Più cultura per rilanciare turismo e centro storico evitando proposte come quelle di questo Natale invisibile

È la coordinatrice della Comunità Cultura di Ragusa Prossima, Lucia Cascone a dire la sua sul rilancio del turismo e del centro storico a Ragusa, parlando, a proposito delle iniziative per le feste, di un ‘Natale invisibile’.
Questa la nota diramata:

“Dopo l’azione di distrazione di massa con la nomina di Francesco Barone ad assessore, mentre ancora aspettiamo che il sindaco risponda alla semplice domanda del direttivo di Ragusa Prossima “Perché ora e non allora?”, ora è calato il silenzio sul Natale che nella Città sembra invisibile.

A parte i pochi eventi come il video mapping o show mapping, nulla sembra parlare del Natale percorrendo le vie cittadine principali.
A noi della Comunità Cultura di Ragusa Prossima interessa conoscere quali siano i piani del nuovo assessore riguardo la città.
Quali siano le sue idee o programmi per il rilancio del turismo e del centro storico.
Ci interessa sapere quali programmi abbia tracciato in termine di spettacoli.
Se privilegerà l’intrattenimento o se potremo parlare di spettacoli di alto profilo culturale.
E quando diciamo di alto profilo culturale non intendiamo necessariamente la venuta del “famoso” di turno. Ragusa è una Città con un forte fermento teatrale, musicale e di danza. Quali sono i progetti per mettere in risalto tali risorse? Quali gli aiuti alle varie associazioni culturali che si occupano di spettacoli? Quale sarà il ruolo del Centro Servizi Culturali? Perché strategicamente, anche per la sua ubicazione nel centro storico, potrebbe avere una maggiore autonomia per sperimentazioni in attività relative alla cultura e spettacolo.

In più vorremmo segnalare che nella Ibla c’è il teatro “Falcone e Borsellino” e chiederemmo al nuovo assessore Barone di sapere se potrà fare in modo che tale teatro, piuttosto che auditorium, ritorni ad essere un teatro quale è nella sostanza architettonica.
E ci chiediamo se il Comune si preoccuperà di concederlo gratuitamente alle associazioni che ne faranno richiesta, bigliettamento o no.
E auspichiamo non solo un ritorno a “teatro”, ma anche la fornitura al suo interno dalle attrezzature indispensabili per la messa in scena di un’opera: ovvero tutto l’impianto audio e di illuminazione teatrale.

Per alzare il livello occorrono gesti concreti e noi auspichiamo che il nuovo assessore sia altezza delle nostre aspettative”.

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