Cronoprogramma del PD per le elezioni comunali

Inevitabile un parallelo fra la conferenza stampa di questo lunedì 4 dicembre e quella di sabato 2 dicembre, entrambe per parlare di candidature alle prossime elezioni comunali.
Unica nota comune la presenza di due illustri avvocati, nella conferenza stampa di oggi il penalista Michele Sbezzi, in quella di sabato il civilista e parlamentare regionale Giorgio Assenza.
Per il resto tutto in antitesi: sabato due liste civiche, una illuminata dal creatore, attuale Presidente della Regione, Musumeci, arrivata, però, a stento, a superare la soglia di sbarramento, con leader, regionale e locale, di tutto rispetto, l’altra che si dichiara consistente ma deve passare al vaglio dell’elettorato, che già si presenta più debole a Ragusa dopo che ‘ha prestato’ due consiglieri a #diventeràBellissima per strategie di legge elettorale.
Oggi c’era una sede del partito, quella provinciale del PD, sabato la presentazione del progetto federativo di due liste civiche, non presenti in Consiglio Comunale, è stato ‘ospitato’ nella sala commissioni di Palazzo dell’Aquila, tanto che sarebbe in partenza una nota dei vertici amministrativi del Comune per sottolineare ai capigruppo che i consiglieri hanno a disposizione locali del Comune, ma per la loro attività istituzionale, non per quella politica, (peraltro di formazioni che non sono presenti in aula, NdR)
Diversa anche la composizione del tavolo, caratterizzata, sabato, dall’invadente entusiasmo dei consiglieri Tumino Lo Destro e Mirabella, questi ultimi lanciatisi nella spinta della candidatura di Tumino per la sindacatura e della loro nelle liste di #diventeràBellissima, entusiasmi e fughe in avanti subito ridimensionate dall’avv. Assenza, come abbiamo riferito in altra parte del giornale.
Al riguardo, va menzionato l’atteggiamento signorile e composto politicamente dei consiglieri Marino e La Porta che, forse unici detentori di un bacino di voti personale, non si sono preoccupati di annunciare le loro prossime mosse e non sono nemmeno intervenuti, consapevoli, forse, che se non troveranno adeguati e comodi spazi consoni alla loro storia elettorale, saranno ben accolti altrove.
Oggi, gente che ha dato la sensazione di non vivere la politica come esigenza di vita ma, piuttosto, come servizio, alla collettività: con Peppe Calabrese, segretario cittadino del PD, i consiglieri comunali D’Asta e Chiavola, l’avv. Michele Sbezzi, i componenti del direttivo cittadino Lauretta, Lupo e Farruggio.
Assente, per una lieve affezione influenzale, l’on.le Nello Dipasquale, l’incontro è servito per illustrare il cronoprogramma che il PD di Ragusa ha messo a punto per la prossima campagna elettorale per le comunali, ricordando che la Direzione cittadina, con decisione avallata dal provinciale, ha indicato come candidato il segretario Peppe Calabrese.
Lo stesso ha spiegato che, su input della Direzione del partito, sono stati intrapresi, anche, contatti con espressioni civiche della città che si potranno concretizzare, con ogni tipo di condivisone e di sintesi democratica, attraverso le primarie.
A tal uopo è stato stilato un cronoprogramma, da attuare prima delle elezioni politiche nazionali, attraverso cui definire i passaggi necessari alla sintesi: il 12 gennaio sarà la data entro la quale si potranno ufficializzare eventuali candidature.
Dopo saranno fissate le regole per le eventuali primarie, quindi sarà definito il programma, primarie entro il 28 gennaio.
Le candidature che si potranno proporre alla coalizione – ha detto Calabrese – saranno massima espressione democratica di partecipazione.
Si prevede, possibilmente prima di Natale, intorno al giorno 21, una iniziativa che serva a tracciare prime ipotesi di programma da sottoporre a eventuali alleati.
Se non ci saranno altre candidature da parte di alleati, il 28 gennaio si partirà con la campagna elettorale, il candidato sindaco indicato dal Partito Democratico presenterà i primi due assessori.
