I consiglieri comunali del gruppo misto, Maurizio Tumino, Elisa Marino, Angelo La Porta, Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella, hanno diffuso un comunicato in merito al paventato brusco rallentamento per l’iter dell’avvio dei lavori per il raddoppio della Ragusa – Catania
Nel corso della recente visita a Pozzallo, per la questione migranti, il Ministro Del Rio, uomo di punta del Partito Democratico, secondo Tumino e soci, avrebbe fatto chiarezza sulla questione della Ragusa-Catania, dopo i diversi innumerevoli annunci provenienti dalle forze politiche di governo, riguardo la imminente realizzazione dell’importante infrastruttura.
Si registrerebbe un ennesimo stop rispetto al cronoprogramma, gli esponenti del gruppo misto avrebbero gradito “dure prese di posizione da parte degli stessi uomini del partito democratico che ieri, invece, annunciavano trionfanti lo sblocco per l’avvio dei cantieri per l’opera.
“Si è liberi quando è possibile dire sempre la verità: invece, in campagna elettorale per le Regionali, il PD ha preferito, al solito, dire bugie e falsità.
Per bocca del loro onorevole locale e dei referenti cittadini si sono prodigati ad assumersi la paternità del buon esito, circuendo, evidentemente, la buona fede dei ragusani, per poi scoprire, oggi, all’improvviso di essere ancora fermi e chissà per quanto tempo.
La politica è una cosa seria e se la si interpreta in questo modo allora bene fa la gente a disinteressarsi della cosa pubblica.
Noi riteniamo che è ancora possibile invece farla in maniera coscienziosa.
Se non sono in grado di fornire le risposte adeguate, si mettano da parte.
Il prossimo governo, che ci auguriamo possa essere di colore politico diverso da quello attuale, saprà affrontare seriamente la questione e solamente quando si avrà la certezza del risultato allora si potrà dire la Ragusa-Catania sarà realizzata.
Fino ad adesso solo chiacchiere, le solite chiacchiere del Partito Democratico”
Questo il duro commento dei cinque consiglieri a margine del comunicato diffuso.
Ai quali va il plauso per la sollecita osservazione sulle dichiarazioni del Ministro, per il quale, però, non si fa risaltare come lo stesso, tempo addietro aveva assicurato che tutto era a posto.
Inutile prendersela con gli esponenti locali del partito democratico se a questo livello sono gli esponenti di punta con responsabilità di tipo ministeriale.
Piuttosto i consiglieri firmatari della nota, che vantano rapporti diretti con gli attuali vertici del governo regionale, e con autorevoli esponenti della maggioranza dello stesso, devono impegnarsi per sollecitare l’intervento di questi ultimi nei confronti del governo centrale, operando quanto necessario per togliere il velo sulla ormai imbarazzante questione della Ragusa – Catania, chiarire come stanno effettivamente le cose e far cessare le opprimenti rivendicazioni di paternità che anche su questa opera sono state esternate, fino a ieri, in conferenza stampa, dal capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale.
Il tutto va fatto con immediatezza, tralasciando, per l’interesse comune, le strategie per accaparrarsi, troppo prematuramente, una volgare candidatura per le prossime amministrative.
Sono queste le imprese che determinano le candidature e il consenso della gente, e non i tentativi di accordo sottotraccia, istruiti a Ragusa o a Palermo
