Lo ha detto la consigliera Marino, dell’opposizione, lo ha ribadito il consigliere 5 Stelle Dario Gulino, sedute del Consiglio comunale che sono solo teatro, con il consueto andirivieni per raccattare il gettone di presenza e la certificazione della stessa per l’esonero lavorativo come ha precisato quest’ultimo.
D’altra parte lo aveva già ribadito il consigliere Lo Destro, ieri in commissione, che oggi non ci sarebbe stato il numero legale, anche nel corso della seduta odierna, nel corso del suo intervento, nello spazio dedicato alle comunicazioni, ha detto, tradendo la realtà, : “domani esamineremo questo atto riguardante un debito fuori bilancio”.
E’ assodato che i 5 Stelle non hanno maggioranza, in primo e secondo appello non possono essere più di 14 consiglieri, ma ci sono problemi, come ci saranno domani sera, venerdì 29 dicembre, perché, come è avvenuto talvolta, non riescono a essere neppure in 12, il numero richiesto al terzo appello.
Ormai le opposizioni sono senza paravento, è solamente teatrino la storiella di far emergere che i 5 Stelle sono senza maggioranza.
Questi soggetti non sanno nemmeno se, approfittando della loro maggioranza numerica, vogliono approvare o bocciare gli atti, hanno sempre una scusa per non dichiarare quello che vogliono fare: opposizione, azioni per il bene della città o semplice teatrino.
C’è poi l’amministrazione che presta il fianco a questa commedia, con atti presentati sempre all’ultimo momento, assessori e dirigenti che non sono presenti in commissione, oggi in Consiglio, sapendo come sarebbe andata a finire, mancava anche l’assessore al ramo, dei revisori dei conti nemmeno l’ombra, una baracca allo sbando tra le facce disorientate di Segretario GSnerale, vice Segretario Generale e Presidente del Consiglio, quest’ultimo presente in aula con 39° di febbre, perché, a dire dei consiglieri presenti, anche la vice Federico è andata in vacanza.
L’ultimo appello è stato presieduto dal consigliere anziano Filippo Spadola perché Tringali ha preferito seguire il consiglio del medico e ha lasciato l’aula.
Vedremo se alla prossima tornata elettorale la gente si ricorderà di tutti questi soggetti, impegnati nel lavoro, nelle vacanze e in tutt’altre faccende affaccendati e saprà scegliere gente responsabile in grado di capire la differenza fra un Consiglio Comunale e un circo di paese.
Sarà un’agonia arrivare alla scadenza naturale, considerato che dopo l’abdicazione del sindaco, tutti sono demotivati e che non ci saranno atti importanti da esaminare.
La seduta odierna è servita per la surroga del dimissionario Brugaletta, sostituito dal consigliere Alessandro Cappello, primo dei non eletti della Lista del Movimento 5 Stelle, che ha prestato giuramento in aula.
Per le comunicazioni, i consiglieri Lo Destro e Mirabella hanno fatto pesare le numerose assenze dei 5 Stelle, in commissione e in aula e hanno sottolineato come manchino i Presidenti della prima e della terza Commissione, entrambi dimissionari, Morando dalla carica di Presidente e Brugaletta da consigliere e, quindi, anche da Presidente.
Particolarmente da segnalare gli interventi della consigliera Marabita che ha distribuito in aula una fotocopia riportante il programma del cartellone di eventi di Natale, che sarebbe distribuito agli utenti dell’ufficio turistico: molti si sono stupiti, per prima l’assessore al turismo, Nella Disca, che ha assicurato che mai nessuno dell’amministrazione, tanto meno lei in qualità di assessore, ha disposto la distribuzione di queste fotocopie.
Quanto asserito dalla consigliera Matrabita è stato confermato anche dalla collega Sigona.
Chi scrive, essendosi occupato di editoria turistica e conoscendo i soggetti che gravitano nell’uffici turistico, può dire che non è la prima volta che vengono distribuite fotocopie di mappe, cartine, orari e materiale vario. Personale che non ha mai ricevuto divieti assoluti in tal senso, è probabile che faccia di testa sua, considerando la cosa non lesiva dell’immagine del Comune e della Città.
Anche questa sarà una scelta che non sarà messa in discussione e finirà tutto a tarallucci e vino, con i responsabili degli uffici che continueranno a fare i loro porci comodi, come per altre occasioni.
Anche il consigliere Morando ha rilevato che, a marzo di quest’anno, con determina dirigenziale 593 del 31 marzo 2017, si è dato seguito ad una proposta dei tre giorni prima, del 28 marzo, per l’acquisto di materiale elettronico, tradotto, un sito sul patrimonio artistico culturale di Ragusa, per l somma di euro 10.000.
Il consigliere ha rilevato che il fornitore è lo stesso che si è occupato di fornire al Comune una APP e un sito web per il Castello di Donnafugata, per la somma di euro 25.000.
Risatine in aula perché tutti mostravano di sapere, sulla qualcosa ci informeremo anche noi e ne daremo notizia, chi fosse il fornitore, a quale personaggio pseudo-politico facesse riferimento – il consigliere Morando ha detto in aula, nel corso del suo intervento, che, forse, l’amministrazione si sta occupando di contribuire alla campagna elettorale di qualcuno – nonché, addirittura, qualcuno ha mostrato di sapere chi possa essere il consigliere comunale che avrebbe perorato la fornitura.
Un vero e proprio teatrino che, se avesse qualche fondamento, butterebbe nel ridicolo l’amministrazione per i traccheggi che ci sarebbero dietro operazioni di questo tipo che, secondo quanto rilevato da Morando, sarebbero solo operazioni clientelari, dal momento che la cifra sembra spropositata per un sito di scarso valore, percorsi iblei (http://www.comune.ragusa.gov.it/turismo/percorsi_iblei/index.html) che non farebbe altro che rimandare al sito istituzionale del Comune o ad altri siti come wikipedia.
Per il resto interventi di saluto al nuovo consigliere del Movimento 5 Stelle e qualche saluto formale all’uscente del quale, qualcuno, ha esaltato il lavoro che avrebbe svolto durante la sua permanenza in Consiglio, lavoro del quale qualche consigliere di opposizione ha mostrato di non capire quale fosse stato.
Emblematici della squallida serata, gli interventi della consigliera Marino e del consigliere Gulino che si sono trovati concordi nel definire il consiglio comunale un vero e proprio teatro.
La Marino ha stigmatizzato il comportamento dei consiglieri di opposizione assenti e le assenze degli amministratori, Gulino è stato più pesante asserendo che nessuno dei tanti consiglieri andati via lavora per il bene della città. come asserito, ma ciascuno pensa alla propria tasca, con l’andirivieni dall’aula diventato, ormai, una consuetudine.
E rilevando come i 5 Stelle erano presenti in numero accettabile, ha eccepito che è l’assenza dei consiglieri di opposizione a rendere inagibili i lavori del civico consesso, sentendosi in dovere, quindi, di chiedere lui la verifica del numero legale.
Una caporetto per gli assenti dell’opposizione ai quali i presenti hanno tolto la maschera ufficialmente, dopo che dalle pagine di questo giornale, più volte abbiamo denunciato l’indecente condizione di un civico consesso che sarà ricordato come uno fra quelli di livello più basso di tutti i tempi.
Qualcuno dice, addirittura, che è sicuramente quello di livello più basso in assoluto, il colmo è che qualcuno dei componenti ha l’ardire di presentare la propria candidatura alle prossime elezioni, ma non per consigliere comunale, paradossalmente come futuro sindaco.
