di Cesare Pluchino
Dopo mesi di quasi inattività, tornano a rumoreggiare i tamburi di Forza Italia
Sarà stato un caso, ma la costituzione del gruppo di Forza Italia, seguita all’eliminazione dei monogruppi al Consiglio Comunale di Ragusa, aveva segnato un blocco dell’azione politica che aveva caratterizzato, nei primi due anni di sindacatura Piccitto, l’opposizione dei consiglieri Tumino e Lo Destro, protagonisti della quasi totalità delle sedute, indipendentemente dalla pregnanza dei contenuti dei vari interventi.
Sicuramente avrà influito, negli ultimi mesi, la situazione interna del partito, a Ragusa e in provincia, affidata, solo per formalità, a personaggi che hanno rivelato l’incapacità di vestire i panni del leader e, quindi, scarsa consistenza politica, con un fermo di ogni attività politica e di partito che ha avuto dell’incredibile.
La novità dello scorso fine settimana, la nomina a commissario di Forza Italia in Sicilia dell’on. le Gianfranco Miccichè, direttamente chiamato da Silvio Berlusconi, riempie di speranza i cuori degli azzurri e dei berlusconiani della Sicilia, ancorché ridimensionati nei numeri dalle ultime vicende di partito.
A Ragusa, si prevede e si auspica la guida autorevole e competente del senatore Giovanni Mauro, da sempre fedelissimo di Miccichè, le cui indiscusse doti politiche sono le uniche in grado di rifondare il partito nel capoluogo e in provincia.
Se son rose fioriranno, non si intravedono alternative per quello che può ritornare ad essere il faro del centro destra che, al momento, risulta disperso, totalmente, in alto mare.
Condizione essenziale di rinascita del partito Forza Italia, ancorché ridimensionato, agli inizi, nelle percentuali, dovrà essere una attenta selezione degli iscritti e dei simpatizzanti che deve mettere al bando figure del passato, transfughi, voltagabbana e seminatori di dissidi interni che hanno portato alla crisi il partito di Berlusconi.
Se Forza Italia deve costituire il centro di prima accoglienza per quanti vorranno approfittare del tentativo di ricostituzione per tornare a fare la politica di un tempo, sarà un progetto destinato all’aborto spontaneo.
In questo scenario si inserisce il risveglio di Tumino e Lo Destro, affiancati dal consigliere Mirabella, che hanno rispolverato la vecchia e assai nota questione dei fondi residui mancanti della Legge su Ibla.
A due anni dalla presentazione di un primo ordine del giorno che toglieva il velo di omertà sulla spinosa questione, della quale, più volte ci siamo occupati, con dovizia di particolari, dopo la vana richiesta di documentazione che viene perennemente ritardata e disattesa, i due consiglieri hanno visto bocciare il loro ultimo OdG dalla maggioranza consiliare che ha preferito aderire ad una richiesta di istituzione di una commissione di indagine.
Abbiamo riferito in altra parte del giornale degli esiti della seduta di consiglio nella quale sono state esaminate le due proposte.
Riportiamo ora il comunicato emesso dal gruppo consiliare sugli ultimi sviluppi della vicenda, che lascia presagire come ci troviamo di fronte all’inizio di una battaglia dagli esiti tutti da scoprire e che, per qualcuno, potrebbero risultare politicamente fatali.
Questo il comunicato dei consiglieri di Forza Italia sull’istituzione della commissione:
“Due pesi e due misure che fanno emergere le contraddizioni tutte interne, e a questo punto esterne, del Movimento Cinque Stelle”.
È il commento dei tre consiglieri di Forza Italia di Ragusa Maurizio Tumino, Giorgio Mirabella e Giuseppe Lo Destro, in merito all’esito della votazione dell’odg presentato dal consigliere di Città Carmelo Ialacqua sull’istituzione di una commissione di indagine sull’utilizzo dei fondi della legge su Ibla.
Un risultato scaturito dalla bocciatura del precedente ordine del giorno dei consiglieri di Forza Italia Maurizio Tumino e Giuseppe Lo Destro, condiviso da Giorgio Mirabella, sempre sullo stesso argomento, in cui si chiedeva, già dallo scorso anno, la consegna di documentazione per verificare l’ammanco di somme dai fondi della L.R. 61/81. Documenti non forniti e, per giunta, ordine del giorno poco prima bocciato dalla maggioranza consiliare.
“Alla fine – hanno commentato i consiglieri Tumino, Mirabella e Lo Destro – abbiamo anche noi approvato l’odg del consigliere Ialacqua, ma ci sembra opportuno compiere alcune precisazioni e far emergere l’atteggiamento precostituito della maggioranza consiliare che, a questo punto, dobbiamo per forza dire, esegue esclusivamente ordini di scuderia.
Non comprendiamo infatti come sia possibile che dopo 28 mesi in cui reiteriamo, in modo pedissequo, all’amministrazione, di metterci nelle condizioni di avere i documenti necessari per fare chiarezza sull’ammanco dei fondi della legge su Ibla, non solo non veniamo ascoltati, ma per giunta la nostra proposta viene bocciata senza alcuna motivazione né in ordine ai contenuti, né tanto meno sulle modalità di presentazione.
E dobbiamo assistere, inermi, all’approvazione, invece, di un altro ordine del giorno, dagli stessi contenuti, ma proposto da un consigliere che a quanto pare ha più ascendente di noi sulla maggioranza consiliare, nonostante si tacci di essere di opposizione.
Ci siamo resi conto che le cose stanno ben al di là di ciò che ci vogliono raccontare. E forse in un maldestro tentativo di ristabilire un accordo con Città per pianificare chissà quali probabili e future alleanze, si preferisce un atto al nostro, solo perché porta una firma piuttosto che un’altra.
Riteniamo un simile atteggiamento una farsa a tutti gli effetti e ancora una volta tacciamo l’amministrazione, la maggioranza e coloro che sono alleati di circostanza di non fare le cose in modo chiaro.
Per onore di cronaca, abbiamo ancora una volta assunto un atteggiamento di responsabilità votando il presente ordine del giorno, perché crediamo fermamente, come reiterato in quasi due anni, che bisogna far chiarezza su questi fondi, sulle modalità di assegnazione, e sui criteri di scelta, ma dall’altra parte rimane l’amaro in bocca perché si continua a mortificare un lavoro che, al di là delle appartenenze politiche, può dare un contributo fattivo alla città.
Il Movimento Cinque Stelle è talmente arroccato in posizioni predeterminate che non riesce neanche a comprendere i contenuti delle proposte e la loro genesi. E tutto ciò si ripercuote pesantemente sull’azione amministrativa, come è facile poter verificare sotto tutti i punti di vista”.
Oltre alle rimostranze per la mancata considerazione su un ordine del giorno dai contenuti praticamente uguali a quello poi proposto e approvato dalla maggioranza, è annunciata una conferenza stampa del gruppo per illustrare una proposta di deliberazione consiliare per la rimodulazione del piano degli interventi inseriti nei piani di spesa degli esercizi finanziari 1997/2013-
Possiamo anticipare che i consiglieri di Forza Italia, considerati i residui relativi ad opere programmate nei vari piani di spesa dall’anno 1997 all’anno 2013, che ammontano a 14.416.371,23 euro, considerata la realizzazione non considerata prioritaria, anche per difficoltà di natura tecnica-amministrativa che ne impediscono l’avvio in tempi celeri, preso atto che le citate risorse possono essere rese disponibili per altri interventi, formulano una proposta di iniziativa consiliare per una rimodulazione del piano di interventi inserito nei piani di spesa citati.
