Si accavallano, negli ultimi giorni dell’anno i comunicati di commento sull’attività del governo della Regione Siciliana, guidato da Nello Musumeci.
Per l’esponente di Forza Italia, Presidente del Gruppo Parlamentare all’Assemblea regionale siciliana, on. Giuseppe Milazzo, il Governo Musumeci ha compiuto un’impresa straordinaria.
“Quanto fatto dal Governo Musumeci, in appena un anno di mandato, ha del sorprendente. Sono 730 i milioni di euro di Fondi comunitari (FESR) spesi e certificati nel 2018. Se pensiamo alle macerie lasciate dal Governo Crocetta, con la spesa certificata in eredità fino allo scorso anno, si hanno le reali portate dell’ottimo lavoro dell’Esecutivo”.
“Sono contento che anche i Sindacati – conclude Milazzo – apprezzino il risultato. Insieme a loro, anche io e il Gruppo che rappresento, rendiamo merito al Governo, che in sinergia con i dirigenti regionali e la maggioranza in Parlamento, sta raccogliendo i meritati frutti.
Siamo solo all’inizio, ma questo ci fa ben sperare perché, con serietà e dedizione al lavoro, si possono raggiungere grandi obiettivi per il nostro territorio”.
Di parere diverso sono i deputati del M5S all’Ars dopo l’ok di sala d’Ercole al bilancio provvisorio.
“Con l’esercizio provvisorio, il governo del nulla fallisce pure l’ultimo obiettivo. Cala il sipario su un anno di fallimenti e su una Sicilia in ginocchio”
“Dopo aver fallito tutti gli obiettivi, Il governo del nulla non è riuscito a portare a casa nemmeno l’obiettivo minimo: evitare l’esercizio provvisorio.
Cala così mestamente il sipario su anno di fallimenti che Musumeci, goffamente, ha cercato di coprire con la bufala del ‘dovere del silenzio’ e, sul filo di lana, con la fake news dell’approvazione del piano rifiuti, una scatola vuota che, al massimo, può essere assimilato ad una dichiarazione di intenti”.
“Le emergenze di una Sicilia in ginocchio – afferma il capogruppo Francesco Cappello – rimangono tutte sul tappeto, dai rifiuti alla sanità, dalle strade, alla Formazione.
Se c’è una cosa in cui Musumeci è riuscito in pieno è quella di avere fatto addirittura rimpiangere Crocetta, ed è quanto dire.
Le poche cose buone che questo esecutivo è riuscito a portare in porto sono arrivate grazie alla vicinanza del governo Conte, che avrebbe potuto perfino fare di più se la Regione, paradossalmente, non si fosse messa di traverso, come nel caso della continuità territoriale per gli aeroporti di Trapani e Comiso, che oggi avrebbe potuto essere una realtà se Musumeci non ci avesse dormito sopra. Salvo poi lamentarsi per i prezzi esosi dei voli aerei per la Sicilia”.
I deputati del Movimento5 Stelle, Cappello e Cancelleri, intervengono anche sulle misure del governo centrale a favore dei terremotati del catanese: “Altro che passerella, il governo Conte dimostra di essere vicino ai siciliani con i fatti”
“A pochi giorni dal sisma che ha colpito alcuni comuni del Catanese arrivano già le prime risposte del governo nazionale, questo a testimonianza del fatto che l’esecutivo Conte è, e sarà sempre, vicino ai cittadini e che l’arrivo di Di Maio nei luoghi colpiti dal terremoto è stato tutt’altro che una passerella, come qualche frustrato politico ha cercato di far credere.
Fossero state così tutte le passerelle dei governi che ci hanno preceduti, sicuramente in Italia avremmo meno baracche e più cittadini sereni”.
Ad affermarlo sono il capogruppo MSS all’Ars, Francesco Cappello, e il deputato e vicepresidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri che, assieme ad una delegazione di parlamentari 5 Stelle a sala d’Ercole, hanno accompagnato nei giorni scorsi il vicepremier e il capo della protezione civile Borrelli, a fare un sopralluogo nei comuni etnei colpiti dal terremoto dei giorni scorsi.
“Il governo Conte – dice Cancelleri – si è subito attivato per correre in soccorso delle popolazioni colpite e lo stanziamento di 10 milioni di euro per le emergenze messi a disposizione dei sindaci e la pronta firma dell’ordinanza della protezione civile ne sono la tangibile, plastica dimostrazione. Quest’ordinanza, tra le altre cose, consente, a chi ha avuto danneggiata la casa in cui viveva, di porre in essere interventi immediati fino a 25 mila euro, grazie ad una procedura semplificata e garantisce alle attività produttive un primo stanziamento fino a 25 mila euro”.
“Non possiamo – afferma Cappello – che esprimere soddisfazione per l’intervento dell’esecutivo, che ha tradotto in fatti gli impegni presi, e per la prontezza con cui ciò si è verificato.
Per quanto ci riguarda, noi continueremo a fare da tramite tra le popolazioni siciliane e il governo centrale per assecondare tutte le esigenze che si prospetteranno nei giorni a venire”.
