Soldi, soldi, soldi !

di Vilnius Nastavnic
Resta un miraggio il bilancio partecipato, come anche un bilancio chiaro e comprensibile dal cittadino

Nessuno è in grado di capire se la realizzazione di un programma o di una opera pubblica piò diventare realtà, oppure deve rimanere utopia. Non si può comprendere quanto sia disponibile per il verde pubblico e per l’arredo urbano, non c’è contezza di quanto si spende per un trasporto pubblico urbano deficitario, ai limiti dell’inutilità.
Anche i consiglieri comunali, in continuazione, rivolgono istanze all’amministrazione per le esigenze più disparate, ma mostrano di sparare nel mucchio, non avendo contezza delle reali possibilità di bilancio.
Sarebbe opportuno che ogni richiesta di intervento fosse supportata dalla relativa voce di bilancio a cui attingere i fondi, altrimenti si fanno solo parole.
Il momento dell’approvazione del bilancio sarebbe quello adatto per la programmazione di scelte precise che, in ogni caso dovrebbero passare al vaglio della maggioranza. Si potrebbe capire quali sono le esigenze, chi le mette sul tavolo e propone soluzioni, chi, eventualmente, le approva o le boccia.
Perché si parla di asfaltare le strade, di rifare marciapiedi, di provvedere, addirittura, alla manutenzione delle strade extraurbane, una volta di competenza della provincia, ma, spesso, non si comprende con quali somme.
In occasione della presentazione del bilancio si potrà capire se i fondi per il verde pubblico, l’arredo urbano o la manutenzione di inferriate e recinzioni sono sufficienti o meno.
Inutile lamentarsi, ad ogni piè sospinto, perché i bagni pubblici sono chiusi, se non c’è stata attenzione a prevedere i costi del personale. E, se non c’è disponibilità di fondi, meglio chiuderli e dichiarare forfait che far aprire la porta e lasciarli nel più totale abbandono.
Ascoltiamo, da mesi, lamentele per la totale assenza di segnaletica orizzontatale, ridotta in città allo stato di affreschi preistorici, si faccia un adeguato preventivo annuale e vengano stanziate le cifre necessarie.
Serve razionalizzare la spesa per il trasporto pubblico, rendendolo adeguato alle esigenze attuali, occorre capire quanto si spende per il randagismo, per gli spettacoli, per il turismo, per gli impianti sportivi, per le manifestazioni culturali per avere modo di proporre modifiche e variazioni di spesa che, talvolta, appaiono spese fisse, come nel caso di quelle manifestazioni calendarizzate che sembrano, oramai, intoccabili.
Non esiste una guida delle strutture ricettive, non esiste nemmeno una applicazione per smartphone che la possa rendere economica e facilmente consultabile, non esiste una guida ai trasporti da e per Ragusa, in autobus, in treno o in aereo. Mancheranno i fondi, perché sarebbe impensabile che chi si occupa di turismo non contempla questi particolari.
Ma ci sono altri settori per i quali sarebbero necessari fondi, per esempio, per un efficace e massiccia campagna di informazione e sensibilizzazione per la raccolta differenziata e contro l’abbandono incontrollato di rifiuti in ambito urbano ed extraurbano.
Il tempo per prevedere queste iniziative è quello del bilancio, siamo già al terzo dell’amministrazione Piccitto,  occorre mettere le carte in tavola e dire cosa si può fare e cosa non si vuole fare.

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