“Per l’agricoltura e il turismo occorre dare vita a un programma che contenga iniziative reali”, né è convinta Manuela Nicita che ritenendo di avere una visione ben definita del mandato che gli elettori le hanno dato, ha lasciato il Movimento 5 Stelle per approdare, dopo una fase transitoria, alla nuova esperienza con la Lega di Salvini
La Nicita, e il gruppo che le è vicino, hanno le idee chiare nell’intraprendere un vero percorso di rinnovamento, evidenziando i bisogni dei settori economici emergenti nella provincia di Ragusa: Agricoltura e Turismo.
“Nei due ambiti economici – sottolinea la consigliera comunale – occorre con immediatezza intervenire dando vita ad un programma che contenga iniziative reali in favore delle imprese del settore mirate all’innovazione ed alla programmazione economica utilizzando a supporto tutte quelle iniziative nazionali, regionali e soprattutto comunitarie in maniera “sana” e non aleatoria come fino ad ora si è fatto.
In tutto questo è fondamentale una riforma mirata al decentramento dell’utilizzazione delle risorse comunitarie la cui erogazione deve essere vincolata alla verifica “seria” dell’esistenza dei destinatari-imprenditori e non erogata su pseudo dichiarazioni che spesso non rispondono alla reale esistenza e consistenza dell’impresa che richiede l’aiuto”.
“Attuare un programma di tale natura e di ampio respiro che preveda anche l’erogazione di servizi logistici in associazione tra le imprese interessate – continua Nicita – è il volano del rilancio e della crescita del territorio ibleo e, per logica conseguenza, dell’occupazione, soprattutto per i giovani che ormai hanno perduto, giustamente, ogni positiva speranza per un futuro dignitoso.
Se dovesse essere necessario, occorre superare il luogo comune di normative di carattere generale, o di valenza programmatica, elaborando norme e regolamenti che abbiano specifica incidenza nei settori interessati: l’esperienza induce a valutare che molte delle normative adottate rimangono inattuate perché non rispondenti ai reali fabbisogni di questo o di quel territorio con il conseguente danno economico di impegnare risorse a carico dei bilanci pubblici mortificando la spesa pubblica e penalizzando le imprese che boccheggiano.
Quindi aria politica nuova, equilibri nuovi, strumenti nuovi da concertare e da realizzare: in tutto ciò l’impegno della sottoscritta e degli amici che mi sostengono”.
Programmi e idee che risentono della nuova appartenenza e fanno intravedere un futuro politico, per la consigliera, improntato alla concretezza e all’impegno deciso, doti che, forse, prima, non aveva potuto esprimere nelle piccole realtà politiche dove si era rifugiata a seguito dell’uscita dal Movimento 5 Stelle.
Impegno politico che vorremmo la Nicita esprimesse anche nell’ambito della coalizione di appartenenza, travagliata, al momento, dalle questioni che girano attorno alla candidatura del centro destra.
Occorrerebbe che la Nicita facesse chiarezza, intanto sulla sua posizione personale che la vedeva appoggiare, prima del suo ingresso nella Lega, il candidato Tumino, e spingesse la coalizione a ufficializzare il sostegno al candidato prescelto, al di fuori dei tentativi, ancora in essere, di trasformismi e di alchimie politiche dei politici di una volta che tentano, in extremis, di ritagliarsi ancora un ruolo da protagonisti.
La Lega di Salvini, senza candidati e senza campagna elettorale, proprio a Ragusa, ha ottenuto un discreto consenso alle ultime politiche che, con il sostegno della Nicita, non può che essere incrementato e la rende protagonista, con pari dignità, al tavolo di coalizione per le candidature a sindaco di Ragusa.