Si parte già dall’alleanza fra PD e Territorio, movimento che vede, al suo interno, molte componenti che condividono, pienamente, ideali e programmi del Partito Democratico.
Il Presidente dell’Assemblea provinciale ha voluto significare il senso delle decisioni prese sulla base degli intendimenti della Direzione.
Decisioni, percorsi e metodi che derivano da una profonda assunzione di responsabilità, nell’auspicio, come ha sottolineato anche il consigliere comunale Chiavola, di riuscire a fare sintesi con tutte le forze di sinistra, indispensabili per un fronte comune che possa sconfiggere destra e 5 Stelle già al primo turno.
Un intermezzo per scusarsi della temperatura non ideale della sede della quale, in ogni caso, il PD può godere, mentre altri utilizzano i locali comunali: imbarazzante, secondo il capogruppo in consiglio, Mario D’Asta, che si sia tenuta una iniziativa di stampo esclusivamente politico-elettorale dentro il Comune, questo in riferimento alla presentazione del patto consociativo fra espressioni civiche del centro destra.
Sebastiano Lupo, componente del direttivo con delega di coordinamento ai gruppi di lavoro, ha voluto sottolineare le proposte, scaturite dall’attività di una trentina di persone, che si presenteranno alla coalizione per la stesura del programma.
Il PD si apre a tutte le forze politiche e ai movimenti che vogliono condividere idee e programmi, con esclusione di tutte quelle forze che si dichiarano di centrodestra: il partito ha cercato interlocuzioni con tutti e ha insistito anche con quanti hanno dichiarato di non volere il confronto.
Resta il dubbio sulle possibilità di un proficuo colloquio con il gruppo Sinistra Italiana -Art 1 MDP, che si dichiara ostile al PD a livello nazionale, ma Calabrese confida che, a livello locale, possano esserci differenti vedute.
In ogni caso, non saranno accettati veti sulle persone e sulle candidature, il Partito Democratico, da almeno 10 anni, ha dimostrato di sapere fare passi indietro, nessuno può insegnare nulla, in merito, ai democratici.
Queste le affermazioni di Peppe Calabrese che ha riaffermato la scelta del Partito Democratico di presentare un suo uomo, mentre ha sottolineato l’interlocuzione con Giorgio Massari, con il Movimento Città, con qualcuno di Laboratorio 2.0 che si è dichiarato minoranza del movimento più propensa ad accordi con il centro sinistra.
Per ora, ha continuato Calabrese, si tende a fare melina, c’è chi, come Giovanni Iacono sfugge ai contatti, preso, al momento, da interlocuzioni dedicate con ex consiglieri e assessori come Ciccio Barone e altre componenti di centro destra, lui uomo che era vicino a partiti a sinistra del PD, cresciuto nella Margherita, con esperienze in Italia dei Valori e altre formazioni civiche.
Ma si vogliono evitare i personalismi, si vuole parlare solo di politica, si vuole rifuggire dalle polemiche che vorrebbero addossare ai democratici critiche sulle possibilità di affidare la città ai movimenti civici, falsità dal momento che proprio i democratici hanno dato fiducia, in passato, ad illustri esponenti di movimenti civici, come Sergio Guastella o Giovanni Cosentini.
Si guarda ai risultati delle regionali, punto di partenza del PD locale che si muove da un ottimo 21 %, di molto superiore alla percentuale regionale, il PD è aperto alla società civile, rimane sempre il partito di governo.
Unanimi i presenti nel considerare che le giuste alleanze potranno dare alla città un governo efficace, già dal primo turno, inevitabile non rilevare un rassicurante atteggiamento di serena consapevolezza delle forze in campo e, segnatamente, del Partito Democratico, scevra da atteggiamenti di ostentata vuota propaganda politica che scaturisce solo dall’incertezza del risultato.
Colpisce, inoltre, la linearità del percorso fino ad ora seguito, obiettivamente privo di melina e di rallentamenti, il PD ma ha la sua forza e la conosce, come i 5 Stelle, non ha bisogno di raccogliere tutte le forze in campo per sconfiggere politicamente l’avversario, questo gli fornisce la possibilità di badare ai programmi e leggere le esigenze della gente, mentre altri indugiano in riunioni per diventare grandi.

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