L’ennesimo appello del Presidente Territoriale della CNA di Ragusa per la Ragusa-Catania

Pubblicata sulla pagina Facebook #senzaunmetrodiautostrada una nota intestata CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e media Impresa – Sede Territoriale di Ragusa, a firma di Giuseppe Santocono Presidente Territoriale CNA Ragusa.

Si tratta di un appello rivolto agli imprenditori della provincia di Ragusa contro l’immobilismo della classe politica che, a parole, ritiene opera indispensabile il raddoppio della Ragusa Catania, ma, nei fatti, resta immobile.

Il presidente Santocono fa presente la vicinanza della prossima competizione elettorale e pregusta le visite dei politici che prometteranno mari e monti con le solite baggianate cariche di impegni e garanzie, unite alle solite assicurazioni circa l’interessamento per il completamento dell’opera.
Santocono asserisce che questi personaggi vogliono solo i voti ma non accadrà nulla, continueranno a mentire come avviene da vent’anni durante i quali hanno sempre detto: “tutto è pronto…manca poco”.

Non ci sarebbe nessuna volontà politica di realizzare l’opera, pur in presenza dei pareri favorevoli di tutti gli organi competenti: al riguardo, Santocono cita i componenti del Comitato ristretto della Ragusa Catania, di cui fa parte, ma dimentica di dire che più volte questo Comitato, insediato in tempi ormai lontanissimi, che, pur senza nessun risultati non ha visto cambiare mai i componenti, forse perché sono solo tre o quattro, è l’organo che più volte, di ritorno dai soliti pellegrinaggi a Roma, ha dichiarato pure: “tutto è pronto…manca poco”.

Il Presidente ha un sussulto e chiede agli imprenditori se sia ancora tempo di farsi prendere per idioti e dare credito ai protagonisti di questa assurda e strana vicenda.
“Non si potranno ancora una volta ascoltare promesse e buoni propositi che hanno il retrogusto dell’aria fritta” parole del Presidente CNA che ritiene sia venuto il momento di far sentire tutta l’indignazione per questo modo di comportarsi dei politici.
“Non è più accettabile che certa classe politica si prenda gioco di chi investe e crea occupazione sul territorio, è tempo di mobilitarsi, di chiedere ciò che spetta per diritto, in modo civile, democratico ma deciso”

Queste le conclusioni, stranamente non condivise, al momento, dalle varie realtà comunali della CNA.
Un appello alla mobilitazione che dovrebbe essere accompagnato da proposte di iniziative concrete, senza le quali ogni spinta verso la mobilitazione resta solo esercizio verbale.

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