Siamo stati fra quelli che hanno valutato sempre relativamente le varie classifiche stilate in ambito nazionale su aspetti diversi della vita sociale e amministrativa delle città.
Spesso si è trattato di aride enunciazioni di numeri e di percentuali che non sempre hanno fotografato la realtà, per quanto i dati sono stati indicativi dello stato delle cose.
Per molti indici, Ragusa, qualche volta da sola, qualche volta come provincia, è stata sempre nelle retrovie, spesso prima fra le città siciliane, danzando fra gli ultimi numeri della classifica, con posizioni che hanno dato adito, quasi sempre, a valutazioni politiche sull’amministrazione di turno.
E spesso, Legambiente, anche in riferimento a classifiche stilate da altre entità, ha puntato il dito contro l’amministrazione comunale di Ragusa, segnatamente per quella a guida 5 Stelle, sempre solerte a evidenziare i limiti di politiche non condivise.
La stessa solerzia non mostra, oggi, Legambiente nel mettere in luce i meriti dell’amministrazione targata Movimento 5 Stelle, guidata da Federico Piccitto, in ordine alla posizione nella classifica del dossier 2018 ‘ECOSISTEMA SCUOLA’, il XIX rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi, uscito fuori, recentemente, il 18 ottobre.
Ragusa risulta prima, a livello nazionale, fra i capoluoghi che hanno avuto, nel 2017, maggiore capacità di spesa per manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, con una media di investimenti, per edificio scolastico, di 99.500 euro.
Inoltre, Ragusa figura al terzo posto in ambito nazionale e prima in Sicilia per acquisizione di finanziamenti regionali, restando al 48° posto nella graduatoria generale che la vede, comunque prima fra le città siciliane, e fra le prime del meridione d’Italia, preceduta solo, relativamente a quest’ultimo dato, da Cosenza, 17°, Napoli, 32°, Avellino 35°.
Una classifica che, per la tipologia di riferimento, rende merito esclusivamente, all’operato dell’amministrazione Piccitto, non si tratta, infatti di indici di vivibilità o di genere simile, solo indirettamente ascrivibili all’operato di chi governa.
Si tratta di chi ha avuto maggiore capacità di spendere in manutenzione straordinaria e di accedere a finanziamenti regionali, un segnale preciso dell’attenzione rivolta da Piccitto e dal suo assessore all’edilizia scolastica, Leggio, pur con tutte le criticità dovute alla riduzione dei trasferimenti regionali e nazionali, alle esigenze della collettività e, particolarmente, a quelle delle fasce giovanili e scolastiche che sono state sempre tenute in massimo conto.
Come mai Legambiente Ragusa, sempre pronta ad evidenziare criticità della città e dell’amministrazione non è solerte nell’attivarsi a riconoscere i meriti di Piccitto per la prestigiosa presenza nella classifica della stessa associazione?
E come mai i componenti del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, che spesso, in passato sono stati bersaglio delle critiche dei responsabili di Legambiente Ragusa, si limitano ad esaltare l’azione amministrativa del sindaco Piccitto e non stigmatizzano l’atteggiamento del locale circolo dell’associazione per il loro silenzio che inficia l’affidabilità di tutta la comunicazione degli stessi ?
