di Cesare Pluchino
“Cristo si è fermato a Passo Marinaro”, secondo il consigliere Sonia Migliore e i componenti dell’associazione Passo Marinaro che hanno dato vita all’omonimo Comitato
Una conferenza stampa all’insegna dell’effervescenza per i riflessi di notizie di stampa sulla questione del canile rifugio sanitario che vedrebbe coinvolti dirigenti del Comune e gestori del canile.
Un motivo in più, per il consigliere Sonia Migliore, per affrontare con rinnovato entusiasmo un’altra delle battaglie che si è intestata nel nome di una opposizione che non vuole lasciare spazi inesplorati per evidenziare alla collettività quello che non va.
La Migliore ha aperto numerosi fronti di scontro, le battaglie, fino a questo momento, sono state solo verbali, e non hanno avuto dei vincitori. Si tratta di una opposizione finalizzata al lungo periodo, se ne potranno raccogliere i frutti, almeno, alle prossime elezioni, ma si dovranno fare i conti con gli esiti definitivi delle battaglie, come nel caso del canile rifugio o in quello, appunto, di Passo Marinaro.
Per questa parte del territorio comunale la Migliore, attraverso il suo laboratorio politico, dà voce all’associazione dei residenti di quel tratto di fascia costiera per una serie di azioni di protesta in difesa della contrada e dei diritti degli abitanti.
Il consigliere insiste, nonostante la bocciatura dell’atto di indirizzo relativo da parte del civico consesso, sollevando il coperchio di una problematica enorme, per certi versi difficilmente risolvibile, che dovrà necessariamente coinvolgere tutta la zona, afflitta da un elevato livello di degrado ma oppressa anche da un abusivismo che non ha conosciuto limiti.
Andranno, quindi, ascoltate le istanze dei residenti in regola ma nel contesto di un ripristino generale della legalità che deve passare attraverso attenti controlli anche sulle strutture dotate delle necessarie autorizzazioni.
La Migliore, nel suo ruolo di opposizione, sceglie come bersaglio l’assessore ai lavori pubblici Corallo, ma si tratta di una questione che investe anche l’assessore all’ambiente e alla polizia locale.
Nessuno può avere la bacchetta magica, come del resto se ne rende conto il consigliere comunale che parla di inserimento delle opere necessarie nel famoso libro dei sogni, il Piano Triennale delle opere Pubbliche, che trasforma le ipotesi di intervento in pura operazione propagandistica.
Si tratta di un’area SIC, tutelata, dove la parte pubblica è limitata ad un tratto della strada di accesso: tutto il resto è privato, fino a dentro la spiaggia dove i bagnanti posteggiano le auto.
La protesta è finalizzata ad avere l’allacciamento fognario e idrico, si chiede l’asfalto sulla strada, si chiede la manutenzione dell’impianto di illuminazione, realizzato, a suo tempo dal Consorzio di Bonifica e passato, si dice, al Comune, negli anni ’80. Si chiede, altresì l’autorizzazione per un parcheggio privato, nonché la costruzione di un campo di calcetto
Ma ci sono delle istanze che si rifanno al decoro e alla sicurezza, che non potranno rimanere inascoltate.
A cominciare dalla presenza in zona dei ruderi di un villaggio turistico, una costruzione abbandonata nel più totale degrado che viene utilizzata come bagno pubblico della spiaggia. Cose da deserto africano, dove, dobbiamo ammetterlo, così vengono soddisfatti i bisogni corporali, perché quelli che fanno i raid nel deserto non hanno certo i bidet con l’idromassaggio al seguito.
La parte pubblica di strada viene regolarmente intasata dai numerosi bagnanti nel periodo estivo, con problemi di sicurezza non indifferenti.
Anche la questione della pulizia dei luoghi e della spiaggia è dominante nelle richieste del costituendo comitato che ha elaborato una serie di azioni di protesta che saranno supportate dalla presentazione, in Consiglio Comunale, da parte delle consigliere Migliore e Nicita, di sette atti di indirizzo che serviranno, primariamente, per accendere i riflettori su questa spinosa vicenda che deve tenere conto, comunque, delle difficoltà di bilancio che attanagliano il nostro Comune, come tanti altri della Sicilia e dell’Italia.
Le richieste che saranno formalizzate sono:
1) Area da adibire a parcheggio estivo
2) Realizzazione di un senso unico stradale, limitatamente nella stagione estiva
3) Pulizia e manutenzione della strade di pertinenza comunale;
4) Pulizia ordinaria e straordinaria della spiaggia
5) Installazione di almeno 1 bagno autopulente a servizio dei turisti e visitatori della zona;
6) Rifacimento di alcuni tratti del manto stradale della via Passo Marinaro
7) Realizzazione di conduttura idrica da viale Kamarina
8) Area da adibire a campo di calcetto
9) porre in essere, anche tramite apposita variante al PRG, un “Piano di riqualificazione turistica e ambientale”, che l’ Amministrazione vorrà delineare per le zone in oggetto;
10) porre in essere tutti gli atti necessari , propedeutici e/o di fattibilità, per provvedere ad inserire le eventuali opere pertinenti e necessarie nel Programma Triennale delle OO. PP. 2015-2018.
In attesa di ricevere delle risposte, i cittadini chiuderanno gli accessi al mare sulle strade private, sarà iniziato uno sciopero fiscale (No Tasi, No Tari), ogni casa esporrà un lenzuolo nero alla finestra e, ogni domenica, sarà organizzato un sit-in di due ore.
