Il tecnico Raciti aveva messo in guardia dalle insidie di una partita, con il Priolo, difficile da giocare anche perché su un campo di piccole dimensioni, in terra battuta, dalle condizioni impossibili per giocare a calcio in maniera seria.
Ma l’undici del Presidente D’Amico la sconfitta è andata a cercarla con una giornata di non gioco, di assoluta assenza dal campo, u a di quelle giornate che ci possono anche stare in un campionato, ma non possono ammettere giustificazioni. Questa sconfitta, che segue quelle con la Barrese e il Pozzallo, più delle altre, non arriva per inferiorità tecnica o tattica di fronte agli avversari, ma, cosa ancora più grave perché la squadra non c’era e nessuno ha saputo suggerire qualcosa per farla svegliare.
Con un gol per tempo lo Sporting Priolo ha conquistato i due punti, fortunatamente gli avversari diretti, Enna e Real Siracusa, hanno pareggiato, per cui la squadra azzurra rimane saldamente al vertice della classifica.
Giovedì impegno di Coppa Italia, con l’Acquadolcese Nebrodi, poi domenica il campionato con un avversario diventato difficile dopo, appunto, aver fermato l’Enna in casa, il Riccardo Garrone di Siracusa.
