Indiscutibile l’impegno del sindaco per la delega ai lavori pubblici che ancora detiene, con numerose opere che appunto si stanno completando sotto la sua gestione.
Come è doveroso esprimere il plauso per l’ultimo provvedimento che ha disposto il progetto per la manutenzione ed il rifacimento della segnaletica stradale in prossimità degli edifici scolastici.
Con determinazione dirigenziale del settore comunale Programmazione Opere Pubbliche, Decoro urbano, Manutenzione e Gestione Infrastrutture, è stato approvato il progetto per i lavori di manutenzione e rifacimento della segnaletica stradale, orizzontale e verticale, nelle vicinanze dei plessi scolastici del territorio comunale.
È nella finalità dell’amministrazione comunale garantire una sufficiente sicurezza, sia per la circolazione pedonale che stradale, nelle aree e nei siti dove maggiore è la presenza di giovani e bambini, in prossimità degli edifici scolastici.
L’importo complessivo dell’intervento è stimato in 20.000 euro. Con lo stesso atto deliberativo è stato dato mandato al settore competente di predisporre gli atti per l’affidamento dei lavori.
Ma il sindaco non può cullarsi sulle meraviglie del settore che, retto dall’assessore da venti milioni di euro, come lui stesso lo aveva definito in una conferenza stampa, ha bisogno sempre di costante attenzione.
Varrebbe ricordare anche le parole del consigliere Maurizio Tumino che, nel corso di uno dei suoi recenti interventi in aula, ha definito il vecchio assessore ai lavori pubblici come l’uomo del “ora vedremo, ora faremo”.
Tumino si riferiva a grandi problematiche, quali variante al PRG, variante al parco agricolo urbano e altre grosse questioni urbanistiche che sarebbero state lasciate irrisolte secondo il vecchio principio che non conviene mettere ordine e regole in urbanistica per permettere un più ‘agevole’ movimento all’interno dei meandri di u a materia complicata.
Ma ci sono anche piccole cose, che si potrebbero risolvere con poche migliaia di euro, anche ricorrendo alle ringhiere in acciaio, come nel caso che stiamo per narrare, ringhiere in acciaio che, da un po’ di tempo a questa parte, sono diventate una costante dei lavori pubblici al Comune di Ragusa, dall’area di sosta della pista ciclabile al viale Colajanni.
È il consigliere Morando, del Movimento Civico Ibleo, che rileva le condizioni di sicurezza scarse nell’area della piazza attigua al Liceo Classico, la cosiddetta area del Marsala, frequentata da tanti giovani, anche nelle ore extrascolastiche.
Ci sono ampie porzioni della ringhiera che delimita la piazza in condizioni fatiscenti, senza dire che in alcuni tratti la ringhiera manca del tutto e si è provveduto al posizionamento di teli di plastica traforata, di quelli usati per delimitare i cantieri di lavoro.
Per Gianluca Morando, il posizionamento della fettuccia arancione di sicurezza non è sufficiente ad eliminare il pericolo, oltre a costituire mancanza di decoro per il sito.
“La piazzetta è frequentata, in tutte le ore del giorno, innanzitutto, dagli alunni delle scuole adiacenti alla piazza, che vanno dal ciclo della primaria alle secondarie superiori, quindi ragazzi e ragazze di tutte le età, per i quali il palliativo escogitato dall’ufficio tecnico ha scarsa valore in termini di sicurezza – dice Morando – sono numerosi i genitori che hanno protestato e attendono un intervento sollecito.”
Nel corso di un sopralluogo effettuato, il consigliere Morando si è reso conto di una situazione al limite, manca la ringhiera anche per la scala che conduce alla gloriosa palestra dell’’Umberto I’.
Una eredità lasciata in abbandono dall’assessore dimissionario perché la fatiscenza delle ringhiere non può essere venuta fuori all’improvviso, una ringhiera in più parti arrugginita, in un’area che mostra chiaramente, anche per la scarsa manutenzione delle aree a verde, che la passata gestione del comparto prevedeva aree da tutelare e valorizzare attentamente, mentre altre aree erano considerate, evidentemente, di scarsa importanza, all’insegna di una palese disparità di trattamento fra i cittadini di zone diverse della città e del territorio comunale.
