Il problema delle periferie non è scelta di una sola persona

Peppe Calabrese continua con la sua azione a favore delle periferie e delle contrade, avvalendosi della spinta dell’associazione Pericentro.
E’ indubbio che la legge ha permesso di sanare molte zone che si sono sviluppate all’insegna dell’abusivismo,
dopo che nel dicembre del 2011, con l’approvazione dei Ppru, anche le periferie sono diventate nei fatti città.
Innegabile quindi che i residenti di queste zone debbano godere degli stessi diritti dei residenti in città.
Purtroppo così non è, ma la colpa non si può addebitare ad una sola persona: sono coinvolti non solo gli amministratori del passato ma anche tutti quei consiglieri comunali che non hanno posto la questione all’attenzione.
Il problema all’Ordine del Giorno è quello della fognatura a Puntarazzi: i cittadini di questa contrada sono rimasti delusi per il mancato impegno dell’amministrazione, del Sindaco in particolare, per la decisione di dirottare parte delle somme impegnate per la fognatura a Puntarazzi per altre emergenze.
I motivi per protestare sono anche altri, viene contestata l’eliminazione del trasporto pubblico nella zona per collegarla alla città, una scelta che Calabrese giudica vergognosa e penalizzante per le fasce deboli, ma il problema fognatura resta il principale.
Calabrese ha anche parlato di ‘presa in giro’, perché per il secondo anno non si vuole concretizzare l’opera, mentre non si risparmiano somme per feste e manifestazioni varie.
Responsabile della modifica alla voce di bilancio è considerato il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Maurizio Stevanato, firmatario dell’apposito emendamento.
Letto così il comunicato di Calabrese, fa intravedere un solo responsabile, invece è opportuno introdurre alcune precisazioni alcune riflessioni.
Intanro c’è il luogo comune, quando non si arriva ad una realizzazione, di qualsiasi natura, di appellarsi ai soldi spesi per feste e manifestazioni: sarebbe opportuno, al riguardo che i consiglieri comunali e i poltiici in genere si esprimessero chiaramente su come e dove intervenire, se eliminare del tutto feste ed eventi vari oppure procedere ad una selezione che identifichi le manifestazioni ritenute degne di essere sostenute, ma questo pubblicamente, alla luce del sole, senza infingimenti e trattamenti particolari.
Chi scrive è d’accordo di eliminare manifestazioni come Ibla Buskers, Festiwall, Ibla Gran Prize, il concerto di Capodanno, i programmi per l’Estate Iblea e tanto altro per riqualificare le periferie e le contrade, ma sono tutti d’accordo?

In ogni caso, il capogruppo 5 Stelle Stevanato ha presentato un emendamento che è stato votato dai 14 consiglieri pentastellati, che ha avuto il voto contrario di tre esponenti del gruppo misto, La Porta, Marino e Mirabella, ma c’erano anche 13 assenti, fra le minoranze, fra i quali anche i consiglieri appartenenti al PD, che avrebbero potuto bocciare l’emendamento uniti ai tre voti contrari.
Come in tante altre occasioni, le opposizioni sembrano non voler sfruttare il deficit di maggioranza dei 5 Stelle, nemmeno in aula si sono levate voci a sostegno delle istanze delle contrade e delle periferie, quindi se indifferenza esiste, è spalmata su tutte le forze politiche che non considerano prioritario il problema.

Il consigliere Stevanato, peraltro, ha fatto rilevare, come è verificabile anche dalla foto allegata che la cifra è stata ridimensionata, riservandone, comunque, una congrua (300.000) per iniziare i lavori che consentiranno di realizzare la vasca di raccolta, prerequisito alla realizzazione della fogna.
Si è preferito ripartire la differenza ad interventi urgenti sempre sulle contrade, tra cui la messa in sicurezza della viabilità per il nuovo ospedale. All’epoca si riteneva imminente l’apertura dell’ospedale ed era improrogabile il miglioramento delle viabilità tramite realizzazione di almeno due rotatorie (una per l’accesso alla superstrada di Catania, l’altra per l’accesso all’ospedale).
Con l’unico finanziamento, oltre a non dare risposta alle altre emergenze, si rischiava di perdere la voce di bilancio, infatti con il nuovo sistema contabile se l’appalto non viene almeno pubblicato entro il 31/12 i fondi vanno a finire sulle economie di bilancio e inoltre trattandosi di opere da realizzare con mutui, vista la data di approvazione del bilancio, non ci sono i tempi tecnici.
La suddivisione in opere di importo inferiore rende più veloce l’iter e la provabilità che le opere vengano realizzate e notevolmente maggiore.

Le precisazioni di Stevanato potranno non essere condivise, ma ci pare che gli armadi del Comune siano pieni di documentazione relativa a opere in progetto, opere incompiute e opere per le quali non bastano i fondi a disposizione, senza dire che pare opportuno stilare un piano generale per tutte le periferie, perché realizzata la fognatura di Puntarazzi non venga fuori l’esigenza di dotare altre contrade delle infrastrutture necessarie.

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