È una storia vecchia, grazie al consigliere Antoci, del Movimento 5 Stelle, viene fuori e se ne può parlare.
Insediamento della 1ª Commissione, Affari generali, per l’elezione del Presidente e del vice.
Copione ornai scontato, maggioranza compatta, i cinque componenti del gruppo Peppe Cassì Sindaco votano per Daniele Vitale, come Presidente, affidano la vice Presidenza a Luca Rivillito.
Fra gli interventi, spunta l’appello del capogruppo del PD, Mario Chiavola, per un maggior numero di convocazioni, dopo che, nella passata consiliatura, le sedute sono state limitate all’essenziale, forse anche meno.
Legittima e benvenuta l’aspirazione di Chiavola per un maggiore coinvolgimento delle commissioni, altrimenti destinate a rivestire un ruolo sempre più marginale nell’attività amministrativa, ma va detto che, spesso, nella passata consiliatura, grazie anche ad un eccessivo, e talora connivente lassismo dei 5 Stelle, le commissioni sono state assai scarne di contenuti e, talvolta, anche in contrasto con il dettato del regolamento dei lavori d’aula e delle commissioni.
All’appello risponde il consigliere del Movimento 5 Stelle, Alessandro Antoci, che dichiara l’esistenza di tentativi di favorire una apertura per un numero maggiore di convocazioni di sedute per compensare il taglio del gettone di presenza, fenomeno contro cui esprime il più netto dissenso.
Antoci è nuovo della politica Palazzo dell’Aquila, scopre solo ora che, fino ad un recente passato, le commissioni sono state utilizzate, in qualche caso, come macchina produttrice di gettoni.
Spesso una convocazione non si è rifiutata a nessuno, il fenomeno si è allentato solo di recente con la modifica della legge che prevede l’esonero lavorativo solo per le ore di riunione. Ma il gettone è rimasto sempre intoccabile e, alla fine del mese, contribuisce al gruzzoletto per l’impegno politico.
Comunque, delicata la questione sollevata da Antoci se possono circolare liberamente ipotesi di questo genere: se prima il fine di aumentare i gettoni era mascherato da esigenze di trattazione di determinati argomenti, semplicemente scandaloso che si esprima chiaramente il tentivo di supplire ai minori introiti con la convocazione di sedute del tutto prive di motivazioni per riunirsi.
In commissione nessuno è apparso scandalizzato dalle affermazioni di Antoci, segnale di una problematica comunque non nuova e delle quali istanze qualcuno, forse, era a conoscenza, non essendo emerse manifestazioni di stupore che sarebbero state naturali.
Solo il Presidente Vitale ha voluto ribadire la sua totale distanza da ipotesi di questo tipo, riaffermando l’assoluta volontà di procedere solo alla convocazione di sedute necessarie, volontà ribadita anche a margine di un comunicato stampa.
