Inevitabile l’attesa per l’annunciata conferenza stampa del senatore Giovanni Mauro, svoltasi presso la segreteria del parlamentare, Commissario provinciale di Forza Italia.
Inutile negare che tutti gli intervenuti si attendevano un incontro focalizzato sulla candidatura del senatore e sulla mancata elezione: è stata invece una conferenza stampa molto formale, lo stesso senatore ha sottolineato che erano presenti solo giornalisti e tecnici delle emittenti televisive, focalizzata sull’obiettivo centrale della campagna elettorale che era stato fissato nel riportare in auge Forza Italia sul territorio, mission per la quale si sono stabilite le strategie, si è lavorato e si è raggiunto un risultato di rilievo che non potrà essere sottovalutato dai vertici regionali e nazionali del partito.
Ingenuità nel pensare che la conferenza stampa fosse destinata a valutare la mancata elezione, questa stessa è stata derubricata a grande espressione di consenso, anche personale, nei confronti del senatore, esaltata, invece, la grande performance del partito in provincia, ritornato, in un colpo, protagonista della politica locale, con i suoi numeri che sono destinati, secondo Giovanni Mauro, solo a crescere.
Consueta eleganza nella diplomatica analisi del voto e della prestazione del partito, che non ha sfiorato nessuna nota polemica, su domanda di un giornalista è stata evidenziata, anzi, la totale condivisone di intenti e di programmi con l’on.le Minardo che non avrebbe assunto posizioni ufficiali a favore di nessuno dei candidati, secondo quanto affermato dal senatore.
Giovanni Mauro ha segnalato i temi della campagna elettorale, sviluppati per le regionali e tradotti in circa 30 emendamenti per la legge di stabilità all’esame del parlamento.
Temi oggetto della campagna condotta, più che da candidato, da Commissario provinciale del partito, per incarico del coordinatore regionale, per il fatto di essere la persona più visibile del partito sul territorio, dopo la lunga, ininterrotta, militanza che lo vede, dal 1994, bandiera di Forza Italia in provincia di Ragusa.
Un ottimo risultato, con il 18 % di consensi, che pone Ragusa terza in Sicilia, dopo Messina e di poco staccata da Trapani, ancora una volta colonna portante di Forza Italia nell’isola.
Il candidato Zocco Pisana ha guadagnato il 44 % a Pozzallo, il partito di Berlusconi è il maggiore partito in provincia, dopo i 5 Stelle, assumendo un ruolo di leadership in vista delle prossime nazionali e delle amministrative di primavera.
Inevitabile, per il senatore Mauro, rimarcare i 5.000 voti di preferenza che confermano il consenso personale e la immutata capacità di aggregazione che ancora una volta, per la fiducia in lui riposta da Miccichè e da Berlusconi per l’ennesima battaglia politica, ha voluto mettere a disposizione della città e del territorio.
L’impegno è ora quello di tradurre il consenso in adeguata organizzazione del partito, tramite una operazione capillare, che deve partire dal tesseramento e dall’apertura di sedi in tutti i comuni della provincia.
Si devono raccogliere le sensibilità politiche autentiche per la nuova stagione delle rappresentanze e si deve creare una sinergia piena fra territorio e governo regionale.
La nostra terra – ha detto il senatore – non può essere più gestita da persone estranee al territorio, occorre attuare il programma condiviso con Musumeci, per riorganizzare le governance locali, partendo dal ripristino delle province. Dovranno essere riviste tutte le decisioni riguardanti le Camere di Commercio, le ex ASI, gli Istituti per le case popolari, strutture che dovranno essere trasferite ai competenti assessorati comunali, nell’ottica delle strategie più volte condivise con Musumeci quando erano colleghi ai vertici delle rispettive province.
Come al solito, visone chiara e competente della politica, con uno sguardo alle prossime nazionali che, analizzata la nuova legge e sulla base dei dati delle regionali, permette di vedere il centro destra protagonista assoluto con risultati di vertice in tutta la Sicilia.
