La politica dei comunicati che non risolvono i problemi

Porticciolo di Donnalucata sempre alle prese con gli stessi problemi, da anni.
L’on.le Orazio Ragusa, da buon sciclitano, ha seguito, da sempre, le questioni riguardanti la struttura portuale della frazione rivierasca di Donnalucata, ma non ha ottenuto grandi risultati, nonostante i 5 anni di alleanza con il governo Crocetta.
Come alleato del nuovo Presidente della Regione, Musumeci, plaude, ora, alla richiesta dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, per un progetto definitivo di messa in sicurezza della struttura.
Orazio Ragusa dà notizia della nota inviata, dall’assessorato regionale, al Comune di Scicli, e per conoscenza alla Capitaneria di porto di Pozzallo, alla Protezione civile regionale e al provveditorato interregionale per le opere pubbliche Sicilia-Calabria del ministero delle Infrastrutture, protocollo n. 15.942 del 14 marzo, in cui viene richiesta la redazione di un progetto definitivo, sulla scorta di opportuni studi specialistici sia dal punto di vista idraulico-marittimo che dal punto di vista geomorfologico e ambientale, con particolare riferimento ai presumibili effetti sulla dinamica dei litorali, che dovrà essere risolutivo delle problematiche del porticciolo.
Soddisfatto il parlamentare di Forza italia che ritiene l’attuale passaggio essenziale per garantire alla struttura la piena fruibilità mentre adesso, a causa di problemi di vario genere, tra cui l’insabbiamento e la presenza delle alghe, la marineria locale ma anche quella da diporto accusano disagi e disservizi ormai da tempo non più sostenibili.
Buoni propositi ma, necessariamente, tempi lunghi per la definitiva soluzione delle problematiche che si perpetuano da anni.

Le stesse problematiche che solleva anche l’on.le Campo, del Movimento 5 Stelle, che, in sinergia con la consigliera comunale del M5S di Scicli Concetta Morana, ha presentato una interrogazione al governo regionale per provvedimenti urgenti da dottare per il porticciolo di Donnalucata.
Desta sorpresa il consueto arrivo, in contemporanea, di due comunicati di politici di diversa appartenenza sulla stessa materia, ma questo è l’andazzo.
La Campo solleva l’annosa questione dell’insabbiamento e dell’accumulo di alghe, dovuti al mancato dragaggio del porto, che rendono poco fruibile e sicura la struttura, con effetti negativi su tutta la costa adiacente.
Si sofferma, poi, su una di quelle questioni tipicamente siciliane, che meriterebbero di essere approfondite seriamente.


L’ex Provincia di Ragusa, in partenariato con il Comune di Scicli e con la Cooperativa S. Giuseppe di Donnalucata, alcuni anni fa, si è aggiudicata un contributo di 580 mila euro dalla Comunità Europea, destinato a migliorare la fruibilità del porticciolo di Donnalucata e all’acquisizione di una draga mobile capace di far circolare le acque interne.
“La draga stessa però, da anni, giace nei locali della protezione civile di Pozzallo e, purtroppo, nonostante le numerose richieste presso il Libero Consorzio di Ragusa e presso il Demanio Marittimo, viene utilizzata esclusivamente per il Porto di Pozzallo.
Sarebbe stata acquistata un’ulteriore draga da parte della Protezione Civile ma, paradossalmente, anche quest’ultima, fino ad oggi, è rimasta stranamente inutilizzata”, precisa la Campo.
Sarebbe interessante sapere che fine hanno fatto i fondi stanziati, come è regolato l’utilizzo delle draghe e chi se ne dovrebbe occupare, senza queste risposte i problemi del porto di Donnlaucata sono destinati a perpetuarsi in eterno.

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