Nulla hanno potuto gli enti pubblici contro il vento

di Vilnius Nastavnic
Domenica 21 giugno 2015, giornata disturbata dal vento e dal mare mosso anche sulla privilegiata spiaggia di Randello: ma nulla hanno potuto, al riguardo, gli enti pubblici

Giornata di condizioni metereologiche non ideali, quella di domenica 21 giugno. Cielo a tratti coperto in città, pioggia leggera nel pomeriggio, anche a mare condizioni non ideali, con vento e mare mosso che non hanno consentito una ideale permanenza dei bagnanti sulle spiagge.
Anche a Randello la stessa situazione, dove qualcuno pensava che i solerti enti pubblici avessero trovato il modo di rendere piacevole la permanenza degli ospiti.

In proposito, dalla pagina facebook del Comitato Randello Libera, si apprende che, in data 18 giugno 2015, il Comitato ha inviato specifica segnalazione sulla probabile mancanza di permessi e nulla osta necessari alla permanenza della struttura balneare, insediatasi con ombrelloni sdraio e quant’altro, sulla spiaggia di Randello sin dal 1 giugno c.a.
E’ stato chiesto, in particolare per le competenze specifiche, alla Capitaneria di Porto di Pozzallo ed all’Ufficio Periferico del Demanio Marittimo di Siracusa-Pozzallo, di voler accertare la fondatezza delle osservazioni avanzate e verificare se ci siano in atto gravi fattori violativi degli obblighi imposti, per il mantenimento della Concessione Demaniale Marittima a suo tempo rilasciata.
In base alle notizie acquisite dal Comitato Randello Libera, analizzando gli atti formali pubblici ed avendo contezza della realtà del territorio, si può ritenere infatti che sull’arenile di Randello vi sia in via di svolgimento un’attività economica non autorizzata in quanto mancante delle molteplici specifiche autorizzazioni necessarie.
Il Comitato è indotto a far notare, inoltre, che non sembra si siano realizzate le condizioni necessarie al tempestivo avvio formale dell’attività di struttura balneare, (autorizzazioni, nulla osta e quant’altro) e che proprio in virtù di ciò, non appaiono rispettati i termini perentori stabiliti per legge, sulla data ultima di inizio attività, per la stagione 2015.
E’ stato inoltre chiesto di verificare se siano assolti gli obblighi discendenti dalle ordinanze attivate sulla sicurezza balneare, in quanto a ben guardare, alcune fondamentali, non sembrano applicate.
E’ stato altresì rappresentato, infine, che l’insieme delle violazioni segnalate, se accertate, dovrebbe conseguentemente portare all’avvio delle procedure di decadenza della Concessione Demaniale Marittima ricadente su Randello.
Si ritiene che le osservazioni svolte poggino su elementi concreti e siano supportate da indicazioni documentali riscontrabili e su questa base, le autorità competenti sono state invitate a voler intervenire con tempestività, al fine di verificare la reale condizione amministrativa dello stabilimento balneare presente a Randello al 16 giugno 2015, ed accertare se vi sia stato e vi sia il pieno rispetto della legalità.

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