Sotto l’ombrellone il gruppo PD spulcia i bandi di gara

di redazione
C’è qualcuno, nel gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Ragusa, che invece di prendere il sole leggendo un buon libro o ascoltando le ultime promesse di Renzi agli italiani ha preferito spulciare le determine dirigenziali del Comune di Ragusa

Non solo rilievi ma, addirittura, la richiesta per valutare l’opportunità di revocare un bando di gara.
E’ quanto emerge dall’esame dei consiglieri Massari, Chiavola e D’Asta sul bando di gara relativo alle pulizie degli immobili comunali, degli uffici e del tribunale.
L’istanza è contenuta in una interrogazione già trasmessa al sindaco e all’assessore al ramo.
Numerose le criticità rilevate che i tre consiglieri elencano nel documento ispettivo.
“Con la determina dirigenziale n. 106/int.12 del 14/07/2015 del settore XII Consulenza appalti gare ed aste è stato approvato il bando di gara relativo alla determina dirigenziale n.1309 del 26/06/2015 per l’indizione di una procedura aperta destinata all’affidamento dei servizi di pulizia degli immobili comunali e giudiziari. E’ proprio nelle suddette determine, e negli allegati al bando, che abbiamo riscontrato numerose anomalie che potrebbero risultare dannose per i lavoratori nonché per la resa della qualità dei servizi appaltati, qualora  gli stessi fossero affidati senza le opportune modifiche.Nel suddetto bando è previsto l’impiego di 44 unità di 2° livello e 1 di 4° livello (in totale 45 unità) per 80 ore mensili ciascuno. Sono previsti, inoltre, 33.027 mq di superficie di immobili comunali da pulire, misure da verificare visto che alcune di queste non corrispondono alla realtà (ad esempio la delegazione di Marina di Ragusa misura realmente mq 1.250 mentre vengono dichiarati, nel capitolato tecnico, 720 mq), oltre i locali “a richiesta” di cui non si conoscono le superfici (da affidare a 28 lavoratori di 2° livello).
Inoltre, alle superfici in questione si debbono aggiungere quelle del tribunale di Ragusa: 11.900 mq (da affidare a 16 lavoratori di 2° livello).
Sembra quantomeno curioso che per le pulizie del castello di Donnafugata siano previste solamente 3 unità (a turno dalle 8 alle 11 dal martedì alla domenica).
Occorre precisare, altresì, che il Comune di Ragusa, nel suddetto bando, si riserva di poter ampliare gli immobili da pulire in qualsiasi momento e che non sono previste le spese ed i costi relativi al trasporto e al carburante (per Marina o per il castello ad esempio non sono contemplati rimborsi in questo senso). Diciamo questo perché ogni unità, in media, secondo quanto previsto dalle maggiori aziende produttrici di prodotti per la pulizia professionale, può eseguire 100 mq./h di spolveratura, spazzamento manuale e lavaggio manuale dei pavimenti.
Calcolando le superfici giornaliere si ottengono dei risultati assurdi e inaccettabili riguardo alle superfici attribuite a ciascun lavoratore giornalmente. Infatti, secondo quanto richiesto dal nuovo bando, si avrebbero i seguenti risultati: mq. 11.900 (tribunale) affidati a 16 lavoratori pari a mq. 743 giornalieri ciascuno; mq. 33.027 (immobili comunali ad oggi previsti) affidati a 28 lavoratori pari a mq. 1.179 giornalieri ciascuno.
Le suddette rese, calcolate per ogni unità, sono soggette anche ad una corretta gestione dei sistemi di sicurezza dei lavoratori che, altrimenti, potrebbero venir meno o ridursi.
Infine, dal suddetto appalto si evince che sono stati aggiunti numerosi immobili comunali rispetto a quelli precedenti, pur
mantenendo le stesse unità lavorative e lo stesso numero di ore.
Ecco perché chiediamo di valutare la revoca immediata del bando stesso in autotutela per non esporre l’ente a eventuali azioni legali e a conseguenti danni economici”.

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