Il Comitato Lavoro Energia Sviluppo auspica un confronto con gli ambientalisti

di redazione
Una nota diramata dopo un presidio di Legambiente

Dopo il sit-in in piazza Matteotti, i lavoratori del settore ricerche petrolifere hanno avuto modo di confrontarsi con alcuni ambientalisti, nel contesto di un Presidio di Legambiente che sarebbe stato indetto, in via Roma, per protestare  contro le attività petrolifere sul territorio.
Il Comitato ha diramato la seguente nota:
“Confronto utile con gli ambientalisti, ma basta falsità tecniche: parliamo di dati concreti, senza ideologia”
Ieri pomeriggio, giovedì 18 giugno, in via Roma, a Ragusa, in occasione di un presidio di Legambiente indetto per protestare contro le attività petrolifere sul territorio, alcuni esponenti del nostro “Comitato Lavoro Energia – Sviluppo” LES –   hanno partecipato all’incontro per confrontarsi con gli esponenti dell’Associazione ambientalista e per spiegare le ragioni che ci spingono non solo a difendere centinaia di posti di lavoro, ma anche a fare chiarezza su un’attività che si svolge nel territorio ragusano da oltre 50 anni senza che vi sia mai stato un problema ambientale.
Siamo cittadini ragusani anche noi e anche noi teniamo a preservare e a valorizzare il nostro territorio.
Vogliamo essere trasparenti su quello che facciamo tutti i giorni, in modo che i cittadini sappiano che le attività legate alla ricerca e all’estrazione degli idrocarburi non solo non hanno mai provocato alcun danno al territorio in tutti questi decenni, ma anzi portano enorme ricchezza al Comune, fanno lavorare un indotto che sostiene centinaia di famiglie, e hanno un ridottissimo impatto ambientale.
Siamo disponibili, come abbiamo ribadito ieri agli esponenti di Legambiente, a spiegare a loro e a tutti i cittadini in cosa consiste davvero la nostra attività e a illustrare puntualmente come si lavora per ricercare ed estrarre i idrocarburi nella nostra provincia.
Sentiamo troppe inesattezze, troppe falsità tecniche, troppe chiacchiere in libertà sull’attività petrolifera della nostra zona, e riteniamo che sia necessario lasciare da parte l’ideologia e confrontarci su dati di fatto e progetti concreti, altrimenti si rischia di non andare da nessuna parte.
Abbiamo concordato con Legambiente di rivederci, a breve, per continuare il confronto al quale non ci sottraiamo e sul quale vorremmo coinvolgere un numero maggiore di cittadini e organizzazioni locali.
Se confronto e dibattito pubblico ci deve essere, noi ci saremo. Ma non siamo più disponibili ad ascoltare prese di posizione ideologiche e basate su dati tecnici, geologici e ambientali non veri.”

Ultimi Articoli