In data 26 gennaio 2018, il Presidente dell’Associazione Commercianti di Ragusa ha inviato una lettera al Sindaco di Ragusa, al Comando della Polizia Municipale, all’Ufficio tecnico del Comune, settore urbanistica, avente per oggetto una segnalazione/denuncia per impianti pubblicitari non autorizzati.
Lo stesso Presidente, che scrive su sollecitazione di propri iscritti, sottolinea e riconosce l’egregio lavoro svolto dalla Polizia Municipale rivolto al contrasto all’abusivismo in materia di impianti pubblicitari.
In effetti, questa amministrazione, anche su sollecitazione dell’attuale Presidente Ingallinera ha impresso una svolta determinante per debellare l’indecente invasione di impianti pubblicitari privi delle necessarie autorizzazioni e spesso, anche se autorizzati, in evidente contrasto con le norme del codice della strada.
Tutto è derivato da anni di totale anarchia nel settore, preda di fuorilegge privi di ogni scrupolo, che hanno installato impianti dovunque ritenessero la posizione appetibile per i fruitori di tali mezzi di pubblicità esterna.
Va riconosciuto, innanzitutto, il grande lavoro del Comando della Polizia Municipale che ha dovuto affrontare, oltre l’iter normale, i ricorsi dei trasgressori che hanno cercato di opporsi in tutti i modi all’ordine di rimozione. E si sa quali sono i tempi della legge in Italia.
Il Presidente ASCOM rileva che, ad oggi, numerosi impianti abusivi insistono sul territorio comunale, del tutto privi di autorizzazione ma, comunque, operanti sul mercato pubblicitario con conseguenti effetti negativi sulle attività in regola, che utilizzano impianti autorizzati.
Nella missiva si parla di circa 1.400 mq di superfici non autorizzate o installate in maniera difforme dalle prescrizioni autorizzative.
Allegando una documentazione fotografica degli impianti ritenuti non in regola, l’Associazione invita i destinatari della lettera ad intervenire per ristabilire la legalità.
Da un contatto informale con il Presidente Ingallinera pare che, a breve, sarà messo un comunicato stampa per meglio chiarire i termini dell’iniziativa che non può non essere accolta positivamente, anche per eliminare del tutto i residui di antiche prassi della vecchia politica che hanno favorito il dilagare di questo increscioso fenomeno, preda di fasce pseudo-imprenditoriali che hanno trasformato il settore, e non solo quello dell’impiantisca, in una giungla di illegalità e clientelismo, a stento contenuto dall’attuale amministrazione.
Ma, nell’attesa di avere chiariti i termini dell’iniziativa, non si può non ricordare all’ASCOM, e anche all’amministrazione, che la legalità va perseguita in ogni comparto del settore pubblicità e impiantistica esterna, per cui va affrontato, con la stessa decisone, il problema delle targhe indicatorie abusive, senza autorizzazione che invadono incroci e vie della città, soprattutto in centro storico.
Occorre procedere con sollecitudine, ancor prima della fine della sindacatura, eliminando, intanto, tutti gli impianti abusivi, per ristabilire l’ordine, addirittura l’Associazione dei commercianti dovrebbe sollecitare, essa stessa, i propri associati a rimuovere gli impianti abusivi, minacciandone l’espulsione in caso di mancata osservanza all’invito, come dovrebbe anche invitare i propri associati a non utilizzare, anche tramite agenzia, impianti non autorizzati.
Solo con queste buone prassi si potrà parlare ed esigere legalità, altrimenti sarà solo un’operazione di facciata, possibilmente anche a vantaggio esclusivo di qualche iscritto che sollecita l’iniziativa.
