Quando gli artisti si superano e si esaltano

Seduta del Consiglio comunale che doveva essere dedicata alla Rideterminazione delle Commissioni Consiliari permanenti e della Commissione Trasparenza e alla seconda variazione di bilancio di previsione 2017-2018,
due punti all’OdG di una certa importanza nello sterile panorama dei contenuti di un civico consesso ormai avviato sul rettifilo finale che non dovrebbe offrire sorprese, ma con gli ‘artisti’ che si ritrovano nell’aula consiliare, ogni sorpresa è possibile
Ospiti di Palazzo dell’Aquila, radunati da Peppe Calabrese, i residenti di Puntarazzi per chiedere conto e ragione dell’emendamento che ha cancellato i 7/10 della somma destinata dall’amministrazione alla costruzione della rete fognaria di Puntarazzi.
Momenti animati che il Calabrese, come leader cittadino del Partito Democratico, ha gestito con la consueta maestria di capopopolo e di abile politico: non ci sentiamo di approvare in toto la strategia di coinvolgere i residenti delle contrade per portarli a protestare in Comune, ma dobbiamo ammettere che la gestione dell’emergenza in nome e per conto dei cittadini interessati è da manuale della politica.
I termini forbiti, il tono di voce che si alza e si abbassa come una musica che accompagna il ballo, rende l’operato di opposizione al potere uno spettacolo.
Calabrese porta la rappresentanza dei cittadini al Comune in coincidenza con il Consiglio Comunale ma per incontrare il Sindaco o il vicesindaco, o un rappresentante dell’amministrazione, a fare gli onori di casa i consiglieri del PD che però non gli evidenziano che ornai il civico consesso è diventato una riunione di consiglio di amministrazione che si apre sempre alla seconda convocazione.
Ancora Calabrese non spiega ai cittadini in protesta che l’emendamento è frutto di una iniziativa di un consigliere del Movimento 5 Stelle, approvata da 13 consiglieri grillini con 4 astensioni e 13 assenze nelle file dell’opposizione.
Il firmatario dell’emendamento ha già spiegato le motivazioni dell’emendamento, del tutto legittime ancorché possano non essere condivise, piuttosto, da autorevole esponente delle opposizioni, Peppe Calabrese dovrebbe spiegare l’inconsistenza di una opposizione che avrebbe avuto i numeri per bocciare l’emendamento e che anche i consiglieri del PD erano assenti.
Ma il vero spettacolo è stato quello dell’apertura della seduta, 20 presenti, buoni per aprire la seduta ma subito parla per mozione Chiavola del PD che chiede una immediata sospensione della seduta per permettere un colloquio dei residenti di Puntarazzi con il sindaco o il vice sindaco.
La presidente del Consiglio fa notare che entrambi sono fuori sede, Chiavola chiede allora la verifica del numero legale, che manca anche dopo un’ora per il secondo appello e la seduta viene rinviata alle 24 ore.
In sostanza, essendo stata aperta la seduta, i presenti hanno maturato il diritto al gettone di presenza, oltre al diritto di esonero lavorativo, per una seduta durata appena pochi minuti e abbandonata per l’ormai consueta strategia, questa volta malcelata con la pretesa di ascolto per i cittadini che protestavano.
Ci sembra superfluo citare i presenti, gli assenti e quelli che presenti hanno abbandonato l’aula perché, l’indecenza dovrebbe essere de denunciata da tutti indistintamente, ma nessuno si indigna per uno stato di cose che rasenta l’inverosimile.
Ci sono alcuni che si esaltano in quella che è ormai diventata una sceneggiata, sembra che godano per il raggiungimento dell’obiettivo che considerano, forse, espressione di maestria politica e abilità nel gestire i lavori d’aula.
L’aula consiliare appare sempre più come un tendone da circo dove si esibiscono artisti di livello diverso, impegnati in esibizioni che vogliono far apparire sempre con maggiori difficoltà: la commiserazione non è per loro, molti dei quali artisti a fine carriera, ma per quanti osservano e non riescono a reagire ad una situazione indegna

Ultimi Articoli