Una saggia e tempestiva decisione

di redazione
Convocato il Consiglio Comunale per la ridefinizione dei gruppi consiliari e per l’approvazione della proposta di modifiche al regolamento
Bene ha fatto il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono, ad uscire tempestivamente dall’impasse creatasi dopo il consolidamento delle modifiche allo Statuto Comunale.
Si era capito, da tempo, che non era più opportuno andare dietro alle poco competenti strategie dei proponenti l’iniziativa consiliare per le modifiche al regolamento dei lavori d’aula e delle commissioni.
Troppa indecisione nel contrastare i tempi lunghi, qualche apparente concessione alle opposizioni che ha creato tensioni per i successivi puntuali passi indietro e per la ostentata sicurezza dei numeri in aula che avrebbe vanificato ogni tentivo di ammorbidire le modifiche.
Dall’altra parte, un comportamento delle opposizioni palesemente ostruzionistico e dilatorio per arginare misure restrittive sui privilegi dei consiglieri e sul libero dibattito in aula e nelle commissioni, che si è opposto a misure pur sempre legittime e che non ha voluto o saputo, nemmeno, approfittare, della possibilità di un ricorso al TAR per la mancata pubblicizzazione delle modifiche all’albo pretorio.
Una mossa che poteva allungare i tempi, in maniera del tutto legittima, e che avrebbe potuto sancire, in caso di esito positivo, conclamate incapacità e incompetenza, nel rinnovamento e nel cambiamento, da parte del nuovo corso di Palazzo dell’Aquila.
Tutto l’iter è stato caratterizzato dalla grande capacità e competenza specifica del Presidente del Consiglio che, fino all’ultimo, ha fatto appello alle migliori prerogative del suo ruolo per un efficace tentativo di mediazione che si è rivelato, soprattutto, a tutela delle minoranze delle quali, più volte, sono stati richiamati gli intoccabili diritti democratici.
Da mercoledì 3 giugno l’inizio della seduta che potrebbe anche allungarsi in maniera sconsiderata se ci saranno emendamenti delle opposizioni in numero tale da stravolgere il normale iter dei lavori d’aula, considerati anche i tempi di intervento raddoppiati, per l’occasione.
Ci sarà l’opportunità di verificare la consistenza delle opposizioni e quanto saranno tenute in conto le esigenze della normale attività amministrativa, pur in presenza della necessaria tutela dei sacrosanti diritti dettati dalla democrazia ma nella consapevolezza di una inevitabile sconfitta finale dovuta ai numeri bulgari della maggioranza, in grado di annullare ogni tentativo ostruzionistico.
Ma sarà anche l’occasione per verificare la tenuta e la consistenza della stessa maggioranza, chiamata a costituire un fronte compatto per dei provvedimenti che costituiranno, per la prima volta, vero segnale di cambiamento, che non ammetterà concessioni o cali di attenzione.

  

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