Vito Piruzza for Teresa Piccione

Una lettera aperta di Vito Piruzza agli elettori del centrosinistra

LIBERTA’ È PARTECIPAZIONE

La stagione che ci è dato vivere ha le caratteristiche di un grave arretramento culturale ed etico, assolutamente inconciliabile con chi crede nei valori di solidarietà, umanità, fratellanza, uguaglianza, rispetto reciproco, scelta preferenziale per chi è svantaggiato, senso delle istituzioni, salvaguardia della democrazia e della libertà di tutti e di ciascuno.

Questa situazione, oggi come mai, interpella ciascuno di noi nelle sfere più profonde della propria sensibilità civica e sociale, e non consente di essere spettatori passivi del declino della nostra democrazia.
Il Paese ha bisogno del Centrosinistra!

Il Partito Democratico, che ne è il pezzo più significativo, porta sulle proprie spalle il pesante fardello di 5 anni di governo in cui l’ottuso decisionismo e il pragmatismo di chi ha diretto il partito hanno logorato in modo pesante il rapporto con la propria base; a compensazione dei tanti addebiti che ciascuno può fargli, questo partito ha però un grande pregio, quello che nei momenti topici delle scelte importanti non si rinchiude nelle segrete stanze o intorno ai caminetti, ma si apre a tutti coloro che ne condividono gli ideali; non si rimette ai soli attivisti o ai tesserati, ma mette nelle mani di TUTTI i suoi elettori le scelte strategiche di lungo respiro!

Da tempo raccolgo lo scontento di numerosi elettori frustrati dalle scelte operate da chi ha gestito il Partito negli ultimi anni, e spesso la loro frustrazione ha comportato il riflusso nella “zona grigia” dell’astensione, quando non del voto di protesta, e adesso abbiamo visto l’esito deludente di queste scelte sbagliate.

Il congresso è il momento in cui invece è giusto, opportuno, oserei dire doveroso, far sentire la propria voce riguardo alla gestione del Partito: aiutateci nel discernimento!

Domenica 16 dicembre, sono in programma le primarie, che insieme ai congressi di circolo eleggeranno il segretario regionale del PD; la scelta è semplice, perché fra 2 soli candidati.

Da una parte, DAVIDE FARAONE, renziano della prima ora, che assieme al segretario uscente Fausto Raciti, suo attuale sostenitore, ha di fatto gestito il PD in Sicilia negli ultimi 4 anni e, dall’altra, TERESA PICCIONE, candidata autorevole, che alla segreteria nazionale sostiene Zingaretti.

In sintesi, la scelta è tra la continuità nell’ultima gestione e il ritorno deciso allo spirito originario del PD.

Tra uno stile decisionista prevaricante e l’ascolto dialogante (l’iter congressuale ne è l’ennesima riprova).

Tra il pragmatismo cinico e la difesa primaria dei valori fondativi!

Insomma, tra tutto ciò che vi ha deluso del PD negli ultimi anni e tutto ciò che vi aveva portato ad aderirvi!

Tra criticare dopo inutilmente e incidere adesso, non credo vi sia dubbio su quale sia la scelta più saggia!

A domenica 16 dicembre per scegliere TERESA PICCIONE Segretaria Regionale!

Grazie.
Vito Piruzza

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