Le amenità del Consiglio Comunale

di Vilnius Nastavnic
Ancora una seduta del Consiglio Comunale che si risolve, quasi esclusivamente, nello spazio delle comunicazioni per i consiglieri comunali, del tutto improduttiva, con la discussione di una sola interrogazione. Buona solo per qualche intervento di rilievo e per qualche amenità di troppo

Sedute ispettive del Consiglio Comunale ormai ridotte a palcoscenico di paese per le comunicazioni dei consiglieri comunali, spesso ripetitive, strumentali e propagandistiche. Si arriva, addirittura, a vedere come consiglieri del calibro di Tumino e Lo Destro snobbano la seduta, arrivano al Palazzo, presentano atti, si affacciano nella sala consiliare, al tavolo della presidenza, si intrattengono con i consiglieri e tornano alle proprie occupazioni.
In questo clima desolante, lasciano traccia i pochi interventi importanti, degni di assoluto rilievo, di cui daremo conto subito, e qualche amenità che serve ad allentare la disapprovazione per una situazione non certo esaltante.
Degna della massima attenzione, come anche sostenuto dal Presidente del Consiglio, la comunicazione di Elisabetta Marino su fondi di un emendamento del bilancio 2014, destinati ad una associazione che si occupa di soggetti disabili, che sarebbero azzerati. E’ stato il presidente Iacono ad acclarare la gravità di simili episodi che, ove confermati, richiederebbero una sollecita identificazione delle responsabilità per il palese disconoscimento delle decisioni e dell’autorità del Consiglio Comunale, le cui decisioni sono sovrane e non passibili della creatività finanziaria dell’assessore di turno.
Altro intervento, guarda caso inerente ancora la disabilità, segnale di una non perfetta attenzione dell’amministrazione verso le esigenze particolari di questo mondo che non ha nulla di differente rispetto a quelle delle persone considerate normali.
Giorgio Massari ha sollevato il problema per il mancato riscontro ad una associazione che  attende solo delle risposte positive per progetti di abbattimento delle barriere architettoniche che non comporterebbero impegni di natura economica per l’ente comunale.
Hanno spaziato su argomenti diversi le comunicazioni di Giorgio Mirabella che ha stigmatizzato le sterili discussioni su emolumenti e relative decurtazioni, ha chiesto lumi sulle modifiche al regolamento dei dehors, ha parlato di linee blu a Marina di Ragusa, ha richiamato le irrisolte questioni per l’Expo, per l’erosione della costa e per i nidi in famiglia.
Di stampo provocatorio, politicamente parlando, gli interventi di Sonia Migliore che ha voluto anticipare la soddisfazione per le indiscrezioni di stampa che vedrebbero coinvolti un dirigente del comune e i responsabili della gestione del canile rifugio sanitario, dei quali si è ben guardata di fare i nomi, pur presenti sui giornali. Notizie che, se confermate, ancorché in attesa di indispensabili giudizi definitivi, legittimerebbero la Migliore a rifarsi delle critiche ricevute pubblicamente relativamente alla questione della gestione del canile rifugio sanitario.
Non è mancato il rifermento anche alle questioni sull’appalto dell’idrico, in relazione alla sentenza del TAR sulla controversia fra le ditte concorrenti al secondo lotto dell’appalto, comunicazione che ha visto una replica puntuale ed esaustiva dell’assessore Corallo, replica che ha mostrato, finalmente, un approccio diverso dell’amministratore ai rilievi che, sempre più spesso, appaiono strumentali e indirizzati solo alla persona.
Nessuna irregolarità nel bando di gara, come si vorrebbe far passare per screditare l’amministrazione, nessuna possibilità per l’assessore di interferire in fase di gara per questioni che attengono a offerte anomale di una cooperativa. Solo tentativi di creare allarmismo, come nel caso della questione della ripartizione in lotti, non artificiosa perché da sempre applicata a Ragusa, ancorché citata dall’autorità  nazionale anticorruzione in una generica comunicazione inviata a 90 comuni capoluoghi su 115 in Italia.
