Dovrebbe essere la fine per le piattaforme offshore, secondo l’on.le Marialucia Lorefice

Trivelle, il ministro costa dà lo stop a otto pozzi petroliferi
Lorefice: “con nostro governo finalmente un reale cambio di rotta”

“Accolgo con grande soddisfazione – sottolinea Marialucia Lorefice, presidente della Commissione Affari sociali alla Camera dei Deputati- il ‘no’ del ministro Costa a otto pozzi petroliferi nel Canale di Sicilia, che rischiavano di sorgere accanto alla piattaforma Vega, tra le più grandi e invasive piattaforme offshore del Mediterraneo, tra le più dannose per il nostro mare.
Inoltre, abbiamo sospeso più di 150 permessi di ricerca e prospezione di idrocarburi e aumentato di ben 25 volte i canoni alle lobby del petrolio.

Se i Governi precedenti hanno svenduto il nostro territorio nel silenzio più assordante, adesso, si torna a investire su politiche mirate ad una riconversione energetica in chiave ecologica.
Un’economia libera dalle fonti fossili è, inoltre, inevitabile per contrastare i cambiamenti climatici, tutelare i nostri ecosistemi, i paesaggi, la salute dei cittadini.
Vogliamo investire, così come ribadito tante volte, nel settore delle risorse rinnovabili – afferma la parlamentare iblea del M5S -, in grado di creare più lavoro di quanto sia in grado di creare il settore delle energie generate dai combustibili fossili.

Basti pensare, così come evidenziano i dati Cresme (Centro di ricerche di mercato, servizi per chi opera nel mondo delle costruzioni e dell’edilizia) che un miliardo di euro investito in fonti fossili crea 500 posti di lavoro, un miliardo investito in energie rinnovabili ed efficientamento energetico crea invece 13mila posti di lavoro.

L’ambiente – conclude la Lorefice – gioca per noi un ruolo fondamentale nella definizione della strategia di sviluppo dell’Italia. Grazie al M5S il nostro territorio, per troppo tempo martoriato, non verrà più svenduto. Finalmente, siamo davanti a un vero cambio di rotta”.

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