Temiamo per la credibilità politica del nostro amato Sindaco: pochi contatti con le cariatidi della vecchia politica e vediamo Peppe Cassì impegnato in pellegrinaggi della speranza, a Roma, per le infrastrutture del territorio.
Ma la cosa più grave, è che, alla fine di questi viaggi, c’è il comunicato che ci propina le date di avvio dei cantieri e la data di fine lavori, in perfetto stile dei suoi tanti predecessori che di viaggi ne hanno fatto e di fotografie ne hanno inviato.
Questa volta, l’appuntamento era a Roma, dalla ministra pentastellata per il Sud, Barbara Lezzi, alla quale potrebbe essere intitolata la 514 raddoppiata: non più 514, non più Ragusa Catania, ma la ‘Lezzi road’, la ‘Lezzi strasse’, se si avverassero le previsioni scaturite dall’odierna riunione romana.
“Nel corso della riunione al Ministero abbiamo avuto assicurazioni che l’importante opera pubblica passa finalmente all’esame del Cipe, che si riunirà il 17 gennaio, per l’ultima verifica formale.
Il concessionario dovrà poi entro 4 mesi e mezzo presentare il progetto esecutivo e, se non ci saranno intoppi, prima dell’estate verranno aperti i cantieri.
Il tempo per la consegna è fissato in 43 mesi dall’avvio dei lavori.
Grazie a un fondamentale gioco di squadra – ha affermato il sindaco Cassì – inizia a vedere la luce un’infrastruttura attesa troppo a lungo”.
In pratica, scaduti i 4 mesi e mezzo, se non ci sono intoppi, come ha tenuto a specificare il sindaco Cassì, apertura dei cantieri prima della fine del mese di giugno, per poi attendere, ma sarà l’attesa finale, 43 mesi per la consegna dell’opera.
Vuol dire che il 1° febbraio 2022 potremo percorrere la rinnovata Ragusa Catania: possiamo accendere il motore !
Quanto alla nostra battuta sulle possibilità che l’intervento di Barbara Lezzi possa essere risolutivo per la Ragusa-Catania, dopo decenni di raggiri politici, ne sono convinti alcuni parlamentari nazionali e regionali del Movimento 5 Stelle, che hanno inviato la seguente nota:
Incontro oggi tra il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, i Sindaci, la Regione, il Concessionario, i Ministeri e gli Uffici Competenti per dare il via libera ai lavori per la Catania-Ragusa.
“Sono state superate le criticità, il progetto può approdare ora al CIPE”, spiegano i parlamentari nazionali e regionali del M5S Paolo Ficara, Marialucia Lorefice, Simona Suriano, Filippo Scerra, Maria Marzana, Stefano Zito, Stefania Campo e Giorgio Pasqua.
“Il ministro Lezzi ha promesso che la riunione del CIPE si terrà nella prima metà di Gennaio, così da avere il via libera finale al progetto”.
“E’ una infrastruttura di cui si parla da circa 20 anni e che, insieme al completamento dell’autostrada Siracusa-Gela, permetterebbe il rilancio di tutto il territorio del sud-est siciliano.
Come parlamentari del territorio abbiamo sollecitato fin dall’inizio i ministri competenti, e in questi primi sei mesi di governo il ministro Lezzi si è fatta carico dell’impegno convocando diversi incontri, volti a superare alcune difficoltà inerenti il progetto, come la questione del pedaggio e della sua sostenibilità economica/sociale in rapporto al territorio, segno tangibile della volontà di voler andare avanti e superare gli ostacoli”, commentano i parlamentari del MoVimento Cinquestelle.
“La Regione siciliana si è impegnata a cofinanziare l’opera e ad intervenire con quattro milioni l’anno per limitare l’impatto economico della tariffa, specie per le categorie meritevoli di sostegno (studenti, pendolari, lavoratori in genere)”, aggiungono.
“Lo avevamo promesso in campagna elettorale e stiamo continuando a mantenere le promesse: quelle di ridare dignità e possibilità di sviluppo ad una terra che è stata utilizzata troppe volte solo come granaio di volti da anni di mala politica”.
I parlamentari pentastellati ringraziano il ministro Lezzi che “ha preso a cuore le istanze del territorio siciliano, conscia del grave stato di arretratezza infrastrutturale nel quale ci troviamo.
Tutta la Sicilia è finalmente al centro dell’agenda politica del governo nazionale. Altro che cambiamento, questa è rivoluzione!”.
