Le solite inconcepibili esternazioni del sindaco di Modica

Ormai siamo abituati alle esternazioni del vicino sindaco modicano Abbate che non tralascia occasione per dire qualcosa contro Ragusa e i ragusani.
È venuto a casa nostra e si è permesso di sindacare la presenza, ad una riunione dei sindaci per la sanità, dell’allora Presidente del Consiglio, ha da ridire sulla distribuzione dei reparti ospedalieri, sulla destinazione delle royalties, appena ci fu la lontana possibilità di staccarsi dalla provincia di Ragusa, tentò di farne una propria, ma trovò un altro scoglio, altrettanto qualificato, quello di Noto e sbattè come un novello Schettino.
Certo quella fu un’occasione persa per tanti ragusani che, certo, ni si strapparono le vesti perchè dispiaciuti all’eventualità di perdere cotanto vicino.
In fin dei conti, Abbate resta nella su periferia e non disturba più di tanto i ragusani con le sue estemporanee esternazioni, a casa sua è apprezzato e, nell’ormai deludente panorama politico del modicano, fa la sua parte.
Ma quando ritorna sulla scena con inaccettabili uscite contro i ragusani, servirebbe una presa di posizione ufficiale.
Abbiamo avuto modo di leggere dei comunicati stampa di consiglieri comunali di Modica sulla materia della differenziata, nella loro città.
In un comunicato, dei gruppi consiliari PD e Modica 2038, si leggeva, in merito al dibattito in Consiglio Comunale di Modica per trattare del tema scottante della Raccolta dei Rifiuti, che gravi carenze nel servizio venivano rilevate e portate all’attenzione del sindaco e dell’amministrazione.
Il primo cittadino, e altri esponenti della maggioranza, avrebbero trovato un capro espiatorio, per le criticità denunciate, “nei cittadini dei Comuni limitrofi: Ragusa, Scicli e Pozzallo, che non trovando un adeguato servizio nel loro territorio, conferirebbero il loro rifiuti nel nostro.”
Si restava allibiti nel leggere quanto sopra, ma ci si asteneva dal commentare perché convinti che non poteva essere vero anche se la cosa riguardava un soggetto come il sindaco di Modica che nello stesso comunicato veniva descritto come infastidito perché era stato videoregistrato durante il suo intervento e aveva anche cercato di far intervenire la Polizia Municipale, scavalcando, di fatto, l’autorità massima in Consiglio che è quella del Presidente della civica assise.
Un soggetto, decisamente, del tutto particolare.
Ma leggiamo anche un comunicato stampa dei consiglieri Castello e Spadaro, sempre sulle criticità della differenziata a Modica, dove si ripete che un consigliere di maggioranza, tale Giannone, “forse in un impeto di zelo nel difendere le posizioni della Giunta, ha accusato i cittadini dei Comuni limitrofi circa la presenza di microdiscariche sul territorio comunale”
Gli stessi consiglieri Castello e Spadaro si stupiscono dell’affermazione, considerando improbabile che cittadini dei comuni vicini si spostino per abbandonare i propri rifiuti, affermazione che “stentano a comprendere e che risulta incomprensibile”
Dopo la conferma, appare in tutta la sua cervellotica stranezza questa tesi che, se anche fosse solo, come risulta dal secondo comunicato, parto della mente di un componente della maggioranza, offende i cittadini dei comuni vicini oltre a far riflettere sulle capacità mentali di chi fa simili affermazioni, perché pensare che un ragusano potrebbe viaggiare fino al territorio di Modica per depositare un sacchetto di rifiuti è semplicemente paradossale.
Ancora più grave se l’affermazione, rivolta in generale ai cittadini, di Ragusa e di altri centri, fosse riferita a semplici episodi, del tutto possibili, ma che non consentirebbero di fare di tutta l’erba un fascio, con cotanta superficialità.
Forse questo episodio spiega perché il sindaco di Modica si irrita quando riprendono e registrano i suoi interventi.

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