Una innegabile considerazione per il politico e per la persona, l’impegno profuso dai maggiorenti del Partito Democratico per la campagna elettorale dell’on. le Dipasquale.
Sarebbe bastata la visita del segretario nazionale e leader del partito, Matteo Renzi per qualificare il sostegno al candidato ragusano, più volte è intervenuto il sottosegretario Faraone, leader dei renziani siciliani, a diversi incontri ha partecipato l’europarlamentare Michela Giuffrida, il finale è di quelli con il botto, prima Debora Serracchiani, nella serata di domenica 29 il capogruppo alla Camera dei Deputati, Ettore Rosato, relatore della legge elettorale recentemente approvata, martedì 31 ottobre interverrà in città, per la chiusura della campagna elettorale di Nello Dipasquale, il Ministro Graziano Delrio che sarà accompagnato da Stefania Covello, responsabile nazionale Dipartimento Mezzogiorno del Pd, e dal sottosegretario Davide Faraone.
All’incontro, ospite ‘onore sarà il candidato alla Presidenza della Ragione, Fabrizio Micari, che torna nella nostra città in vista del rush finale della competizione elettorale.
La presenza degli illustri ospiti consentirà di affrontare il tema delle infrastrutture del sud-est della Sicilia, con particolare riferimento alla Ragusa Catania e alla Siracusa Gela.
“Un’occasione per discutere degli interventi strutturali programmati dal Governo nazionale e da quello regionale in Sicilia e in particolare in questo nostro territorio – ha sottolineato l’on. Dipasquale – che grandi opportunità di sviluppo daranno alla nostra terra”.
Domenica sera intanto partecipata riunione per ascoltare Ettore Rosato, relatore della nuova legge elettorale, capogruppo PD alla Camera dei Deputati, che ha portato la voce della politica romana, quella centrale, quella della nazione, per difendere e spiegare non solo i termini delle nuove norme per le elezioni, ma le più recenti misure adottate dai governi del PD che stanno producendo risultati concreti per lo sviluppo.
E’ stato Peppe Calabrese a introdurre l’incontro, di fronte ad pubblico numeroso e attento, ringraziando per la partecipazione e significando che l’impegno politico di questa tornata elettorale apre la stagione delle elezioni che vedranno prima le politiche nazionali e, a seguire, le amministrative locali.
Dopo il saluto della senatrice Padua, Nello Dipasquale ha ringraziato gli intervenuti per l’ennesimo attestato di vicinanza, ha sintetizzato i termini del suo rinnovato impegno per il territorio e ha rivolto l’invito per gli ultimi appuntamenti prima del voto.
Dopo un lungo e sentito appaluso, Ettore Rosato si è detto compiaciuto per l’entusiasmo percepito fra la platea, per la vicinanza al candidato, che ha sentito sincera.
Un cenno al pareggio di bilancio della Sicilia che da solo basta per arginare tutte le possibili critiche contro il governo Crocetta, a targa PD, un cenno alle incommensurabili bellezze della nostra terra che la rendono unica ed elettivamente destinata ad una forte crescita attraverso lo sfruttamento degli enormi patrimoni a disposizione.
Grandi potenzialità per le quali c’è l’impegno del governo centrale per fornire adeguate risorse per la tutela e la valorizzazione.
Così come il rilancio della Germania, che fu fatto, a suo tempo, attraverso un forte investimento nella parte più debole del paese, la parte dell’est, ci vuole anche per la Sicilia una forte iniezione di fiducia e di investimenti per ridare vita ai territori del sud.
Rosato si è soffermato sulle doti del candidato presidente che vede come l’uomo giusto per ridare slancio alla Sicilia, ha sorvolato sulle principali misure adottate dai governi PD e alla fine, inevitabilmente, si è soffermato sulle peculiarità della nuova legge elettorale che nasce con un ampio e condiviso consenso.
Immancabile un riferimento alla prossima consultazione regionale in ordine alla rottura con la sinistra, e un finale dominato dall’esortazione a lottare fino a domenica prossima per l’affermazione del Partito Democratico che, contrariamente a quanto si vuol far credere, non è poi così lontana alla realtà se si riesce a parlare alla testa e al cuore dei siciliani, mantenendo poi gli impegni e le promesse.
