Aperture degli uffici turistici ancora nel mirino dell’opposizione

di Cesare Pluchino
Una vicenda, ormai stucchevole, che torna alla ribalta per i rilievi del gruppo consiliare del Partito Democratico che evidenziano come l’infopoint di Ragusa Ibla sia rimasto chiuso nel giorno di Ferragosto

Non saremmo tornati sulla questione degli uffici turistici cittadini, anche per non fare da pedana ai rilievi di certa opposizione che, sbrigativamente, alla fine, chiede le dimissioni di questo o quell’assessore.
Da parte nostra consideriamo queste richieste solo quando provengono dalla stessa parte politica dell’incriminato, per il resto rimane solo opposizione sterile e strumentale.
Nel caso delle chiusure degli uffici turistici, sarebbe solamente squallido imputare all’assessore qualsivoglia responsabilità, inconcepibile che un amministratore debba occuparsi di aperture e chiusure e relative apposizioni di cartelli. Resta l’auspicio che, passata la calura estiva, sindaco e assessore chiamino a raccolta dirigenti e funzionari del turismo per mettere ordine in un settore che fa acqua da più parti, ormai in maniera cronica.
Al netto dell’enfasi, quasi teatrale, che caratterizza alcuni comunicati del gruppo PD, come quello in questione, va riconosciuto il merito ai consiglieri democratici di aver rilevato la grave decisone di tenere chiuso l’infopoint di Ragusa Ibla nel giorno di Ferragosto.
Una scelta che viene considerata scellerata, considerati gli elevati flussi di turisti nel giorno di mezza estate, ma che fa emergere aspetti particolari che vanno analizzati.
Il punto fermo è quello che l’apertura, almeno dell’infopoint di Ibla è legata ad un progetto speciale che comprendeva l’apertura esclusivamente antimeridiana nei giorni di sabato e domenica. Il giorno di Ferragosto non era prevista l’apertura.
Non è questa la sede per analizzare e giudicare la scelta,  condizionata, come tutta la problematica, da questioni di carattere economico.
Ma è legittimo chiedersi perché, al netto di tutte le strategie per far cadere la disinfestazione in determinati giorni, un comunicato dell’Ufficio stampa del comune, il n. 574 del 13 agosto 2015, riportava la programmazione delle chiusure degli uffici turistici da parte del settore competente, recitando: 
“l’ufficio Infotourist di Piazza San Giovanni, sarà chiuso nelle giornate del 14, 15 e 16  agosto prossimi. Rimarrà aperto invece lo sportello turistico di Ragusa Ibla, ubicato in Piazza della Repubblica.”
Ancora è legittimo chiedersi perché, alla porta dell’ufficio informazioni turistiche di piazza San Giovanni e a quella dell’infopoint di Ibla, sono affissi cartelli (vedi foto), senza firma e timbro dell’ufficio competente, sbrigativamente composti, addirittura quello di Ibla scritto con il pennarello come quelli che si trovano alla porta dei cessi guasti nei locali pubblici, dove la giornata di ferragosto non era contemplata fra le aperture o espressamente indicata come chiusura.
Chi si dovrebbe occupare di queste incombenze e chi se ne è occupato ?
Ma la questione non si esaurisce alle porte degli uffici turistici: nel sito istituzionale del Comune, alla voce ‘’infopoint’’ compaiono aperture e orari del tutto diversi, non sono nemmeno contemplate le aperture di sabato e domenica.
Ma non sono i soli inconvenienti per i turisti: per restare in tema di sito istituzionale vale la pena di narrare l’esperienza di un cittadino che ha la sventura, nel pieno del mese di agosto, di rispondere al figlio che chiede se ci sono autobus da Marina di Ragusa in tarda serata.
Quale migliore occasione per dire al figlio che al governo della città ci sono i grillini che della comunicazione, sul web in particolare, fanno il loro cavallo di battaglia ?
Si era sentito dire che sarebbe stato affidata la tratta Ragusa – mare all’AST per un servizio anche serale.
Va sul sito, la tratta c’è, il link ti rimanda al sito AST, ma non trovi nulla. Telefona all’AST e non ne sanno nulla, lo prendono per pazzo, come al centralino dei vigili urbani, ai quali sembra non toccare il fatto che qualcosa sia scritto sul sito del Comune.
Lo invitano a chiamare la ditta Tumino, la sola che fa la tratta Ragusa – mare, per conoscere gli orari che, evidentemente, loro, non conoscono.
La ditta Tumino non risponde al telefono, alle ore 12.30 di un giorno settimanale, allora ci si rivolge all’ufficio turistico che cade dalla nuvole quando gli si dice che sul sito del Comune sta scritto che l’AST fa la tratta Ragusa – mare. E meno male che è lo stesso impiegato dell’ufficio turistico che chiede di condurlo, mentre si è in linea la telefono, alla pagina del sito di cui si parla, per toccare con mano che l’interlocutore non ha subito un colpo di calore.
Un’altra informazione che manca sul sito del Comune è quella che indica al genitore d i mettersi al volante della propria auto per scender a Marina di Ragusa e gustare un gelato in piazza, cogliendo l’occasione di offrire un passaggio al figlio per salire a Ragusa in tarda serata.
C’è solo da verificare se questo tipo di indicazione sarà di competenza dell’assessore ai trasporti o ai servizi sociali, oppure, trattandosi di località di interesse turistico, ricade nelle competenze del settore turismo che, in ogni caso, dovrà affidarsi al sollecito aggiornamento del sito istituzionale.
A proposito, dopo due anni e due mesi di amministrazione, non sarebbe il caso di pensare ad un totale rinnovamento del sito istituzionale del Comune, ormai datato nell’impostazione, nei contenuti e nella gestione delle pagine ?

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