della camera del 3/7/2013, il costo medio massimo di un autobus per l’A.C. sarebbe di circa 150.000 €/anno, da coprire metà con i proventi della tassa di soggiorno e metà con i fondi delle royalty .
Le conseguenze positive sarebbero la creazione di almeno 5 posti di lavoro fissi più l’indotto, riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, maggiore sicurezza stradale, minor ingombro fisico da parte dei mezzi ( per trasportare 100 persone ci vuole 1 autobus che occupa solo 34 mq contro 20 auto private con l’occupazione di 240 mq ) , riduzione dei costi di manutenzione del manto stradale e tempi di realizzazione brevi . Per realizzare un parcheggio ci vogliono diversi anni, se va bene.
Che poi ad essere d’accordo con il parcheggio sotterraneo in un sito Unesco sia la stessa forza politica che amministra la città e che a Bergamo fa le barricate contro un’identico parcheggio sotto le mura veneziane della città alta, anch’esse patrimonio Unesco, la dice lunga sulla cultura della mobilità sostenibile della nostra classe politica, proclamata ma mai attuata.
Per attrarre cittadini e turisti a Ibla che apprezzano le bellezze del centro storico antico bisogna ridurre l’uso dell’auto e pedonalizzare.
Ibla va vissuta in silenzio e senza auto.
I soli autorizzati a girare in auto dovrebbero essere i residenti, mentre tutti gli altri dovrebbero utilizzare i mezzi pubblici come hanno chiesto alcuni turisti tedeschi in una lettera al sindaco.

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