“Basta chiacchere, adesso vogliamo i fatti”

Barlumi di opposizione al Sindaco Cassì e alla sua amministrazione, provenienti dall’unica forza politica presente in Consiglio Comunale che mostra di non volere fare sconti a chi governa, che non indugia in offerte di condivisione e richieste di confronto sulle scelte che attengono al bene della città, che non si rassegna agli esiti di un risultato delle elezioni che, per la seconda volta consecutiva, consegna la stessa città ad una maggioranza ‘bulgara’ che fa intravedere una gestione unilaterale della cosa pubblica, come avvenuto nei cinque anni appena passati.
In uno scenario nel quale le forze di opposizione si mostrano blande nella loro azione, dove qualcuno ha, addirittura, deposto le armi nella speranza di una determinata poltrona, dove non c’è segnale della tanto agognata rivoluzione, è Giorgio Mirabella, del gruppo INSIEME, a sollecitare il sindaco e l’amministrazione comunale per una azione che riesca a mostrare un vero coinvolgimento per le emergenze della città.
Già protagonista di un confronto-scontro con il primo cittadino, in occasione dell’ultima seduta di consiglio comunale, Giorgio Mirabella scalpita perché vorrebbe vedere affrontate le più pressanti problematiche della città con maggiore sollecitudine: in particolare, si sofferma sul mancato avvio della refezione scolastica, che diventa spunto per una critica a 360° sulla mancanza di azioni sollecite e concrete.

Questa la nota diramata dal consigliere Mirabella, scaturita, secondo indiscrezioni non confermate, dopo una riunione del movimento allargata ad un gruppo di cittadini che ha richiesto un forte interessamento su alcune tematiche sollevate già nel corso della campagna elettorale, contemplate anche in quella del sindaco eletto.

BASTA CHIACCHERE: ADESSO VOGLIAMO I FATTI

Appare evidente la strategia del Sindaco di avviare un tentativo di spostare nel tempo le emergenze della città.
È stato detto, finora, che non c’era bilancio e non si poteva operare, una volta che il bilancio è stato approvato si è tenuto a precisare che si trattava, di un bilancio ingessato, dai capitoli impegnati, di un bilancio di altri che non rappresenta l’anima dell’amministrazione Cassì, tutto rimandato al bilancio 2019 con il miraggio dell’approvazione entro la fine di questo anno.
Allo stesso modo, si mettono le mani avanti per tante altre emergenze, per le strade dissestate si preferisce pensare ad una manutenzione radicale, i cui tempi possono essere misurabili anche in anni, in una intervista al quotidiano locale si enuncia che un primo mandato può anche non essere sufficiente per risolvere molti problemi.
Sulla stessa linea gli assessori che, in qualche caso, mostrano di non avere contezza di quello che si deve fare per piano regolatore, piano particolareggiato, parcheggio di Ibla, cinema Marino, isola pedonale, risveglio del centro storico, rinnovamento del trasporto pubblico locale, sviluppo economico e crescita dell’economia locale.
Conosciamo ormai il Sindaco e sappiamo che non gradisce critiche plateali, ma non è più tempo di visite di cortesia, conferenze stampa per eventi e manifestazioni, presenzialismo più o meno diffuso, un Sindaco che è riuscito anche a fare svanire i classici primi cento giorni di sindacatura, obbligato perché non avrebbe potuto fare un bilancio accettabile dei primi tre mesi di attività.
In questo contesto, la nuova amministrazione non è stata capace di farsi trovare pronta per la refezione scolastica e appare ancora più eclatante il silenzio di quelle forze politiche che sulla materia hanno colpito, duramente, in passato.
Il Sindaco Cassì e la sua Giunta, anche su questa importantissima esigenza delle famiglie ragusane, si trovano in enorme ritardo, l’anno scolastico è iniziato da oltre 20 giorni e non si hanno notizie al riguardo.
Come consigliere comunale e come rappresentante del gruppo politico INSIEME, così come abbiamo fatto precedentemente, protestiamo vivacemente perché chi si dovrebbe occupare di tali importanti procedure e problematiche mostra, ancora una volta, limiti evidenti.
Così come abbiamo fatto in passato, rivolgendoci ai 5 Stelle, facciamo appello ai nuovi amministratori, per un esame di coscienza: se non sono in grado di gestire la cosa pubblica con un minimo di efficienza, pensino a farsi da parte, la città potrebbe ritornare sulle sue decisioni e rivolgersi a personale politico competente e in grado di programmare la normale vita amministrativa della città.
Gli alunni e le famiglie attendono di avere notizie sull’avvio della refezione scolastica, non è una questione di finanza creativa, né si tratta di scelte ad intuito personae, occorre solo saper gestire le dinamiche che attengono alla gestione di gare ed appalti e averne pieno controllo.
Ma, soprattutto, serve che la collettività sappia cosa si sta facendo, quali sono i motivi del ritardo nell’avvio del servizio, quali le procedure per garantire, sin dal primo giorno, la qualità del servizio.
Per INSIEME
Il Consigliere Comunale
Giorgio Mirabella

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