di redazione
Incontro del Presidente regionale di FederSanità ANCI Sicilia con il dott. Nunzio Storaci, consigliere regionale dell’ANAAO, già primario del reparto di malattie infettive del ‘Civile’ di Ragusa
Nel corso di un cordiale incontro si è discusso delle problematiche legate alla tutela della salute dei cittadini e si sono espresse forti preoccupazioni per la paventata chiusura presso il P.O. Civile- Ompa di Ragusa del reparto delle malattie infettive e tropicali.
Giovanni Iacono ritiene che debbano essere , innanzitutto, i cittadini che vengono curati, o malcurati, a decretare quali siano le strutture ed i reparti di eccellenza e quali i reparti dai quali ‘scappare’.
Nel caso specifico, secondo Iaocno, “ le malattie infettive di Ragusa rappresentano un reparto che si è sempre distinto in positivo e la conferma è sempre venuta dai dati statistici sul numero di ricoveri, sul peso medio, sul tasso di occupazione, sulla soddisfazione dei pazienti.
E’ irrazionale scomporre ciò che funziona ed è grave attuarlo perché, così continuando, quando si arriverà ad aprire il nuovo Ospedale di Ragusa, avremo una struttura nuova ma declassata già all’inizio, perché non bisogna dimenticare i posti letto, già persi, di medicina, di gastroenterologia e di pneumologia. Auspico pertanto che si torni indietro su scelte sbagliate.”
La problematica sollevata dal Presidente Iacono non è altro che la punta dell’iceberg di una complessa situazione che attiene alla sanità ragusana, resa ancora più difficoltosa dalle rivendicazioni territoriali e dalla ricerca di privilegi per il proprio bacino elettorale operati dai politici alla ricerca di facile consenso.
Al suo insediamento, il direttore genaarle dell’ASP, Maurizio Aricò, rimarcò il suo ruolo di tecnico chiamato ad organizzare la sanità pubblica: pur consapevole di un rapporto inevitabile fra l’attività tecnica e le necessità sociali, puntualizzò la netta distinzione fra politica e partiti in un contesto dominato, in ogni caso, da un mandato forte del vertice regionale.
Fu detto, allora, che il Presidente Crocetta e l’allora Assessore Borsellino avevano, esplicitamente, invitato tutti i manager a denunciare qualsiasi tipo di pressione politica che verrebbe considerata inopportuna, per cui ogni eventuale ingerenza non indirizzata verso scelte di utilità collettiva sarebbe stata rispedita al mittente, nell’ambito di un rispetto della politica che lascia margini decisionali indipendenti.
Si parlò di disponibilità all’ascolto ma del rifiuto di piegare le scelte verso obiettivi che non siano per la collettività.
Ci resta solo da sperare che gli sconvolgimenti nella sanità siciliana non abbiano modificato questo quadro sempre auspicabile, soprattutto in presenza di un illustre clinico che, meglio di ogni altro, sa quali sono le necessità della sanità e, soprattutto, dei pazienti.
Convocata, intanto, per mercoledì 9 settembre, alle ore 11, presso la sala Giunta di Palazzo dell’Aquila, la conferenza dei Sindaci per presentare la bozza dell’Atto Aziendale dell’ASP 7
Nel corso della riunione, il Direttore Generale dell’ASP 7, dr. Maurizio Aricò illustrerà il programma della sanità iblea per i prossimi tre anni.
