di redazione
Una nota del Direttore dell’ANCE, l’ing. Guglielmino, riferisce delle ricognizioni del Presidente dell’Associazione, il geom. Caggia, sullo stato dell’arte della 514.
Per coincidenza anche la senatrice Padua ha interloquito, nella stessa mattinata durante la quale è arrivato il comunicato dell’ANCE, con il Ministro Del Rio. Due settimane per la firma del decreto
Gli incontri fra Presidenti, Assessori e Ministri per le esigenze infrastrutturali della Sicilia, si sprecano.
Nel corso di un’ultima riunione romana fra Crocetta, il suo attuale assessore alle infrastrutture e il ministro Del Rio, non si è parlato, come sempre, della Ragusa Catania.
Ormai, tutti sanno che, trattandosi di un progetto di finanza, peraltro con la convezione già siglata, lo stesso non può essere compreso nell’elenco di quelle opere che, di qui a pochi anni inonderanno il territorio siciliano.
Ciononostante, il Presidente ANCE di Ragusa, assieme agli immortali componenti del Comitato ristretto per la 514, ha interessato non meglio specificati canali palermitani per sincerarsi sullo stato di avanzamento dell’iter per l’importante realizzazione, con il fine precipuo di lasciare un segno dell’interesse per la stessa, essenziale per l’economia del nostro territorio.
Da Palermo sono arrivate notizie confortanti che danno per imminente la firma del relativo Decreto, da parte del Ministro Padoan, che potrebbe dare avvio ad una nuova fase, più snella e celere, in grado di far intravedere l’inizio dei lavori.
Per pura coincidenza, nella stessa mattinata in cui è pervenuto agli organi di stampa il comunicato dell’ANCE, la senatrice Venera Padua, parlando telefonicamente con il Ministro alle Infrastrutture, Del Rio, ha avuto conferma come “per lo sblocco delle numerose e complesse fasi di questa particolare tappa del progetto si attendesse la firma del relativo decreto da parte del ministro dell’Economia Padoan”.
Del Rio ha rassicurato la senatrice sul fatto che le procedure stanno andando avanti così come concordato al tavolo romano del 13 maggio scorso, chiarendo che “è stata risolta una situazione non semplice che, – queste le parole da lui utilizzate, – risultava “incagliata da anni”
Impossibile non rilevare, secondo quanto riferisce la senatrice Padua circa le parole del Ministro, che risultano del tutto prive di fondamento le dichiarazioni di quanti, in precedenza, dopo gite e viaggetti a Roma, con relative foto di rito, assicuravano che tutto era a posto.
Il Ministro ha comunque assicurato che, nel giro di un paio di settimane, la firma dovrebbe essere apposta, in caso contrario si attiverà lui stesso per sollecitare il collega i governo, confermando che “si ha la consapevolezza che le procedure finora portate avanti non possono definirsi semplici ma si è comunque su quella che si può definire una buona via”.
La senatrice ha espresso plauso per l’interessamento che viene da più parti, elemento che considera positivo e dovrebbe far comprendere quanto una strategia comune possa essere utile per risolvere i mille problemi che attanagliano la nostra comunità provinciale.
