di Vilnius Nastavnic
L’esponente di spicco del Movimento 5 Stelle passa da Ragusa in un momento topico dell’amministrazione Piccitto
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I recenti risultati elettorali hanno confermato il trend ascensionale del consenso per il Movimento 5 Stelle e, in particolare, l’affermazione di quella tendenza, ampiamente percepita ma non ammessa, se non a livello ufficioso, di una maggiore condivisione della politica e degli esponenti del Movimento più composti, meno estremisti, senza eccessi e senza atteggiamenti ‘gridati’.
E’ stato questo aspetto che ha deluso, alquanto, i cittadini ragusani, sia quelli che avevano votato per il Movimento 5 Stelle che quelli che avevano accettato con indifferenza il nuovo corso, attendendo, però, che quanto di buono era stato promesso venisse messo in atto.
Qualche incertezza amministrativa, qualche scelta da prima repubblica, un cambiamento annunciato ma non reso operativo su tutto, faceva rimpiangere i toni usati da Grillo in campagna elettorale.
I fatti, per ora, danno ragione al Sindaco Piccitto, l’autorevole presenza del vicepresidente della Camera dei Deputati potrà contribuire ad affermare le strategie politiche e gli uomini che servono per affrontare le difficoltà di una vita amministrativa complicata ma non impossibile da gestire.
Luigi Di Maio arriva dalle nostre parti di passaggio fra Gela e Augusta, i grossi comuni della Sicilia che vedono al ballottaggio del prossimo 14 e 15 giugno candidati del Movimento 5 Stelle.
Si affrontano le sfide con il viatico del ballottaggio stravinto a Ragusa, a Gela, in particolare, si lavora per conquistare il feudo del Presidente della Regione Crocetta, impresa difficile ma, alla luce dei risultati, non impossibile, probabile, addirittura, considerando l’aria che tira nel maggiore centro della provincia di Caltanissetta.
Ma importante sarà anche la fermata a Ragusa, che prevede, nella mattinata di lunedì 8 giugno, un incontro plenario delle componenti pentastellate della città con l’illustre ospite, a cui seguirà una conferenza stampa e una visita del centro urbano.
Si presume che saranno sottoposte a Di Maio le criticità dell’azione amministrativa, si cercherà autorevole sostegno per l’incauta e azzardata campagna di opposizione di alcuni esponenti del PD, si cercherà di sfruttare la presenza del personaggio, autorevole non solo dal punto di vista politico ma, più ancora, istituzionale, per carpire una occasione per il rilancio dell’attività amministrativa, indispensabile per affrontare il percorso, ancora prima del giro di boa che si profila, ormai, all’orizzonte.
Serve , in pratica, una buona dose di decisione e di coraggio per andare a avanti e far vedere una macchina efficiente e affidabile.
Delle azioni mirate per spogliarsi di quel velo appiccicoso che limita la libertà di azione degli amministratori grillini, quelli veramente a cinque stelle.
Ci aspettiamo, allora, una veemente reazione contro ogni forma di opposizione strumentale, azioni decise per misure importanti, come nel caso delle modifiche al regolamento delle sedute del consiglio comunale che si trascina, ormai, da due anni.
Azioni decise, come quella del Consiglio comunale di Vittoria, che ha eliminato del tutto i gettoni di presenza, si approfitti anche di uno specifico ordine del giorno, dei consiglieri Tumino e Lo Destro di Forza Italia, mirante ad eliminare qualsiasi tipo di emolumento per chi fa politica a Palazzo dell’Aquila.
Ma servono anche decisioni forti su problematiche importanti, spesso ereditate da altri ma che coinvolgono, come protagonisti inermi, gli amministratori grillini di Ragusa.
Si tagli, allora, ogni laccio con il passato e si faccia luce sui fondi, distratti per altre spese, della legge 61/81 su Ibla: una eredità scomoda delle precedenti amministrazioni che scelte, oramai giudicabili scellerate, hanno trasformato in una responsabilità anche della Giunta Piccitto, con l’inspiegabile atteggiamento dell’assessore al bilancio che, in conferenza stampa, acclara l’entità dell’ammanco, garantisce a parole, non spiegando come, la ricostituzione dei fondi mancanti, mentre approva 2 bilanci e si appresta a presentare il terzo con questa ‘’sorpresa’’ all’interno.
Ci sono anche altre problematiche in cui la Giunta Piccitto assume il ruolo di inconsapevole protagonista, spesso anche giudicato negativamente.
Se Renzi e Crocetta hanno aperto le porte alle perforazioni petrolifere, a cosa serve la resistenza ad oltranza se si può trasformare in un danno per la comunità e per le casse comunali ?
Non si può considerare dannosa la condanna politica degli ambientalisti che, non potendosi e non riuscendo ad opporsi ai governi nazionale e regionale, rivolgono gli strali minacciosi verso un povero Sindaco di Provincia, incapaci di affermare la loro linea a difesa dell’ambiente.
Si mostri, piuttosto, il coraggio delle decisioni forti e si smetta di cincischiare su questioni di aria fritta, dagli esiti scontati.
Come nel caso degli ombrelloni di Randello, dove regione, forestale e demanio marittimo fanno a gara per chinarsi alle volontà della struttura turistica e la città si mostra ferma per arginare istanze residuali di poco conto. Invece di mandare i vigili a contare gli ombrelloni, si facciano girare in città per colpire chi crea impunemente piccole discariche cittadine di sacchetti pieni di rifiuti.
Decisioni che potranno non essere condivise ma che mostrerebbero gli attributi di una giunta impegnata a lavorare per la città e non al servizio di piccole frange di estremisti senza futuro.
Decisioni forti per l’urbanistica, decisioni forti per la cultura e l’università, decisioni concrete per il turismo e lo sviluppo economico conseguente, decisioni forti per l’ambiente, isole pedonali, trasporti pubblici efficienti, reali ingredienti per il cambiamento senza il quale non serviranno le visite di personaggi importanti nazionali e regionali.
