di redazione
Ennesima segnalazione, questa volta della consigliera Elisa Marino, per l’abbandono incontrollato di rifiuti ingombranti, segnale inequivocabile di determinate frange della collettività, incuranti del decoro e del civico rispetto
Elisa Marino sollecita, opportunamente, una lotta necessaria, forte e decisa, contro l’abbandono incontrollato di rifiuti ingombranti, ma sbaglia quando parla di ‘pochi incivili ‘, perché sono sempre di più, a Ragusa, le persone incuranti del minimo decoro.
Il consigliere comunale evidenzia l’abbandono di un divano, e relativi cuscini, nella zona sottostante il cavalcaferrovia di via Zama, come fenomeno di modi di fare incomprensibili.
Ma una comoda, seppur vecchia, poltrona è emersa anche fra i rifiuti abbandonati nella vallata Santa Domenica, segnale di un malcostume diffuso, verificabile anche dalla quantità di spazzatura recuperata dal polmone verde della città.
Esiste, in verità, un efficiente servizio di raccolta degli ingombranti, effettuato, con regolarità e puntualità sulle chiamate, dalla ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani, ma il servizio soffre della ormai nota e carente comunicazione, non stiamo qui a sottilizzare se tocca al Comune o alla ditta.
Il numero non dovrebbe essere cercato, dovrebbe essere diffuso come quelli di emergenza, attaccato su tutti i cassonetti, facilmente alla portata di tutti i cittadini, per limitare al minimo i casi di inciviltà.
In verità, questa inciviltà diffusa dilaga in città e si deve, comunque, ad un servizio efficiente di raccolta dei rifiuti se viene mantenuto un accettabile decoro per le vie cittadine.
La documentazione fotografica allegata parla di cittadini che, in tutte le zone di Ragusa, quando si devono liberare di qualcosa di ingombrante, non vanno tanto per il sottile: cartoni non piegati e legati, sacchetti pieni di spazzatura nei cassonetti della carta e della plastica, non esiste la possibilità che qualcuno vada a cercare il cassonetto ancora da riempire, se è pieno il sacchetto si getta a terra.
Più preoccupante e grave se l’inciviltà viene da taluni commercianti, quelli stessi che sono pronti a protestare per ogni minima mancanza dell’amministrazione: cartoni di bibite accatastati in maniera incontrollata, addirittura espositori per negozio lasciati in strada senza nemmeno smontarli, ma la chicca è rappresentata dalla piazza antistante i Giardini Iblei di Ragusa Ibla, dove, appoggiati alla ringhiera del sagrato di San Vincenzo Ferreri, in data 25 luglio, alle ore 00.34, fuori dagli appositi ma inconcepibili contenitori posti al centro della piazza, non si sa a chi appartenenti, facevano bella mostra tre o quattro sacchi giganti pieni di spazzatura, per non parlare dei due sostegni per ombrelloni abbandonati per terra.
Ogni commento sulla realtà immortalata, e sui possibili responsabili, è del tutto superfluo.
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