di Vilnius Nastavnic
Totale assenza di venti (di guerra) che pervade l’aria dell’amministrazione, del consiglio comunale e delle opposizioni. La maggioranza consiliare si ritrova nel suo habitat naturale
Calma piatta al Comune di Ragusa, se non fosse stato per l’attesa della firma di Cartabellotta per la discarica, non ci sarebbe stato nulla per cui alzarsi la mattina.
Gli assessori si occupano dell’ordinaria amministrazione, vedi Iannucci, Zanotto e Salvatore Martorana, qualcuno ha qualche incombenza in più da assolvere, vedi Stefano Martorana che ha dovuto prendere l’aereo per andare a Milano, all’EXPO, o Stefania Campo che corre come una farfalla, da evento in evento dell’Estate Iblea, senza il conforto di un bilancio certo. Sotto il sole resta Salvatore Corallo, intento a controllare ora la manutenzione delle strade, ora la pista ciclabile, ora qualche doccia che non funziona a dovere, dovendosi preoccupare anche, prima di tornare a casa, che qualcuno non abbia svitato le lampadine dei cessi per risparmiare luce.
I giorni del mese di luglio, che dovevano essere cruciali per i lavori consiliari, stanno svanendo come neve al sole: è, ormai, quasi certo che il termine per l’approvazione del bilancio sarà spostato, almeno a settembre.
Salta l’appuntamento del bilancio e trascina, dietro di sé tutti gli atti propedeutici che la giunta, per darsi un contegno, ha inoltrato, intanto, in commissione.
Commissioni che, da parte loro, sono andate avanti stancamente, con documenti che mancano ad ogni seduta, con assessori e dirigenti invitati ma non partecipanti, commissioni che costano meno perché ci sono 10 componenti invece di 16 ma che richiedono più di quattro sedute solo per il piano triennale delle opere pubbliche.
Metteteci il piano di alienazione degli immobili, il consuntivo 2014, e altre cosucce da esaminare per farvi un’idea di come vanno le cose, ma sempre nella massima calma.
Mentre i giorni scorrevano, ci si avvicinava alla fatidica data del 30 luglio, ma nessuno alzava la voce sui ritardi che avrebbero portato ad analizzare lo strumento finanziario e gli atti propedeutici all’ultimo momento
Non lo farebbe mai la maggioranza, non lo fanno le opposizioni.
Una volta spostato il termine a dopo l’estate, non sarà messo nemmeno in discussione l’esame del bilancio sul finire dell’anno solare.
Uno scandalo che ridicolizza quanti, con enfasi, vantavano i meriti di una amministrazione che avrebbe presentato il bilancio a febbraio, al massimo a marzo. Un segnale dell’inefficienza dell’assessorato al bilancio, cosa di cui il Sindaco dovrebbe preoccuparsi.
Preoccupati, però, non sono nemmeno gli esponenti delle opposizioni, almeno quelli che continuano a frequentare assiduamente i lavori d’aula.
La seduta del Consiglio Comunale di giovedì 16 luglio è stata il quadro sintetico di quanto esposto: comunicazioni all’acqua di rose, argomentazioni da salotto, ripetizioni di comunicati già diffusi alla stampa.
Solo Giorgio Massari ha, coscienziosamente, portato all’attenzione la questione dei servizi che erano di competenza delle province, fra cui quelli ai disabili per il trasporto e la permeanza nelle scuole, sollecitando l’assessore ai servizi sociali per interventi che, come al solito, non debbono arrivare, in emergenza, all’ultimo momento. Ma quando si parla di problemi concreti la voce di Massari sembra quella di un alieno cascato nell’aula consiliare da chissà quale galassia
C’è stato, quindi, il rinvio dei punti riguardanti il piano di alienazione degli immobili perché non esitato in commissione, poi l’ approvazione del regolamento per le strutture precarie, esitata con i banchi delle opposizioni completamente vuoti.
Se non è bonaccia questa, di cosa si tratta ?
In questa aria rilassata, non si discute di royalties, ma si allontana anche la discussione sui fondi mancanti della Legge su Ibla, che era stata propinata come inevitabile in occasione della discussione sul bilancio.
Tanto varrebbe chiudere per ferie (naturalmente pagate !)
