In un lungo articolo, pubblicato su questo giornale, alle ore 0.52 del 9 novembre scorso,
I 5 Stelle vogliono riaffermare la posizione NO MUOS, ma i comitati NO MUOS diffidano
avevamo illustrato ampiamente le posizioni del Coordinamento dei Comitati NOMUOS rispetto all’incontro dei deputati 5 Stelle con il Ministro della Difesa Trenta, avevamo riportato il resoconto, pieno di entusiasmo, della nostra deputata, Stefania Campo, e contemporaneamente, avevamo illustrato le precisazioni dei NOMUOS che replicavano agli entusiasmi, ritenuti eccessivi, dei 5 Stelle con una nota diramata da due avvocati No Muos Dario Pruiti Ciarello e Luigi Cinquerrui, la stessa nota che è ora oggetto di un comunicato del Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa., che, comunque, pubblichiamo appresso:
MUOS: TANTO RUMORE PER NULLA
La solita comunicazione ad effetto senza sostanza
Questo è di fatto il risultato dell’incontro tra il Ministro della difesa Trenta e tre parlamentari siciliani del M5S tra cui l’on. Stefania Campo in merito al MUOS di Niscemi.
La mancata presenza del Ministero della difesa all’udienza del CGA del 14 novembre che dovrà decidere il rigetto dei ricorsi presentati molto probabilmente non avrà alcun effetto, o addirittura potrebbe rivelarsi un boomerang contro i NO MUOS, altro che notizia meravigliosa.
È quello che affermano gli avvocati No Muos Dario Pruiti Ciarello e Luigi Cinquerrui i quali sostengono inoltre che:
“nella sostanza l’assenza dell’avvocatura all’udienza non equivale a una rinuncia alle difese, anzi, comporterà proprio la valutazione da parte del CGA delle memorie depositate dal ministero lo scorso 12 ottobre con le quali si chiedeva il rigetto dei ricorsi presentati da Legambiente Sicilia, dal movimento NO MUOS e dal comune di Niscemi e la conferma della sentenza impugnata.
In sostanza nessun cambiamento di posizione da parte della Ministra Trenta le cui richieste processuali restano cristallizzate nelle memorie difensive già depositate; altro che Governo che si schiera dalla parte dei cittadini, il Governo resta schierato dalla parte delle forze armate USA e del MUOS!
Quanto al fantomatico ritiro delle memorie, questo atto (non previsto dalle norme di procedura) poteva avvenire solo col deposito di altra memoria contenente la rinuncia alle difese depositate in precedenza.
Ma questo è tecnicamente impossibile perché il deposito di memorie può avvenire fino a 30 giorni prima dell’udienza.
Quindi, paradossalmente, l’unico modo di concretizzare lo “sbandierato” passo indietro sarebbe stato proprio quello di presentarsi in udienza e rinunciare alle difese già depositate.”
E’ evidente che, seppur non scritto nel famigerato “contratto”, rispettare i “desiderata americani” fa parte degli obiettivi di questo Governo giallo-verde: TAP docet. Nel caso del gasdotto il Governo non solo non ha fermato l’opera, ma addirittura non è stato neanche capace di modificarne leggermente il percorso, come da più parti gli era stato suggerito.
Ci saremmo aspettati che “la notizia meravigliosa “annunciata dai parlamentari del M5S riguardasse il ritiro della richiesta formulata a maggio dal Ministero della Difesa, per conto del comando della US Navy, per nuovi lavori di manutenzione straordinaria all’interno della riserva naturale orientata Sughereta di Niscemi.
Lavori che sono del tutto illegali in quanto ricadono in zona A, in un’area di inedificabilità assoluta, tutelata da vincoli paesaggistici e ambientali.
Questa sì che avrebbe rappresentato una inversione di tendenza. Ma di questo non si parla.
