Tempo di campagna elettorale, Calabrese attacca su tutti i fronti

Dopo periferie, refezione scolastica, ospedale e centro storico, Peppe Calabrese si butta sulle strade dissestate della città che sarebbero l’argomento del giorno in tema di decoro urbano e di sicurezza.
Dalla sua, il far emergere questioni reali della città e la promessa che, in caso di un suo successo per la corsa alla sindacatura, le vie principali della città saranno ribitumate.
Almeno fra i tanti candidati a sindaco che fanno filosofia, chi promettendo di ordinare l’urbanistica, chi abbassando le tasse e garantendo crescita economica, chi promettendo di rendere vivibile la città, tutti argomenti di non immediata attuazione e, in ogni caso a lungo termine, ad eccezione dell’abbassamento della pressione fiscale, c’è qualcuno che ci prospetta interventi reali, di immediata realizzazione.
Per Calabrese il livello di asfalto nelle strade principali della città, per non parlare delle periferie, è ad un livello quanto mai basso, occorrerebbero interventi di estrema urgenza.
L’occasione del comunicato offre lo spunto per ricordare i problemi di balcanizzazione del Movimento 5 Stelle che, ove confermati, non sarebbero molto attinenti alla pavimentazione delle strade con tappetino bituminoso.
Quale correlazione vede Calabrese con le frizioni fra fedelissimi del sindaco, dissidenti del consiglio comunale e le fazioni che fanno capo alla neo parlamentare Campo, il tutto nel contesto della candidatura di Tringali alla sindacatura? Mistero tutto da scoprire
Poco leggibile anche il pur comprensibile attacco al Presidente Tringali che dovrebbe occuparsi delle problematiche della città, evenienza, finora, mai da nessuno sollevata.
Del tutto campata in aria l’affermazione “Chi governa una realtà urbana e pensa alle future elezioni senza spendersi per garantire servizi, non sta facendo il proprio dovere.”, dimenticando che chi governa non pensa alle future elezioni.
L’intendimento, fermo, è quello di mettere mano a questa importante emergenza e reperire le risorse necessarie per riasfaltare tutte le strade principali di Ragusa.
Ci permettiamo dire che dovrebbero essere riasfaltate tutte le strade, perché non vediamo la differenza fra una strada centrale e una di periferia, dove automobilisti e motociclisti corrono gli stessi pericoli.

Al riguardo, abbiamo condotto una nostra piccola indagine dalla quale è emerso che occorrerebbero, almeno, 9/10 milioni di euro per rendere accettabili le condizioni della rete viaria cittadina.
Ma Calabrese è più esperto di noi in gestione della cosa pubblica e saprà, certo, come fare.
Come siamo certi che potrà ammettere, al netto delle fisiologiche punzecchiature al primo cittadino, che molto è stato fatto al riguardo, certamente non del tutto sufficiente, non sempre con la massima urgenza, ma non si può dire che non ci sia stata attenzione per le strade da asfaltare.

Da informazioni recepite informalmente nell’ambito dell’assessorato di competenza che, ricordiamolo, è retto dal primo cittadino, ci sarebbero, al momento, circa 13 progetti realizzati, senza comprendere gli interventi minori, per un totale di oltre tre milioni di euro.
Tra le vie interessate, via Cartia, via Fieramosca, viale Europa, via Archimede, viale delle Americhe, piazza Vann’antò, via Di Vittorio, corso Italia e, tra poco, via Mazzini.
A Marina di Ragusa la panoramica e alcuni interventi nelle vie centrali che conducono alla Chiesa di Santa Maria di Portosalvo.
Sul Centro Storico ci sarebbero almeno 4 progetti già realizzati per un totale di 500.000-600.000 euro.
Da non dimenticare i qualificanti interventi su via Togliatti e su via Deledda.
Per il 2018, sono stati predisposti, con apposito iter, interventi atti al mantenimento della sicurezza di vie e piazze per un importo complessivo di oltre 500 mila euro.
In una relazione tecnica dedicata, si leggono i nomi delle vie che saranno oggetto di intervento: via Bulgaria, via Natale, via san Francesco, via Ottaviano, via Ponchielli, via delle Acacie, via Sac. digiacomo, via di Vittorio, via Sirene, via suor Maria Boscarino, via Achille Grandi, via Montale, a Marina di Ragusa, tratti di via Sampieri, Della Vittoria, via Caucana, via Ispica, via Pola, via Salerno.
Nel preventivo di spesa, allegato alla relazione, sarebbero previsti interventi anche sulle strade ex provinciali, oggi comunali, presenti all’interno del centro abitato e nelle contrade, nonché strade inserite nei piani di recupero.
Sono altresì previsti interventi nei pressi delle più importanti rotatorie, nel progetto dovrebbe essere prevista la sistemazione di viale dei Platani e delle zone limitrofe.
Da aggiungere al piano degli interventi quello per la sistemazione della pavimentazione della zona artigianale, grazie ad un finanziamento del Libero Consorzio Comunale, il cui Comitato di Pilotaggio ha deliberato sulla base di apposita misura strategica riferibile alla riqualificazione della zona in questione.
Quello che è più interessante leggere in questa relazione, che ci è capitata fra le mani e che rimane avvolta dalla fisiologica riservatezza del sindaco, restio a plateali repliche verso le critiche più disparate e, a questo punto, ingenerosamente indirizzate, come sempre in maniera strumentale, sono le premesse che ci piace citare.
Si parla delle continue manomissioni delle sedi stradali, causate da una miriade di interventi ordinari e straordinari, che provocano buche, avvallamenti e dissesti vari, della vetustà di alcune strade, nonché dell’esiguità del personale che non rende possibili interventi urgenti e di emergenza, unita alla mancanza di attrezzature speciali dedicate.
In totale ci sarebbe una spesa 3,8 milioni che non depone a favore di una mancata attenzione sulla problematica, se andiamo a vedere che con questa cifra non sono compresi altri interventi, quale, per esempio, quello del viale Colajanni.
Ricordiamo, negli interventi in Consiglio Comunale, che siamo andati a risentire, che molti consiglieri di opposizione denunciavano lo stato ‘fatiscente’ delle strade all’atto dell’insediamento della nuova amministrazione grillina, sintomo di una condizione evidentemente pregressa, non opportunatamente messa in luce dai nuovi amministratori.
Non si deve dimenticare, inoltre, che ci sono anche gli interventi che hanno riguardatole strade oggetto dei 5 progetti da 6,3 milioni di euro per le reti di sottosuolo, che hanno comportato lavori aggiuntivi su strade che, tutto sommato, reggevano.
Da tutto questo si evince che governare è difficile, più ancora lo sarà in futuro perché il successore dell’attuale sindaco dovrà, in ogni caso, fare meglio e, se proveniente dalle file delle opposizioni, dovrà garantire tutto quello per cui si è battuto per anni, senza riduzioni, senza accampare motivazioni di alcun tipo, da subito, a meno di non risultare poco credibile e, quindi, non degno di amministrare e di meritare la fiducia degli elettori, anzi, sarebbe opportuno che i candidati esplicassero le priorità degli interventi con relativa fonte di interventi necessari.
Questo sarebbe auspicabile per consentire agli elettori di verificare, in anticipo, la credibilità, non solo politica, degli aspiranti sindaci.

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