di Cesare Pluchino
La settimana del Bilancio di Previsione del Comune di Ragusa preceduta da uno strano ammonimento dei componenti il gruppo consiliare di Forza Italia
La seduta di Consiglio Comunale di Ragusa, dedicata all’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, è stata, quasi, una seduta di allenamento, preparatoria alle assise nelle quali si dovrà approvare il Bilancio preventivo del 2015.
Allenamento, perché ci si è confrontati nelle schermaglie fra maggioranza e opposizione, nelle eccezioni all’amministrazione, nella verifica dei nuovi meccanismi dettati dalle modifiche al regolamento dei lavori d’aula, nell’esame di una serie di emendamenti presentati dalle opposizioni.
Utile palestra anche per i protagonisti della vita amministrativa del Comune e per i commentatori che hanno avuti spunti in sovrabbondanza, scaturiti, soprattutto, dalla fase finale della lunga seduta, protrattasi fino alle ore 4 del mattino successivo, come abbiamo riferito in altra parte del giornale, con una serie di puntuali interventi che hanno messo a nudo alcune criticità dell’amministrazione, ormai note lacune della maggioranza e le solite strategie delle opposizioni che sono ormai tutte svelate e confliggono con la scarsa resistenza di buona parte delle minoranze, incapace, o impossibilitata, a recitare un ruolo di forte contrasto alla maggioranza.
Molta influenza hanno avuto, secondo gli addetti ai lavori, le modifiche al regolamento dei lavori d’aula, per un contingentamento dei tempi e del numero degli interventi che avrebbe avuto effetti sulla seduta, ma chi scrive, avendo assistito fino alla fine ai lavori, considerato che, con soli 32 emendamenti, molti dei quali accorpati secondo il dettato del nuovo regolamento e, per una buona metà, alla fine ritirati, si è arrivati alle 4 del mattino, ha buoni motivi per mantenere un giudizio poco positivo sulle modifiche statutarie e di regolamento che non sono state l’ideale per restituire efficacia ed efficienza ai lavori del Consiglio comunale e delle commissioni, sempre impantanati nelle trame, alla fine abbastanza semplici, delle opposizioni.
Ne avremo verifica dalla mattinata di lunedì 28 settembre, quando, per le ore 9, è convocata la 4 Commissione, Risorse, sotto la Presidenza del Consigliere Maurizio Stevanato, per discutere di:
“Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio 2015, ai sensi dell’art. 194 del D.L.gs. 267/2000 (Prop.delib. Di G.M. n. 388 del 17.09.2015)”e di
“Approvazione dello schema di bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2015, della Relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale 2015/2017, del bilancio di previsione finanziario triennale 2015/2017 con funzione conoscitiva ( Prop.delib. Di G.M. n. 389 del 18.09.2015)”
La seduta si protrarrà, sicuramente, nella seconda convocazione, già prevista per il mattino successivo, del 29 settembre, sempre alle ore nove, presso la Sala Commissioni di Palazzo dell’Aquila, per arrivare in tempo ad esprimere i pareri, necessari ma non vincolanti, sullo strumento finanziario di previsione 2015, la cui trattazione è fissata in apposite sedute del Consiglio Comunale, convocate in via ordinaria, per le ore 15 di martedì 29 settembre e per le ore 10 del successivo 30 settembre.
Che ancora esistano margini per poter fare sfoggio delle strategie di opposizione, fino ad ora portate avanti dalle minoranze, lo devono pensare i componenti del gruppo consiliare di Forza Italia che hanno diffuso un comunicato che, quantomeno, si può definire inusuale.
Lo Destro, Mirabella e Tumino annunciano la presentazione di cento emendamenti al bilancio di previsione che sarà discusso in aula, in preparazione al “braccio di ferro fino allo sfinimento” che intravedono già per i giorni 29 e 30 settembre, considerando l’esito della seduta di consiglio dedicata all’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
Esprimendo numerose riserve sul piano, peraltro già espresse in aula, anticipano che non ci sarà, per il bilancio, lo stesso atteggiamento remissivo, essendo costretti a proporre adeguate misure di sostegno alle categorie svantaggiate, all’economia di questo territorio in difficoltà, per il mantenimento dei servizi essenziali e per la progettualità con iniziative di qualità.
Ancora una volta si rileva una strategia non adeguata di opposizione, che sembra, intanto, come detto, inusuale perché, come per le querele, anche gli emendamenti non si annunciano ma si presentano.
L’annuncio sembra quasi un avvertimento avventato che, soprattutto una volta inoltrato, non può essere raccolto dalla maggioranza.
Da profani della politica, senza le esperienze dei tre consiglieri di Forza Italia, ci sembrava che gli emendamenti non fossero merce di scambio, come si vogliono far apparire nel comunicato, o ammorbidente della ostinazione pentastellata.
In ogni caso, per quello che si legge sui giornali, per quanto avviene in realtà comunali anche più piccole della nostra, 100 emendamenti sono davvero poca cosa, che rischia di relegare la nostra città, anche per questo tipo di classifica, nelle parti basse della graduatoria.
Questo, ad ogni buon conto, il testo integrale della nota ricevuta:
“Se tutto deve necessariamente passare da un braccio di ferro sino allo sfinimento, allora ci prepariamo sin d’ora e annunciamo che presenteremo cento emendamenti al bilancio di previsione in discussione la prossima settimana al consiglio comunale di Ragusa”.
E’ la posizione assunta dai consiglieri comunali di Forza Italia a Ragusa Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella, in netta risposta all’atteggiamento assunto dalla maggioranza consiliare nella seduta fiume di giovedi scorso per l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche.
“La giunta, con il sostegno della maggioranza, non si è ancora resa conto – hanno proseguito i tre consiglieri di minoranza – di aver presentato non un piano triennale, peraltro sprovvisto dei relativi pareri dei revisori dei conti nonostante i solleciti del segretario generale, ma un libro di manutenzioni ordinarie.
Ragusa non ha progettualità con questa amministrazione, anche nell’ambito delle opere pubbliche.
Il piano triennale proposto è sembrato una mera elencazione di interventi che non hanno alcuna direzione chiara e dai quali non emerge alcuna visione su come migliorare Ragusa per i prossimi anni.
Abbiamo presentato emendamenti funzionali e che comunque avrebbero potuto migliorare l’assetto di questa programmazione, come per esempio la realizzazione del parcheggio interrato pubblico a Ragusa Ibla mediante un progetto di finanza, ma alla fine sfibrati dall’atteggiamento precostituito assunto dalla maggioranza, teso a bocciare senza valide ragioni ogni nostra proposta, abbiamo deciso di ritirarli.
Ciò, annunciamo sin d’ora, non accadrà per la discussione sul bilancio di previsione. Sappiamo di avere un piano triennale carente, ma vorremmo almeno avere uno strumento di pianificazione finanziaria che veramente sia un sostegno alle categorie svantaggiate e in difficoltà, all’economia di questo territorio, che miri al mantenimento dei servizi essenziali e alla progettualità in città, ed ancora che punti ad iniziative di qualità.
Cento emendamenti – hanno concluso i consiglieri forzisti – serviranno per migliorare, secondo la nostra visione, ciò che già si annuncia carente, per certi versi stentato e che non tiene conto delle reali esigenze dei cittadini e della nostra città”.