Altrettanto provocatori, in termini politici, gli ennesimi rilievi del consigliere Chiavola sulla questione dei rimborsi alla giunta per i mancati adeguamenti ISTAT. Prima si metteva in evidenza la poca opportunità dell’accettato rimborso, in un particolare momento di crisi economica del Comune, dimenticando che gli stessi consiglieri avevano, nei tempi dovuti, usufruito degli adeguamenti. Ora l’attacco all’amministrazione passa dalla possibile mancata obbligatorietà dell’adeguamento ai palesati, e volutamente malcelati, dubbi sulla regolarità dell’atto, che hanno portato il Presidente del Consiglio, indirettamente coinvolto nella bassa polemica, che anche altri consiglieri dell’opposizione hanno stigmatizzato, ad esortare ad andare avanti qualora si ravvisassero irregolarità di qualsiasi tipo.
Dai rilievi importanti, alla polemica strumentale, alle amenità vere e proprie.
Alla replica dell’assessore Corallo sui rilievi del consigliere La Porta per le manutenzioni stradali e, specificatamente, sugli interventi a Marina di Ragusa, enunciati con un ormai abituale atteggiamento provocatorio nei confronti del responsabile dei lavori pubblici, abbiamo sentito dire al consigliere, a proposito di alcune panchine smontate della villetta di via Amalfi, che l’assessore asseriva di aver fatto portare via, dopo smontate, : “Lei sta dicendo fesserie, sono stato io a dare disposizioni per farle portare via”.
A questo punto è lecito porsi una serie di interrogativi: Il Sindaco ha dato delle deleghe al consigliere La Porta ? Ci sarebbero, a Marina di Ragusa, dipendenti che danno seguito a disposizioni di semplici consiglieri comunali ? Come mai si possono ascoltare dichiarazioni di questo tipo nel corso di una seduta del Consiglio Comunale, senza che nessuno dell’amministrazione replichi ? Non sarebbe auspicabile che, almeno per una funzione di controllo di quello che avviene nella frazione rivierasca, il Sindaco affidasse una delega a consiglieri di sua fiducia ?
Altra amenità l’azzardato intervento del sempre presente assessore Salvatore Martorana che, nella foga della sua partecipazione, sempre attiva, ai lavori del consiglio comunale e dell’impegno a rispondere ai rilievi dei consiglieri, difendendo, sempre, attentamente, le posizioni di tutta l’amministrazione, è caduto nella provocazione, sempre politica, del consigliere D’Asta.
Il Presidente provinciale dei Democratici, sulla scia dell’intervento del collega Chiavola, trovando l’assessore già nervoso per l’argomento adeguamenti ISTAT, ha trovato terreno facile per suscitare altra polemica parlando di EXPO  e di bilancio.
E’ stato così che Salvatore Martorana si è impegnato in una difesa, ad oltranza, del collega omonimo, adducendo alle difficoltà del nuovo bilancio armonizzato i ritardi nella presentazione dello strumento finanziario, del consuntivo 2014 e del preventivo 2015, storiella che ormai ha palesato, in tutte le salse, solo i limiti degli uffici preposti e di una strategia assessoriale che ancora devono dare risposte per i fondi mancanti della legge su Ibla, attese dallo scorso mese di aprile.
Ma dove Salvatore Martorana poteva evitare di tuffarsi, per non cadere nelle sabbie mobili di una vicenda ancora tutta da scoprire, anche per i prossimi futuri sviluppi di cui ci occuperemo a breve, è stato nel tentativo di difesa sui programmi dell’EXPO che, addirittura, sarebbero stati spiegati in aula, mentre a tutt’oggi nulla si sa di eventuali programmi come, neppure, dell’utilizzo della somma stanziata per la partecipazione all’esposizione universale, forse diventata obiettivo di farneticanti e poco produttivi progetti assai discutibili.
Della discussione per l’interrogazione del consigliere Ialacqua sull’inquinamento ambientale della spiaggia di Randello ci occupiamo in altra parte del giornale.

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