L’exploit dei 5 Stelle di Ragusa ha spento i bollori delle opposizioni

Ricordiamo che in occasione dell’approvazione del conto consuntivo 2016, la mancata presentazione contestuale del Conto economico e dello stato patrimoniale provocò la veemente reazione delle opposizioni che lanciarono ogni tipo di accusa all’amministrazione e, segnatamente, all’assessore al bilancio Martorana.
Furono presentate delle pregiudiziali, regolarmente respinte, riguardo all’incompletezza e inattendibilità del rendiconto presentato in Consiglio Comunale, che erano causate dall’assenza, nel rendiconto, di due dei tre elementi essenziali di un bilancio che sono la parte economica e la parte patrimoniale.
Si festeggiò perché la Regione avrebbe inviato il commissario ad acta, anche se tre giorni dopo l’approvazione dell’atto, e si riteneva che avrebbe preso provvedimenti per le parti che mancavano,
Oggi, giovedì 9 novembre, è stato l’assessore Martorana a precisare, che a presentare l’atto è stata l’amministrazione e non il fantomatico commissario al cui intervento molti avevano a suo tempo plaudito ritenendo illegittimo l’operato della Giunta.
Ancora una volta sminuito dai fatti l’operato delle opposizioni che, nell’occasione, hanno dimostrato fondamentale incapacità di trattare la materia amministrativa, se non in funzione puramente strumentale e per nulla costruttiva, ancora una volta sterile e vuota opposizione che non ha raggiunto nessun obiettivo, come del resto in tante altre occasioni, per le quali sono state lanciate accuse di irregolarità e di illegittimità degli atti che non hanno trovato mai riscontro.
Oggi, in aula, pochi esponenti delle opposizioni che avevano contestato l’atto ad agosto, nessuno ha preso la parola, nessun intervento, nessuna dichiarazione di voto, nessun voto contrario, solo 6 astenuti.
Scomparsi, all’improvviso, i bollori delle opposizioni, forse domati dall’exploit dei grillini alle ultime elezioni regionali che ha decretato il consenso che i 5 Stelle raccolgono in città
11.718 voti per il candidato Presidente Cancelleri, equivalenti al 39,38 % dei votanti, 9.216 voti per la lista provinciale, equivalenti al 35,19 non lasciano adito a valutazioni o commenti: nonostante i lamenti quadriennali delle prefiche delle opposizioni, l’enorme consenso dei cittadini nei confronti del Movimento 5 Stelle testimonia del lavoro gradito dell’amministrazione Piccitto.
Si badi bene che non è stato il trascinamento dei candidati in lista, la più votata si è fermata, nel capoluogo, a 3.620 preferenze: c’è stato unicamente un consenso assoluto per il Movimento 5 Stelle che è impossibile non considerare anche, e soprattutto, determinato, dalle politiche dell’amministrazione e dall’operato del Presidente del Consiglio Tringali e del gruppo consiliare.
Un successo corale di una squadra che ha contribuito, in maniera particolare, all’affermazione morale di Cancelleri, purtroppo non sufficiente a raggiungere l’obiettivo, ma Ragusa, da principale città siciliana, secondo capoluogo d’Italia, amministrata dai 5 Stelle, ha riaffermato la sua importanza nel panorama pentastellato nazionale, forse non adeguatamente considerata e rispettata dai leader che ci sono stati finora.
C’è da sperare per il futuro, perché, come è stabilito dalle regole dei 5 Stelle, anche i leader sono a tempo, non sono eterni come in altre compagini politiche e, quindi, si può auspicare una diversa considerazione verso gli amministratori locali in un prossimo futuro, considerando che dopo due sconfitte, ormai, Cancelleri ha fatto il suo tempo e non dovrebbe essere più legittimato nella leadership regionale.
Un successo che ha tagliato le gambe, soprattutto psicologicamente, alle opposizioni che sono state smentite seccamente nelle valutazioni del consenso attorno ai 5 Stelle e scompaginano i piani di quanti si apprestavano alle prossime elezioni amministrative con il malcelato obiettivo di sostituire il sindaco a 5 Stelle, ritornando al cara vecchia politica di un tempo, senza dubbio più ‘agevole’ per i vecchi professionisti.

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