“Il peccato che noi Siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di ‘fare’ “

di Cesare Pluchino
Il 70% dei ragusani ha votato per il cambiamento, ma ogni novità è accolta con polemiche

Molti dei contrasti che hanno visto in contrapposizione il vecchio e il nuovo a Ragusa, in relazione alla inedita amministrazione del Movimento 5 Stelle, hanno avuto strascichi polemici ma pochi sono diventati stucchevoli come quello che coinvolge l’associazione Melodica che organizza concerti di musica classica.
Comprendiamo le ragioni di chi si vede negato il contributo dopo vent’anni di continue erogazioni, comprendiamo la delusione di chi, appassionato, vive intensamente un certo tipo di arte e non comprende che altri possano non condividere, ma ci vuole stile anche nell’esternare proteste e delusione: in pochi giorni la veemente protesta di chi ha visto svanire l’annuale contributo, non solo ha stancato ma lascia interdetti perché si vuole usare l’indecente riferimento alla pulizia dei cessi come strumento per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica.
Da sempre assessori alla cultura, al turismo e allo spettacolo hanno dovuto centellinare i fondi a disposizione e, sempre, qualcuno è rimasto scontento o deluso per non essere stato gratificato, in tutto o in parte.
È una storia vecchia, ma non si sono mai viste cadute di stile come quella attuale.
Forse qualcuno non si rende conto che i tempi cambiano: una volta lo sport riceveva una pioggia di contributi, c’erano avvenimenti sportivi da duecento spettatori, ma c’era anche quelli con tremila appassionati, milioni per tutti, poi la pacchia finì.
Qui si parla di manifestazioni riservate a un centinaio di spettatori, quando va bene, e si parla di insurrezione culturale.
Tanti non condividono le scelte dell’assessorato, anche in tema di distribuzione dei fondi per la pubblicità delle manifestazioni, questo giornale per primo, ma nessuno si strappa le vesti, né, tantomeno, utilizza i media per sobillare la piazza.
Non è che le scelte dell’assessore Campo possano essere sempre condivise, ci sono manifestazioni che sembrano istituzionalizzate, toccare iniziative come Ibla Grand Prize o Ibla Buskers significherebbe toccare i fili dell’alta tensione, ipotesi da non mettere nemmeno in discussione.
Ma, allora, il cambiamento quale deve essere se tutto deve rimanere come prima?
Evidentemente la delusione è stata grande, ma non si deve dimenticare anche un trattamento che, nel passato, è stato anche di riguardo, per esempio non si è mai compreso perché i comunicati sui vari appuntamenti siano stati diffusi dall’Ufficio Stampa del Comune, cosa che non è avvenuta per tutte le manifestazioni patrocinate e sostenute dall’Ente.
Con la politica di mezzo, con l’opposizione che cavalca la tigre dell’indifferenza verso la cultura, la vicenda viene amplificata, ma, come avviene in altri fatti di politica, non si comprende perché chi ha vinto democraticamente non può esercitare scelte e non può toccare gli intoccabili.
Il comunicato dell’associazione è una filippica contro l’amministrazione, la cancellazione, dopo 21 anni, di ogni forma di contributo, non è stata digerita: la disponibilità per concedere gratuitamente i nuovi locali della sala Ideal non è bastata, come invece è stato per compagnie come la GoDot che nulla hanno eccepito nei confronti delle decisioni dell’assessorato.
Viene rilevato come, prima dell’avvento della giunta Piccitto, si potevano garantire ingressi gratuiti, cosa che sembra assurda, tenuto conto che, soprattutto in questo particolare momento di crisi, la gente non può pagare le tasse per il sollazzo degli appassionati dei vari generi artistici.
Anche le considerazioni sull’Ideal che di teatro ha ben poco, dopo aver avuto come palcoscenico l’auditorium della Camera di Commercio, non meritano alcunché di attenzione, come pure la considerazione che fare cultura è cosa poco gradita agli amministratori, quando non soddisfano le esigenze di determinati istanti.
Si era certi che anche senza il logo del Comune sui manifesti tutto sarebbe andato per il meglio e così sembra sia stato: anche se non si è voluto evitare di scendere in polemica, stando ai comunicati, anche in apertura della prima serata della nuova stagione.
Addirittura il comunicato sottolinea la grandissima adesione da parte del pubblico ragusano che avrebbe deciso sostenere la ricca proposta culturale presentata con “Melodica” con una partecipazione molto forte e convinta, in molti casi arrivata proprio nell’ultima settimana con numerosi cittadini che avrebbero deciso di abbonarsi dopo aver saputo dell’incredibile scelta dell’Amministrazione comunale, con in testa il sindaco Federico Piccitto e l’assessore alla Cultura, Stefania Campo, entrambi esponenti del Movimento 5 Stelle, che hanno deciso di azzerare totalmente i contributi economici a supporto di una manifestazione ormai storica come “Melodica”.
Una fortuna per gli spettatori che non ci siano stati ancora riferimenti alle famigerate pulizie dei servizi dell’Ideal!
Comunque, si affaccia qualche spiraglio di sereno ragionamento, si prende atto di una scelta, che, naturalmente, non viene condivisa, di preferire manifestazioni di massa, in piazza, piuttosto che le iniziative culturali che a beneficio di una nicchia. Una scelta che distruggerà la cultura nella città, nella consapevolezza, e questo va a beneficio dell’assessore, che anche per altre manifestazioni è stato deciso di ridurre drasticamente il contributo o di cancellarlo del tutto.
I risultati delle prossime elezioni amministrative decreteranno se le scelte sono state condivise o meno, se poi si volesse fare come nel Partito Democratico, sarebbero auspicabili le primarie, con i contributi riservati alle manifestazioni con il maggior consenso di pubblico.

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