Chi dirige il Comando della Polizia Locale ?

di Cesare Pluchino
Comunicati dai contenuti di difficile interpretazione lasciano spazi a interrogativi che non mettono in discussione il Comando della Polizia Locale ma legittimano illazioni su possibili influenze e pressioni di natura ‘politica’

Conosciamo il settore della Polizia Municipale come uno dei più efficienti del Comune di Ragusa e unanime è l’apprezzamento nei confronti del Dirigente, il Comandante dott. Puglisi sulla cui persona e sul cui ruolo mai sono stati eccepiti rilievi e mancate condivisioni sulle scelte operate.
Un motivo in più per ritenere considerevoli di attenta riflessione due comunicati di recente diffusione.
Il primo è della società che gestisce i parcheggi pluripiano: negli ultimi giorni, in concomitanza con l’apertura del parcheggio Stazione, di piazza del Popolo, c’è stata una intensa attività di comunicazione, anche per propagandare la tariffa promozionale di 50 centesimi l’ora, studiata per incentivare le presenze nel parcheggio che, sulla carta, dovrebbe essere utilizzato un poco meno dei quelli del centro storico che pieni lo sono raramente.
Definiti gli ultimi adempimenti, “attraverso una serie di accorgimenti che l’ente pubblico si è impegnato a mettere in atto attraverso un’intesa recentemente sottoscritta dall’assessore comunale alle Infrastrutture, Salvatore Corallo, poco prima dell’avvio delle procedure di inizio attività”, come recita il comunicato, potrà essere garantita l’apertura full time che potrebbe contribuire a smaltire l’eccesso di inquinamento ambientale provocato da una elevata densità di parcheggi nella zona, intasati e che intasano la zona, almeno nelle ore antimeridiane.
Un’apertura, quindi, attesa, per la possibilità di rivitalizzare una zona centrale della città che, da tempo, soffre di una vivacità spenta che non mostra segni di ripresa.
E’, ormai, risaputo che gli accordi con la Società di gestione dei parcheggi, stipulati in occasione degli accordi per la costruzione del parcheggio di piazza Poste, prevedevano adeguate misure di polizia urbana per razionalizzare i parcheggi esterni nelle aree limitrofe ai parcheggi pluripiano, se non per incentivare l’utilizzo di questi ultimi, di certo per normalizzarne l’accesso.
Accordi legittimi che avrebbero avuto la conseguenza di alleggerire le aree di parcheggio esterne con benefici effetti sulla vivibilità del centro cittadino.
Inopportuno e intempestivo sembra il comunicato della SISOSTA quando recita che “saranno date ai dirigenti dei settori comunali competenti le disposizioni necessarie per regolamentare la sosta selvaggia, dovuta agli automobilisti indisciplinati, iniziando ad inibire la sosta nelle aree attigue ai parcheggi.
Saranno avviate pertanto le attività necessarie alla rimozione dei veicoli parcheggiati in violazione della normativa stradale nelle aree adiacenti ai tre parcheggi multilivello presenti in città.”
Viene, altresì, portata a conoscenza, la misura compensativa rispetto al minor numero di posti auto concessi a SiSosta (178 sui 350 previsti in convenzione per il Parcheggio Stazione), che prevede l’assegnazione di stalli di superficie.
Si ribadisce che le misure erano previste e, sotto certi aspetti, anche attese, ma che sia un comunicato della società privata a parlare delle “disposizioni necessarie per regolamentare la sosta selvaggia”, “degli automobilisti indisciplinati”, “dell’inibizione della sosta nelle aree attigue ai parcheggi” sembra, appunto intempestivo e inopportuno.
Si è intuito che il ritardo nell’apertura fosse dovuto alla difficile trattativa che ha visto contrapposti l’amministrazione, nella persona dell’assessore Salvatore Corallo, e i vertici di SISOSTA che altro non sono che l’eccellenza dell’imprenditoria catanese e siciliana. Un confronto che ha avuto i suoi momenti difficili, contrastati, ma che si è risolto per la statura dei protagonisti che hanno condiviso la ricerca dell’interesse comune e della comunità che sta alla base dei rispettivi ruoli e posizioni.
Ma un grande accordo non può essere adombrato da un superamento dei ruoli e delle posizioni: soprattutto trattandosi di accordi stipulati prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione, deve essere il Comando della Polizia Locale a illustrare le nuove disposizioni relative alle aree di sosta esterne, specificare quali aree verranno, eventualmente, riservate, quali saranno le misure, segnaletiche e di servizio che serviranno a informare e per prevenire eventuali infrazioni. Il tutto nel pieno rispetto di accordi stipulati e confermati, ma senza pressioni e intromissioni che risulterebbero poco legittime.
E in tema di attività della Polizia Locale, in riferimento all’utilizzo delle moderne apparecchiature per i controlli di velocità e i rilievi di infrazioni al codice della strada,  con  autovelox,  telelaser e apparecchiatura “street control”, per tutelare la sicurezza stradale, il patrimonio comunale e migliorare la circolazione stradale, giunge un comunicato dell’associazione commercianti della città che giudica vessatorio l’utilizzo dello “Street control”.
Altro comunicato che si può valutare anche come una ingerenza nei compiti d’istituto del Comando di Polizia Locale e negli indirizzi ‘politici’ dell’amministrazione.
Di questo ci occupiamo in altra parte del giornale.

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