Le sollecitazioni dei giornalisti hanno reso succulenta la parte della conferenza stampa che ha riguardato gli aspetti prettamente ‘comunali’ della politica di Forza Italia, più ancora che in ambito provinciale.
L’affermazione più eclatante di Mauro, nell’incontro con i giornalisti, è stata quella di ‘non porre limiti alla provvidenza’ per una eventuale candidatura a Sindaco della città, la conferma che il senatore, dopo 23 anni di onorata militanza in Forza Italia, non disdegnerebbe di mettere a frutto la sua esperienza politica per la città, una eventualità che ogni ragusano non potrebbe che auspicare, come acclarato in diversi ambienti che contano, dopo la felice esperienza alla Provincia Regionale.
Mauro ha tagliato corto sulla possibilità di essere designato assessore regionale da Musumeci, ribadendo che ogni illazione sull’argomento è fantasia, dal momento che la squadra la compone, in autonomia indipendente, solo Musumeci in persona.
Poche significative parole in risposta a quanti hanno cercato di conoscere la sua posizione nei confronti del gruppo di Maurizio Tumino: postulando che la riconoscenza non è della politica e non rammaricandosi della mancata riconoscenza di quanti sono stati ampiamente gratificati nel corso della sua lunga carriera politica, con espresso riferimento a Tumino e a qualche suo amico, Giovanni Mauro ha tagliato corto su possibili avvicinamenti del gruppo a Forza Italia, considerato che lo stesso ha assunto, ufficialmente, posizioni vicine a ‘’diventerà bellissima”, nel corso di incontri appositamente convocati per dare indicazioni precise di voto.
‘Diveteràbellisima’ resta un valido alleato di Forza Italia, nel contesto delle rispettive percentuali di rappresentanza, ma non ci sono, per il resto, segnali di questo avvicinamento paventato da qualche giornalista.
A proposito della sua campagna elettorale ha precisato ulteriormente che, se fosse stata prioritaria la sua elezione, avrebbe adottato strategie diverse, più a contatto con la gente, direttamente, invece di privilegiare la diffusione dei programmi presso la società civile e presso le componenti economiche della stessa.
Strategie già delineate, chiare, che ci sono anche per una eventuale corsa verso Palazzo dell’Aquila per sostituire, attraverso rappresentanze di Forza Italia di tutte le zone della città, i 5 Stelle che non avrebbero, secondo Mauro, né la necessaria grinta né l’amore necessario per continuare a governare Ragusa.
Il senatore, commentando il risultato elettorale, ha identificato in alcuni soggetti che hanno appoggiato, nel capoluogo, Orazio Ragusa, personaggi che, in politica, non sanno vedere lontano e che si sono approcciati al sostegno per il candidato di Scicli come fosse stato l’ultimo giorno di vita politica.
Tutto normale per lui, abituato alle stranezze più diverse, come quando l’ex manager dell’ASP, Aricò, quello del trasferimento farlocco egli ospedali, non lo invitava alle riunioni sulla sanità, considerandolo un parlamentare della Campania, lo stesso motivo per il quale un giornalista si asteneva dall’intervistarlo.
Quisquilie, per lui, il comportamento di qualche politicante, di fronte al progetto serio di unire il centro destra con una guida forte e inevitabilmente riconoscibile come quella di Forza Italia.
Gli azzurri sono in grado di costituire la vera alternativa ai 5 Stelle e al PD, al centro sinistra, non servirà, né basterà, per qualcuno, indossare la maglietta di una componente del centro destra per tentare di acquisire spazi e visibilità.
Addirittura, seminando lo scompiglio fra i presenti, Mauro ha indicato di ricercare possibili sostenitori dell’on.le Ragusa fra esponenti della politica che fanno capo a formazioni civiche che hanno gravitato nell’area di sinistra e, attualmente, dopo aver esplorato altre aree, si muovono nell’ambito del centro destra e di Forza Italia per trovare spazio, sotto le mentite spoglie di formazioni civiche che, oggi, si vorrebbero far passare come argine al populismo e ai partiti in dissoluzione.
